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Fermin Aldeguer in questa domenica drammatica è autore di una grande rimonta che lo ha portato dalla quindicesima casella a conquistare il secondo posto in gara (dopo la penalità a Joan Mir).
Lo spagnolo, intervistato ai microfoni di Sky, ha risposto ad alcune domande spiegando com'è stato gestire la concentrazione nel box dopo un incidente terribile come quello del suo compagno Alex e le sue condizioni fisiche:
Ecco le sue parole:
Come hai vissuto questa giornata?
“Giornata super difficile, alla fine era dura essere al box quando sai che il tuo compagno sta andando in ospedale. Una caduta molto brutta, bruttissima. L’ambiente dentro il box era difficile da gestire ma siamo rimasti tanto concentrati in quello che dovevamo fare. Io spero che tutti stiano bene sia Alex che Zarco, abbiamo visto che Diggia è al 100% perchè è andato fortissimo. Dobbiamo essere contenti anche con la nostra gara"
Sei arrivato un po' in ritardo, quanto ti pesa l'infortunio al femore?
"Questi primi mesi dell’anno non sono stati facili. Penso che questa moto non sia la più facile, con quella dell’anno scorso mi trovavo meglio. Il fatto di aver saltare i test in Malesia, in Thailandia e la prima gara mi ha portato ad essere in ritardo, ma stiamo prendendo la strada giusta. Durante questo weekend mi sentivo forte sin dall’inizio. Nelle pre-qualifiche e in Q1 ci sono state tante bandiere gialle, son caduto. Quando parti quindicesimo non è facile. Nella prima gara abbiamo recuperato posizioni, siamo partiti ottavi e poi siamo arrivati a questo podio"
A che percentuale sei fisicamente? Immagino ti manchino anche i km su quesat moto...
"Difficile dirti una percentuale di quanto è la gamba, non so 70/80%? Mi serve ancora un mese per avere tutto il callo dell’osso. La cosa difficile è cercare il compromesso tra allenamento, riabilitazione e riposo. Stiamo dando il massimo e serve tempo per vedere come va”