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Montmeló - Dopo il duello con Pedro Acosta a Le Mans, Fabio Di Giannantonio è tornato sull’episodio spiegando il suo punto di vista senza troppi giri di parole.
Il pilota VR46 ha poi ha parlato anche del livello raggiunto con Ducati, del piccolo gap con Aprilia e delle impressionanti prestazioni di Marc Marquez e Jorge Martin dopo i rispettivi problemi fisici.
Ecco le sue parole:
Acosta ha detto che non vale la pena arrivare a certi limiti per un quarto posto. Cosa ne pensi?
“Io do sempre il massimo in pista. Ho fatto sorpassi bellissimi che magari non si sono mai visti anche per un nono posto sinceramente. Quando sono in pista e ho una persona davanti provo a passarla, sia chi sia. È anche una cosa bella. Io vado in pista per battere tutti, quindi se lui la vede così meglio, almeno se sono quarto e lui quinto non mi passa sicuro (ride, ndr)”
Quello sguardo era una provocazione o altro?
“Volevo controllare che non mi passasse, fine. Mi hanno detto che sembrava Schwantz e Rainey, però non me lo ricordavo. Se siamo lo Schwantz e Rainey dell’era moderna allora vuol dire che siamo dei grandi e va benissimo (ride, ndr)”
Ti aspettavi una reazione del genere da parte sua?
“Sinceramente non mi interessa, sono cose sue. Io il sorpasso che ho fatto lo avrei fatto ad Acosta, a Morbidelli, a Enea, a Marini, a tutti. Sono cose più da giornalisti, da media, dove si cerca la rivalità. Mi dispiace se se l’è presa, ma per me è racing. L’ho passato e volevo mantenere la posizione”
Come giudichi quello che ha fatto Marc con il problema fisico che aveva?
“Lui ha dimostrato mille volte nella carriera che è incredibile. Ha un talento impressionante e va fortissimo sempre. Ha guidato con infortuni con cui magari tanti altri piloti si sarebbero fermati. Anche quest’anno ha fatto cose pazzesche, ha fatto un giro in cui nessuno è riuscito neanche ad avvicinarsi. Marc ha sempre fatto la storia e su questo c’è solo da imparare”
È solo talento?
“Penso che ti devi trovare nelle situazioni, molti piloti hanno fatto delle gesta eroiche. Lui ha passato tanti infortuni e quindi essendo uno che ha vinto tanto se ne parla tanto. Ci sono tanti fattori: la sopportazione del dolore, quanto vuoi raggiungere un obiettivo... Anche Martin ha fatto un ritorno incredibile. Mi ricordo una gara in cui correva con la mano bloccata e un guanto con degli elastici. Sono cose pazzesche. Mi sa che addirittura ha vinto. Si fanno queste cose ma indubbiamente a prescindere da tutto quello che ha fatto Marc è solo da ammirare”
Hai dimostrato di avere tutto: ora si tratta di mettere tutto insieme per arrivare a vincere?
“L’obiettivo è quello. Stiamo lavorando su tante aree e stiamo raggiungendo un grandissimo livello un po’ ovunque. Ci manca partire bene, fare una gara davanti, gestire meglio le gomme e magari non farci fregare dall’Aprilia. Secondo me in questo momento abbiamo un piccolo gap di moto rispetto a loro, ma stiamo lavorando per recuperarlo. Questo però non toglie che stiamo massimizzando tutto quello che possiamo fare in pista e quindi per adesso bisogna essere contenti”
Ti fanno piacere le parole di Dall’Igna?
“Sicuramente Gigi di piloti forti ne ha visti tanti, quindi quando ti fa un commento positivo non puoi che esserne contento”
Hai provato la radio?
“Mai provata”