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Con l'ufficializzazione del nuovo format dei weekend a partire dal 2027, arrivano anche le prime reazioni dei piloti. Tra questi Luca Marini, che ha commentato le modifiche previste per la prossima stagione, quando alle nuove moto da 850 cc e agli pneumatici Pirelli si aggiungeranno importanti cambiamenti nell'organizzazione dei GP.
La novità principale riguarda l'introduzione di due sessioni di qualifiche separate, una dedicata alla Sprint del sabato e una alla gara della domenica, con due griglie di partenza differenti. Cambierà anche la distribuzione delle prove libere, mentre il Warm Up domenicale verrà eliminato, sostituito dalla possibilità di effettuare più giri di ricognizione prima del GP (la pitlane resterà aperta per 10 minuti).
Marini considera il cambiamento un'opportunità per rendere la MotoGP più interessante e avvicinare nuovi appassionati, ma sottolinea anche le difficoltà che i piloti dovranno affrontare, soprattutto in una stagione già caratterizzata da numerose novità tecniche. Tra i punti che lo convincono meno ci sono proprio l'eliminazione del Warm Up e la gestione dei giri di ricognizione, anche in relazione al consumo di carburante.
Cosa pensi del nuovo format ufficializzato per il 2027?
"Ne stiamo discutendo già da circa un mese e penso che possa essere interessante. È una proposta arrivata dai team per rendere lo spettacolo ancora migliore e cercare di aumentare la popolarità della MotoGP. Credo che alla fine possa essere un cambiamento positivo. Anche tornare a chiamare le prove libere FP1, FP2 e FP3 è qualcosa che, secondo me, rende tutto più semplice da capire per tutti. Avere due qualifiche separate è una cosa che chiedevamo fin da quando è stata introdotta la Sprint. Sarà interessante, vedremo. Il prossimo anno ci saranno tantissimi cambiamenti, naturalmente, ma ho la sensazione che stiamo facendo tutto nella direzione giusta per far crescere molto la MotoGP. Spero che anche tutti gli appassionati possano apprezzarlo e capire che questo è il motorsport migliore al mondo"
Quando furono introdotte Q1 e Q2, uno dei motivi era la sicurezza, per evitare di avere 22 moto in pista in una sessione di 15 minuti. Ora avremo due sessioni da 15 minuti con tutti i piloti. Come funzionerà?
"Non ricordo bene, ma c'erano stati alcuni piloti che si lamentavano del fatto di seguire gli altri, una situazione del genere. Da lì si era iniziato a dividere i piloti in sessioni da 15 minuti. Non sarà così semplice da gestire. Sicuramente ci sarà più lavoro da fare per quanto riguarda le penalità o situazioni di questo tipo, perché sono cose che possono succedere. Ma è il nostro lavoro fare le cose nel modo giusto e cercare di ottenere la miglior qualifica possibile. So che per noi piloti sarà un po' più difficile, perché sarà ancora più stressante. Avremo più time attack e più giri tirati, invece di avere del tempo per girare liberamente. Però penso che possiamo accettarlo, perché, come dicevo, vogliamo migliorare questo sport. Un'altra cosa è che, con l'aerodinamica e le ali, seguire altre moto non è sempre la soluzione migliore. So che il prossimo anno l'effetto sarà un po' ridotto, ma credo che l'aerodinamica continuerà a essere fondamentale per rendere la moto più veloce. Quindi vedremo sempre i piloti più veloci cercare di girare da soli, perché alla fine la moto funziona meglio quando ha aria pulita davanti"
Cosa pensi della riduzione del tempo in pista, sia venerdì che sabato, e la domenica con l'eliminazione del Warm Up della domenica?
"Al momento è un po' difficile capire come sarà, perché ci sarà un grande cambiamento nel regolamento, soprattutto per quanto riguarda le gomme. E per i piloti che cambieranno anche costruttore sarà tutto nuovo. Penso che questo possa penalizzare un po' tutti quelli che cambieranno squadra, costruttore o qualcosa del genere. Però siamo piloti della MotoGP, siamo preparati per questo e faremo comunque del nostro meglio. Per quanto riguarda il Warm Up, si, è un peccato. Credo che sia qualcosa di davvero utile per noi piloti, perché se cadi nella Sprint o fai delle modifiche alla moto è sempre bello avere quei dieci minuti a disposizione la domenica mattina e penso che fosse anche qualcosa di positivo per gli appassionati che arrivano sulle tribune alle sette del mattino, come a Jerez o in altri circuiti. Ci sono tantissimi tifosi già dalle prime ore della giornata e vedere le moto in azione in pista era una cosa bella. Comunque vedremo.
Continua...
Vorrei soprattutto capire come funzioneranno quei dieci minuti prima della gara. Immagino che dovremo utilizzare la seconda moto, perché altrimenti come facciamo a gestire il carburante? Fortunatamente abbiamo due moto, quindi magari si potranno utilizzare quei minuti di pit lane aperta con una moto e poi prendere l'altra per andare in griglia. È una cosa che dovremo gestire. Immagino che i team abbiano già pensato a questo aspetto. Almeno lo spero, non lo so"
Marini ha poi risposto ad altre domande dei giornalisti in italiano:
Tornando al nuovo format, possiamo considerarti tra i piloti soddisfatti di questo cambiamento?
"Penso che il format migliori e che possa diventare qualcosa di positivo. Lo spero per i tifosi e per tutte le persone che in futuro si appassioneranno alla MotoGP. Per noi piloti sarà ancora più difficile, io penso a questo. Ma alla fine dovremo adattarci. È importante continuare a lavorare sulla sicurezza delle gomme e dei circuiti, perché anche il prossimo anno sarà importante. Per il resto, se ci sarà meno tempo in pista, ce ne sarà meno per tutti. Stiamo cercando di capire come adattarci a questa novità del Warm Up che sinceramente non mi aspettavo, ma alla fine penso di comprenderne il motivo. Non so quanto potremo avere voce in capitolo per provare a cambiare le cose.
Sui 10 minuti con la pitlane aperta la domenica...
Come dicevo prima, immagino che dovremo fare i giri di ricognizione con una moto e poi utilizzare l'altra. Credo che sarà praticamente obbligatorio, perché altrimenti la gestione della benzina non avrebbe senso. A meno che non ci permettano di fare il pieno direttamente in griglia, non lo so. Immagino che il prossimo anno, con i consumi di carburante, saremo ancora più in difficoltà rispetto a quest'anno. Quindi non vedo come sia possibile fare più di un giro di ricognizione con la moto da gara. Alla fine probabilmente dovremo usare l'altra moto. Ma le due moto non sono mai esattamente uguali. Cosa fai? Provi una modifica sull'altra moto e poi vai in griglia con quella da gara? Alla fine si toccherà meno la moto e si dedicherà più tempo alle gomme, perché saranno l'aspetto fondamentale del prossimo anno. Tutto dovrà funzionare bene"
Come descriveresti Alberto Puig e che rapporto hai con lui?
"Il mio rapporto con Alberto è fantastico. È una grande persona da conoscere, ma purtroppo, se non hai questo rapporto a stretto contatto con lui, dall'esterno è difficile capirlo. A volte può sembrare un po' scontroso, ma è una persona con un gran cuore. È un team manager che conosce molto bene le dinamiche dei piloti e tutto quello che succede intorno a loro. Ha sempre avuto un ruolo molto importante in Honda, sbagliando quasi mai e quindi ha tutto il mio rispetto"