MotoGP 2026. GP di Catalunya. Fabio Di Giannantonio dopo la vittoria: "Il mio obiettivo è diventare campione del mondo, quindi ci sto provando"

MotoGP 2026. GP di Catalunya. Fabio Di Giannantonio dopo la vittoria: "Il mio obiettivo è diventare campione del mondo, quindi ci sto provando"
Nella difficilissima domenica spagnola a vincere è stato il pilota romano, peraltro rovinosamente caduto nell'incidente Acosta-Á.Márquez: "Mi sentivo ok ed era importante che se entravo in pista lo facessi con tutta la voglia e la cattiveria che serviva. Sono entrato in questo team in punta di piedi e ho cercato sempre di ridargli quello che loro hanno dato a me"
17 maggio 2026

Montmeló - Fabio Di Giannantonio ha vinto la (3ª) gara domenicale portando a casa una vittoria sofferta, arrivata dopo una caduta che lo ha costretto ai box tra le cure del team. Una giornata intensa, segnata anche dagli incidenti di Álex Márquez e Johann Zarco.

Cosa ti ha detto Valentino Rossi dopo la vittoria?

"È stato un momento dove mi ha fatto le congratulazioni, era super contento per me, ci siamo abbracciati, però non è che m'ha detto una frase da titolo come stai magari aspettando. In realtà è stato un momento dove si è congratulato ed è stato un momento bello, la nostra prima vittoria insieme e quindi era più che altro tanto affetto reciproco che abbiamo scambiato lì"

L'emozione più forte che hai provato oggi, in questa giornata?

"Non è stata una gara proprio facile, sinceramente, quindi forse sì, non so se è bella o brutta, sicuramente la vittoria è bella, tutto il resto è un po' meno, però sicuramente un'emozione forte. Assolutamente"

Come stavi tu dopo la botta? Morbidelli ha detto che ti hanno sentito urlare fra una gara e l'altra...

"Sicuramente non è stato un momento facile, il team ha aiutato tantissimo a cercare di risalire in sella e ovviamente non mi hanno messo nessun tipo di pressione, anzi abbiamo detto di vedere come stavo in quei due giri di warm up lap, come stavo, in caso mi hanno appoggiato, erano totalmente aperti, forse potevo fermarmi, però mi sentivo ok ed era importante per me che se entravo in pista entravo in pista con tutta la voglia e la cattiveria che serviva, insomma"

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Sdrammatizzando: hai vinto la gara e la Roma ha vinto il derby. Meglio di così non poteva andare...

"Non ho visto i risultati del derby, mi hanno detto da paura, sono contentissimo, dopo mi guarderò gli highlights. Mi son visto 5 minuti di partita, proprio 5 minuti prima di scaldarmi. A livello sportivo puro sono contentissimo. Abbiamo fatto un weekend della Madonna, siamo andati sempre forte. Sarebbe stato perfetto una migliore qualifica, ma tutto il resto è stato semplicemente pazzesco. Abbiamo fatto una bella sprint, una gran gara oggi, mi sentivo forte, sapevo che avevo una bella opportunità, non mi aspettavo di andare così forte poi col restart, con la soft, ma poi quando ero lì in mezzo ho visto che ne avevo un po' di più e abbiamo fatto un bel lavoro"

Hai anche un altro record, credo: sei l'unico pilota che ha vinto due gran premi con due team satellite diversi in Ducati...

"Sono veramente contento. Sono due vittorie venute in un momento particolare. Questa vittoria poi è bella perché la devo proprio al team e sono entrato in questo team in punta di piedi e ho cercato sempre di ridargli quello che loro hanno dato a me, cioè il continuo della mia carriera. M'hanno sempre aiutato. Sono un team pazzesco davvero, un team iper professionale e ci vogliamo proprio bene e quindi questa vittoria ci voleva ed era importante dedicarla a loro per quello che hanno fatto per me"

Tu sei l'unico pilota che ammette di voler essere considerato candidato al titolo. Ci credi davvero?

"Ma io ogni volta che dico qualcosa del genere vengo massacrato sui social e dai giornali con i supertitoli, però sinceramente il mio obiettivo è quello di diventare campione del mondo, quindi ci sto provando, ci provo tutti gli anni. Ci ho provato quando in MotoGP facevo veramente male. Ci sto provando adesso dove magari potrei essere forse più vicino, avere l'opportunità per farlo, quindi quello è l'obiettivo di quest'anno. Penso di avere una super moto, una super squadra che mi può permettere almeno di provarci e quindi è giusto che ci metto tutto l'impegno del mondo per provarci"

(classifica mondiale: Bezzecchi 140, Martín 127, Diggia 116, Acosta 92, Ogura 77)

Cosa hai imparato da questa giornata, con tutto quello che è successo?

"Adesso dirti una mega frase è difficilissimo. Non lo so, dovrei — voglio soltanto tornare a casa. Diciamo che apprezzi tanto le cose al di fuori della moto e devo dire che oggi è stata veramente una bella giornata al di fuori della moto"

Tra un paio di settimane si va in Italia, al Mugello, casa tua. Ti dà ancora più sorriso?

"Diciamo che ovviamente la cosa che ti fa andare forte, andare avanti poi è le emozioni forti che ti dà la moto, no? La moto, il vincere, il fare dei bei risultati, l'andare forte, il sentirti bene, quindi quello ti fa andare avanti. Adesso ovviamente ho bisogno di un po' di sconnessione, però il Mugello sarà un weekend pazzesco, quindi resettiamo, arriviamo al Mugello carichi e cerchiamo di fare un bel lavoro anche lì"

La tuta con cui Diggia ha corso e vinto, dopo la caduta nella prima gara
La tuta con cui Diggia ha corso e vinto, dopo la caduta nella prima gara