MotoGP 2026. GP delle Americhe. Pecco Bagnaia: "L'anno scorso era difficile migliorare durante le sessioni, ora riesco. Il problema è in gara"

MotoGP 2026. GP delle Americhe. Pecco Bagnaia: "L'anno scorso era difficile migliorare durante le sessioni, ora riesco. Il problema è in gara"
Il piemontese alla vigilia del GP del Texas: "Penso che qui possiamo fare un ottimo lavoro. Marc? Non sentirà la pressione"
26 marzo 2026

Pecco Bagnaia ha parlato con la stampa nel giovedì di Austin. Ecco le sue parole.

Cosa puoi dirci del Cota? Hai bei ricordi qui, hai vinto l'anno scorso...

"Sì, ma Marc è caduti. Ma comunque ho sempre bei ricordi da questa pista. È una bella pista e mi piace davvero. È abbastanza difficile, la più impegnativa del calendario, ma è sempre una sfida stimolante. Sembra che il meteo sarà buono per tutto il fine settimana, a parte un po' di vento domani, ma penso che qui possiamo fare un ottimo lavoro. Sarà importante capire cosa migliorare in gara perché durante il weekend in Brasile, eravamo molto veloci e poi in gara ho faticato molto. Devo capire e migliorare su questo aspetto"

È una situazione simile all'anno scorso o è una storia diversa?

"Diversa, perché l'anno scorso era sempre molto difficile rimanere costante durante le sessioni, lavorare e migliorare nel corso della sessione. Adesso durante la sessione riesco a migliorare, riesco a sentire le differenze tra i vari setup. Il problema è solo in gara, dove fatico molto. Quindi la situazione è migliore, ma dobbiamo capire cosa fare"

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Dal tuo punto di vista, cosa hai pensato del weekend in Brasile?

"Penso che come pilota la pista fosse bella, davvero divertente da guidare. Ci sono stati alcuni problemi, ma ho visto un enorme sforzo per cercare di evitarli e permetterci di gareggiare. È vero che la pista non era pronta ad accoglierci, ma siamo riusciti a fare un weekend nella norma. Stanno lavorando per l'anno prossimo, è vero che abbiamo avuto dei problemi"

Ti sei sentito sicuro?

"Sì"

Soprattutto per quanto riguarda le gare su circuiti cittadini il prossimo anno: FIM deve cambiare il modo in cui ispeziona le piste, il processo da seguire prima che arriviamo?

"È difficile da dire. Ci sono alcune regole che, per esempio in Brasile, non erano... difficile da spiegare. Le nuove regole nel regolamento prevedono che il circuito debba essere lungo 4,5 km, e a Goiânia erano 3,8 km. Quindi ci sono alcune regole che possono essere interpretate. Ma penso che per il futuro sia assolutamente necessario fare un test preventivo, o che un tester debba provare la pista prima, perché arrivare su un circuito nuovo come in India o come a Goiânia è difficile. In Indonesia avevamo fatto un test e avevamo capito i problemi. Se vai su una pista guidando una moto stradale non riesci a vedere i limiti. Penso che questo debba cambiare in futuro"

Devono essere i piloti titolari a fare il test, o bastano i collaudatori?

"Per me i collaudatori bastano. Nel 2022 quando siamo andati in Indonesia è stato molto utile perché abbiamo capito le gomme, abbiamo capito che il test non era sufficiente per il resto del lavoro e che avevamo bisogno di cambiare approccio. Puoi capire molte più cose se i piloti titolari guidano sulla pista, perché loro vanno al limite. I collaudatori vanno al limite, ma non tutti i collaudatori riescono ad andare al limite. Però è sicuramente meglio che andare direttamente in gara"

Un'ultima cosa su Marc Márquez. Pensi che possa sentire più pressione qui, dato che è uno dei suoi circuiti forti e Bezzecchi ha vinto le prime due gare e le ultime due dell'anno scorso? Se Bezzecchi vince ancora, potrebbe diventare un peso enorme per il resto della stagione...

"Quanti anni ha Marc?"

Marc è un mostro anche lui, però, sentirà pressione?

"No. Penso che lui sia semplicemente felicissimo di essere qui e felicissimo di godersi la gara come meglio può"