MotoGP 2026. GP di Catalunya. Jorge Martin: “Se qualcuno ha dimostrato di poter passare dal punto più basso al più alto è sicuramente Marc Marquez”

MotoGP 2026. GP di Catalunya. Jorge Martin: “Se qualcuno ha dimostrato di poter passare dal punto più basso al più alto è sicuramente Marc Marquez”
L'89 su cosa è cambiato rispetto al 2024: "forse la mentalità è cambiata parecchio, anche per come sono pilota e come approccio il weekend. L'anno scorso il mio problema più grande era la frenata, ora rispetto al 2024 in termini di sensazioni è davvero simile"
14 maggio 2026

Jorge Martin nel giovedì di Barcellona, ha preso parte alla conferenza stampa insieme al compagno di squadra Marco Bezzecchi ed Alex Marquez con i quali ha risposto a qualche domanda.

Ecco le sue parole:

Un weekend eccezionale a Le Mans. Senti un livello di confidenza con questa moto per poter lottare in ogni pista?

“Sicuramente Le Mans è stata incredibile, mi sono davvero goduto quel momento. Per Aprilia essere in tre sul podio è stato fantastico e sono molto felice per la squadra. La confidenza cresce di giro in giro, l'opportunità di conoscere la moto di piu viene data con ogni giro e stiamo facendo dei passi ulteriori grazie ai test di Jerez. Questa è una pista difficile, a me il tracciato piace tanto ma l’anno scorso qui ha vinto Alex e le KTM potrebbero essere competitive"

Com'era l'Jorge Martin del 2024 rispetto a quello di oggi?

"Bella domanda, ho dei bei ricordi. Anche brutti, mi sono rotto un piede in questa pista in Moto3. Cercherò di godermi ogni momento, tutte le nostre vite vanno veloci e bisogna capire che essere in salute è molto bello, ora sono in salute e sono molto grato per questo"

Curva 5, sei pronto per domattina?

"Ho guardato le previsioni e pare farà molto freddo ma come sapete mettere la spalla giù mi viene facile”

C'è un qualcosa dell'altra moto che vorreste sulla vostra (Ducati e Aprilia e viceversa, ndr)?

“Non lo so. Come ha detto Marco non so quanto abbiano sviluppato negli ultimi due anni. So quello che ho e sto guidando, mi piace moltissimo l’Aprilia e mi trovo bene. Hanno vinto a Jerez, sono competitivi, entrambe le moto vanno alla grande”

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Se guardi il tuo stile di guida nel 2024 e lo guardi ora, come sei cambiato?

“Difficile dirlo, forse la mentalità è cambiata parecchio, anche per come sono pilota e come approccio il weekend. L'anno scorso il mio problema più grande era la frenata, ora rispetto al 2024 in termini di sensazioni è davvero simile. Certo, con Aprilia devo fare traiettorie diverse da come ero abituato in passato ma ora so come devo farle. Come pilota credo di essere lo stesso, spero addirittura migliore forse, ma dobbiamo continuare a migliorare”

Pensate che Marc Marquez potrà ancora lottare per il Campionato quando tornerà?

“Se qualcuno ha dimostrato di poter passare dal punto piu basso al più alto di nuovo è sicuramente Marc, spero possa recuperare al piu presto”

Il tuo serbatoio ha una forma piuttosto estrema, puoi spiegare come mai e come ci sei arrivato?

“Quando ho cominciato mi staccavo tanto e per me era un problema, dopo due giri in Qatar non riuscivo a guidare. E allora ci siamo concentrati sulla mia posizione in moto. Gia a Jerez avevo cambiato la mia posizione ed è stato un lavoro enorme. Devo ringraziare l’Aprilia che ha fatto un lavoro fantastico e alla fine siamo arrivati al nostro prodotto finale. Ora va bene e funziona alla grande”

Dopo tutto quello che tu sei riuscito a tollerare l'anno scorso, pensi di saper tollerare bene il dolore?

“Penso che sia diverso per ogni pilota. Io penso di essere in grado a resistere a parecchio dolore. Il dolore è diverso per chiunque ma quando guidi senti tanta adrenalina per cui lo percepisci meno, lo senti dopo. A volte sono arrivato ad una gara in cui magari non ero in grado di cucinare ma di gareggiare si. Per cui penso che sia la pressione che sentiamo che ci permette di correre convivendo con il dolore”

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