MotoGP 2026. GP delle Americhe. Toprak Razgatlioglu: “Quest'anno sto imparando tantissime cose ma l'anno prossimo sarà tutto diverso. Il mio problema sono le gomme”

MotoGP 2026. GP delle Americhe. Toprak Razgatlioglu: “Quest'anno sto imparando tantissime cose ma l'anno prossimo sarà tutto diverso. Il mio problema sono le gomme”
Sul COTA ha detto: “Ci ho corso nel 2013 e fatto dei giri l'anno scorso, ma con la MotoGP sarà una sfida diversa”
27 marzo 2026

Reduce da un weekend brasiliano fatto di alti e bassi, tra l'exploit del venerdì e le difficoltà delle gare, Toprak Razgatlioglu arriva ad Austin con la determinazione che lo contraddistingue, nonostante le difficoltà. Ecco il suo bilancio alla vigilia del weekend americano:

Conosci già la pista di Austin?
“Ci ho corso nel 2013 nella Rookies Cup e l’anno scorso abbiamo fatto un evento con BMW facendo qualche giro. La pista mi piace e la conosco, ma vedremo come sarà affrontarla con una MotoGP”

Qual è la sfida principale di questo tracciato, ti piace?
“Mi piacciono tutte le piste, ma questa è speciale perché è diversa: ci sono continui saliscendi e il primo settore è molto tecnico. Dopo cinque giri diventa davvero dura fisicamente per un pilota. Il mio obiettivo però resta quello di ottenere buoni risultati, dando sempre il massimo”

Qui si potrebbe usare un assetto morbido per le molte asperità del tracciato…
“Quando ho girato qui l'anno scorso con la BMW non ho avvertito molte buche, ma chiaramente la MotoGP è un mondo a parte. Prima di decidere devo guidare la moto su questo tracciato, vedremo come si comporterà venerdì”

Senti di aver fatto dei passi avanti nel feeling con la moto?
“Mi sono abituato alla gomma anteriore, ma la posteriore si comporta in modo molto strano: ha un intervallo di utilizzo molto ristretto per sfruttarne il potenziale. Sto ancora cercando di imparare a gestirla, perché il mio problema principale è il grip al posteriore. In frenata siamo tutti simili, ma in accelerazione gli altri fanno la differenza. Non riesco a trovare trazione ed è difficile gestire il calo della gomma, è stato questo il mio limite in Brasile”

Sul terzo posto nelle pre-qualifiche del venerdì brasiliano…
“È stata una bella sessione, ma c'erano condizioni miste e io sono sempre stato forte in quelle situazioni, anche in Superbike. Infatti venerdì dicevo che non bisognava esultare troppo: con le condizioni così nessuno spinge al limite. Mi ero detto che avremmo visto il nostro vero livello solo con l'asciutto o il bagnato totale. Dopo un venerdì così la motivazione era alta, ma dopo il sabato è scesa molto perché le cose erano cambiate”

Su cosa sta imparando e il futuro…
“La cosa difficile per me non è la moto, sono le gomme. Mi sto adattando al mezzo e sto cambiando il mio stile di guida, ma il punto cruciale è capire gli pneumatici. A volte penso che quest’anno sto imparando tantissime cose e l’anno prossimo sarà tutto di nuovo diverso, è dura per me. Non è facile dopo tanti anni in SBK dove tutto funzionava bene. Sto provando a stare vicino agli altri piloti Yamaha, ma è dura, sto spingendo oltre il 100%”

Dalla telemetria hai detto che si vede che Fabio Quartararo riesce a fare la differenza in uscita di curva. Qual è il suo segreto?
“Magari lui usa meglio le gomme o ha un setup superiore al mio. So solo che lui fa la differenza in uscita e gestisce meglio il grip al posteriore, mentre nelle altre curve siamo simili. Sto ancora imparando”
 

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