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Mandalika, Indonesia - Pecco Bagnaia ha chiuso un weekend anonimo in Indonesia, ieri aveva chiuso la Sprint all'8° posto, oggi è caduto al giro 6, quando era 10°. Insomma, niente da segnalare dalla pista.
Interessanti invece sono state le sue parole con i giornalisti.
"La caduta? - ha detto a Sky - L'ho persa davanti, si è chiusa, semplicemente. Ho fatto 5 giri, non avevo velocità e per provare a fare qualcosa in più, si è chiusa, purtroppo mi mancava velocità"
Weekend difficile per Ducati...
"Il passo indietro che abbiamo fatto negli ultimi due anni l'abbiamo accusato soprattutto in questa pista dove c'è bisogno di velocità di percorrenza e grip. Non abbiamo più tanta connessione con il gas e in una pista come questa si subisce"
C'è stato un passo indietro tra Sprint e gara per te?
"Nel mio caso parlo di mancanza di grip, non so gli altri. Questa è una pista dove il grip non è al massimo, soprattutto con una gomma con questa specifica. C'è bisogno di tanto supporto dal dietro e purtroppo non avendocelo fai ancora più fatica. Dai dati sembra che gli altri piloti Ducati ne avessero di più ma anche per loro non fosse ideale"
Con i giornalisti della sala stampa Bagnaia ha aggiunto: "Ero molto in difficoltà, stavo faticando e cercando di riprendere Luca per portare su la pressione alla gomma davanti, ma stavo chiedendo troppo alla moto che in quel momento non ne voleva sapere e quando ho forzato si è chiusa. Questa pista non è facile, tante staccate grosse, più difficile rispetto ad altre, anche per l'umidità".
Senza la caduta dove potevate arrivare? "A lottare con Marini e Quartararo".