MotoGP, Rivola indica Marquez, Dall'Igna: "Meglio perdere contro Aprilia"

MotoGP, Rivola indica Marquez, Dall'Igna: 'Meglio perdere contro Aprilia'
I due manager delle Case italiane insieme per un confronto sul campionato in cui i loro piloti si giocano la vittoria
8 ottobre 2026

Mandalika, Indonesia - Una cosa che - almeno a noi giornalisti italiani - è piaciuta molto. MotoGP ha organizzato una conferenza stampa dove ha messo accanto i vertici di Aprilia e Ducati, le due Case che sono un orgoglio italiano e che si giocano il mondiale 2026, con tre piloti in corsa: Jorge Martin, Marc Marquez e Marco Bezzecchi. 

È una partita a scacchi, con Aprilia in corsa con due piloti e Ducati con una, ecco alcuni passaggi interessanti della conferenza in inglese e delle successive domande che abbiamo potuto fare ai due manager.

Su una cosa i due sono d'accordo, le gomme Michelin non influenzeranno la battaglia: "Saranno le stesse per tutti - ha detto Dall'Igna -, non credo possano dare un vantaggio a noi o altri, da questo punto di vista è una competizione giusta". Rivola ha detto: "Sono d'accordo con Gigi".

Aprilia ha due piloti in lotta, Ducati uno. È un vantaggio per Aprilia? "Chiaramente è uno svantaggio perché si possono portare via punti, però è anche una soddisfazione - ha detto Rivola -, sicuramente si sfideranno ancora, è positivo che più di un pilota possa essere veloce con la stessa moto, un buon messaggio per le prossime generazioni. Preferisco averne due che puntare su un solo cavallo di razza, è anche il segnale che l'azienda sta lavorando bene"

Dall'Igna ha, di fatto, detto che sì, è un vantaggio: "Penso che più piloti hai davanti e meglio è, mi piacerebbe avere più di un pilota là davanti".

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Dall'Igna contro il suo passato

Quanto è difficile battere Marc?

Rivola: "È la cosa più difficile che possiamo affrontare. L'anno scorso ho detto che era possibile farlo, era un messaggio più per l'interno dell'azienda che per gli altri, quest'anno ce l'abbiamo fatta diverse volte e non so se ce la faremo fino alla fine ma sicuramente è una bella situazione. Stiamo lottando con il miglior binomio possibile, Marc e Ducati, se siamo qui significa che a Noale è stato fatto un grande lavoro"

Tu hai detto e ridetto "attenzione a Marc", anche in tempi non sospetti. Sei il meno sorpreso tra per la sua rimonta?

"Penso sia quello con più possibilità, più abituato, ci è passato milioni di volte, quello che quando c'è da fare 37 fa 37, quello che prende meno rischi laddove potrebbe essere pericoloso. Sono molto curioso di vederlo a Phillip Island, pista sinistrorsa, dove lui va fortissimo"

Domanda interessante per Dall'Igna: come ci si sente a battagliare con il proprio passato?

"Aprilia è il mio passato per il marchio, ma anche per i piloti che sono stati entrambi miei in passato. Non ci ho pensato troppo ma sicuramente è qualcosa di curioso. Ho molti amici in Aprilia e sicuramente se qualcuno deve batterci, meglio che siano gli amici, e questo è quanto"

Gestione piloti

Rivola sulla gestione dei due piloti nella lotta al titolo:

"Intanto penso che siamo molto distanti dall'esperienza che ha Marc nel lottare per i titoli, i nostri piloti sono veloci ma non sono stati così presenti. Ma entrambi sanno bene che finché la matematica lo consente possono vincere e provarci e se uno sarà fuori dalla battaglia dovrà cercare di dare una mano al compagno, sarà molto tirata fino alla fine dell'anno. Come ci si sente a Noale? Hai detto la parola magica, 'Noale'. Sarebbe una ricompensa fantastica e meritata per il lavoro di tutte le persone in ogni ruolo nell'azienda, stanno facendo un bel lavoro e si meriterebbero questo campionato"

Marc aveva detto di pensare di non avere chance di vincere il titolo in questa stagione, cosa vi siete detti in quelle occasioni?

Dall'Igna: "Sicuramente i nostri rivali al Mugello erano davanti di così tanti punti che era impossibile pensare di potersi giocare il titolo a fine stagione, ma è il nostro lavoro. Dobbiamo spingere tutti a crederci e Marc credo sia il migliore in questo, ci ha sempre creduto in realtà di poterlo vincere questo titolo. Ed eccoci qua.

In cosa sarà difficile da battere Jorge Martin?

"Jorge non è un pilota che fa molti errori nella parte finale della stagione, ma anche Marc è abituato a battagliare nella lotta per il titolo e quindi penso che sappia cosa fare"

Hai spinto tu Marc a tornare già al Mugello, quando il mondiale sembrava lontanissimo, lui aveva un distacco grande da Bezzecchi?

Dall'Igna: "Marc era l'unico che non doveva essere spinto, ho lasciato che fosse lui a scegliere cosa fosse meglio per se stesso"

C'è un po' di Ducati in ogni altra Casa, per esempio in Aprilia Sterlacchini che era un tuo braccio destro e i due piloti. È una soddisfazione o più un dire "eh ora loro sono là, ma li abbiamo formati noi"

"Una soddisfazione, nel senso che abbiamo contribuito ad aumentare la cultura generale del paddock dal punto di vista tecnico, perché non sono solo in Aprilia ma anche in altri team. Adesso sono delle persone di cui abbiamo stima, ma sono dei rivali e vanno gestiti come rivali"

MM ha fatto 5 doppiette, voi Aprilia una sola (JM in Francia), quando in molte piste sembravate averne molto di più. È forse questo il rammarico più grande?

"No, se dobbiamo guardare al passato, approccio che però non mi piace, il rammarico più grande è il fatto che Marco abbia faticato a volte ad accettare di non essere primo, quando era il più veloce, nella prima parte di stagione"