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Un fine settimana complicato per Marco Bezzecchi, che chiude questa domenica difficile in quarta posizione approfittando delle penalità inflitte ad Ai Ogura e Joan Mir.
Il pilota romagnolo ha dovuto gestire una gara segnata da gravi incidenti e bandiere rosse, faticando a trovare il giusto feeling con la moto ma riuscendo a restare lucido nei momenti di forte tensione.
Ecco le sue parole su questa giornata e le riflessioni sulla sicurezza in pista con i giornalisti:
Raccontaci la tua giornata, non deve essere stata facile...
“Sì, non è stata un'ottima giornata. Non so bene le condizioni generali di niente, quindi spero che stiano tutti bene. Alex in primis, perché è stato quello che ha fatto l'incidente più grosso. Ma anche Johann poi dopo nella ripartenza. Se è veramente tutto a posto, oggi siamo stati graziati perché è stata la prima soprattutto, come avete potuto vedere anche voi, un incidente tosto. Per quanto riguarda me, guarda, fondamentalmente io sono stato solo abbastanza fortunato nella sfiga di tutti questi episodi, chiaramente. Sono stato solo fortunato che erano tutti davanti a me. Io bene o male andavo più o meno come ieri. Io al primo giorno ho fatto una giornata decente, poi sono rimasto più o meno sempre lì. Ho sempre faticato a provare a migliorare, non ce l'ho fatta. Bene o male, il mio passo è sempre stato lo stesso. Era per me una gara a cercare di sopravvivere. Chiaramente con un po' di queste vicissitudini che ci sono state, di cui sia chiaro non sono contento, perché comunque mettetevi anche nei panni nostri. Dover intanto vedere tutti i pezzi, ti arrivano addosso 2.000 pezzi. Poi io ero anche lontano, quindi non mi immagino per esempio Fabio (Di Giannantonio, ndr) che gli è arrivata addosso la forcella con la gomma intera. Quindi, dai, di base è andata bene così, insomma”
Questa giornata appunto, innanzitutto come si gestisce? Come dici tu, tutte le ripartenze sono tantissime...
“Guarda, si gestisce cercando di fare dei bei respiri, fondamentalmente almeno io. Cercando di star calmi. Fortunatamente al box sono stati tutti bravi negli attimi anche di concitazione e di agitazione, a farmi star tranquillo, a non farmi percepire questo nervosismo, anche da parte loro nel preparare tutto in poco tempo, senza sapere quando si ripartiva, senza sapere nessuno come stava... Quindi se devo dire un grande grazie lo devo dire alla mia squadra intanto, per questo. Perché comunque non è semplice. Poi dopo proviamo comunque una volta che risali in moto, è come se fossi un po' nella tua comfort zone, almeno per me. Quindi è più l'agitazione a star fermi tra una partenza e l'altra che quando poi sei in moto”
Cosa ti lascia di più questa gara?
“Guarda, ho faticato, ho guidato in sofferenza sempre, quindi ho fatto un weekend intero a guidare sopra i problemi e sono riuscito comunque a sbagliare poco. Questo penso sia l'unico lato positivo, anche se davvero ce ne sono pochi. Un lato però positivo che c'è è che domani c'è il test, quindi possiamo provare a sistemare queste sensazioni che ho, magari dovute anche al modo in cui guido, che per questa pista comunque forse non sono perfette”
Questa giornata può essere anche una lezione su come migliorare certe procedure, come migliorare la sicurezza...
"Ci sono sicuramente un po' di temi su cui si può parlare. È vero anche che sono quelle cose che veramente, nessuno si poteva immaginare un incidente simile, nel senso che per come si guidano le moto, per come succedono le cadute solitamente poi chiaramente succedono in curva. E quindi è chiaro, la sicurezza nelle piste è migliorata veramente a dismisura e hanno sempre fatto dei lavori fantastici per aumentare tutti i posti dove comunque solitamente si cade. Ma una caduta del genere dovuta a un contatto in quel punto della pista lì, è chiaro, non ce lo si aspetta. È ovvio che ci vorrebbe la pista in mezzo al deserto, ma non penso che si possa. E quindi sicuramente si può provare a fare qualcosa, però, cioè, sicuramente ne parleremo, però poi cosa verrà fuori non lo so”
Joan Mir ha detto che secondo lui dovrebbe essere spostata la partenza, Luca Marini ha detto che senza abbassatori anche qui potrebbe essere meno pericoloso. Cosa ne pensi?
“Guarda, qua secondo me il rettilineo è lungo, il punto dove partiamo è lontano, non penso che siano gli abbassatori a fare la differenza. Il problema è che le MotoGP comunque vanno molto forti, arriviamo giù molto forti, tutti vogliono provare a fare bene. Adesso due posizioni in più nel primo giro magari ti possono voler dire molto. Ultimamente non era più successo fortunatamente, comunque purtroppo può succedere che magari ci metti veramente un istante a fare un errore, è successo a tutti, è successo a me. Dopo tocca, cioè faccio fatica onestamente ad esprimermi, perché tante volte magari ho sbagliato anch'io. Purtroppo mi metto nei panni per esempio oggi di Zarco, cioè oggi aveva il potenziale per far bene, magari non gli era venuta una partenza fantastica, ha provato a rischiare quel qualcosa in più e gli è andata purtroppo male, delle volte magari ti va da Dio come per esempio Jorge (Martin, ndr) a Le Mans, cioè sai, sono quelle cose che devi essere bravo e fortunato, però non mi sento onestamente di dire qualcosa”
Senti, una piccola cosa bella, arrivi tra due settimane al Mugello con una bella moto che va forte...
“Sono molto contento, sono contento anche perché ho voglia, dai, di girare ancora, perché sono rimasto ‘guzzo’ questo weekend. Con l'amaro in bocca. Non mi è venuto il weekend che speravo e quindi mi piacerebbe poterlo rifare”