CIV 2026. Alessandro Delbianco: "M1 trasparente? L'ha vista anche Michael Jordan! Adesso mi sveglio e penso solo a fare il pilota" [VIDEO]

CIV 2026. Alessandro Delbianco: "M1 trasparente? L'ha vista anche Michael Jordan! Adesso mi sveglio e penso solo a fare il pilota" [VIDEO]
Il campione italiano CIV Sbk alla presentazione della stagione Yamaha: "Finalmente sono un pilota professionista, quest'anno farò anche il mondiale endurance"
26 marzo 2026

Alessandro Delbianco, 28 anni, è il campione italiano in carica del CIV SBK, dove ha battuto il suo rivale storico, Michele Pirro.

Dopo anni a inseguire la consacrazione, ha trovato la sua dimensione professionale e ora può dire "sono un pilota professionista". 

Può dirlo grazie a un ecosistema costruito pezzo per pezzo: contratto, manager, preparazione fisica mirata e una struttura familiare che gli permette di pensare solo alla pista.

Nel 2025 difende il titolo nel CIV Superbike e debutta nel mondiale endurance. Ecco le sue parole.

Quanti t'hanno chiesto di questa foto?

"Oh, 76.000 like, sto male!"

Ha messo like anche Pecco...

"Ah, Pecco, non avevo visto, l'ha vista anche Michael Jordan! No, scherzo, comunque è incredibile perché io mi rendo conto che in un mondo di qualità, dove molti contenuti li devi fare con qualità, una roba fatta con ChatGPT in 2 minuti, mentre ero in un momento goliardico è venuta così... l'ho vista da un tizio, ero con un amico, abbiamo dettto dai, facciamo un post, pubblicata al volo, è andata, mancava Studio Aperto e poi chiunque aveva condiviso quella foto!"

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Noi l'abbiamo messa in chat di redazione e abbiamo detto "facciamo un articolo". Poi un collega, Pietro, che era AI, ma secondo me la dovrebbero fare perché è bella...

"Sì, sì, è bella. Mi hanno detto che alcuni l'avevano fatta anche tempo fa, però non so perché non è stata... forse perché si ingiallisce, tipo cover del telefono. Boh, non ne ho idea. Però sì, l'effetto è assolutamente fighissimo"

Hai detto prima una cosa interessante, che ora sei un pilota professionista. Cosa significa?

"Essere un atleta professionista secondo me significa non solo essere il più veloce o essere un pilota veloce, significa comportarti e vivere come un professionista, e questo non te lo spiega nessuno, ci devi arrivare col tempo. Per averlo bisogna avere un po' di budget, perché comunque per fare il pilota tra palestre, allenamenti, moto, chilometri, ci vuole budget. Ci vuole qualcuno che si occupi di te, quindi degli aiuti. Adesso a casa Alessia mi gestisce tre quarti delle mie cose, ho un manager, quindi io adesso mi sveglio al mattino e penso a fare il pilota, ma non solo perché mi piace, perché qualcuno come Yamaha in questo caso vuole che lo faccia, e questo è un valore aggiunto ancora. Quindi quando metti insieme tutti questi ingredienti, allora puoi veramente fare il professionista. Secondo me prima lo erano solo MotoGP, Superbike, chiuso. Secondo me, grazie a Nicolò Canepa, grazie anche a Michele Pirro, grazie a quel genere di piloti hanno creato un filone che adesso anche io sto sfruttando"

E quindi è una questione di avere tutta una struttura, di avere ovviamente un contratto, di fare una preparazione adeguata. Però io sulla tua preparazione adeguata non dubito che fosse anche tale 5-6 anni fa...

"Grazie per averlo detto, ma non bastava solo quello. Io magari mi allenavo come un matto, però mi allenavo nel modo giusto? Cioè adesso ho un'esperienza per capire che quello che faccio è giusto. Ci vuole appunto quel genere di persone. Non basta allenarsi, bisogna avere quel pacchetto, ma non è scontato averlo. Bisogna sistemare tanti punti, hai presente quando unisci i puntini?"

E quest'anno parti anche con il mondiale endurance...

"Sì"

Quindi farai delle piste spettacolari?

"Farò delle piste magnifiche. Andrò alla 8 ore di Suzuka che è la gara delle gare, non vedo l'ora. Sicuramente quest'anno lì dovrò imparare perché se nel campionato italiano bene o male ho tutto sotto controllo, là dovrò imparare piste e metodi di gara. Ho corso qualche endurance, ma una gara non l'ho mai finita perché o la moto o i compagni hanno fatto dei pasticci. Quindi sarà un anno sicuramente dove farò il massimo. Spero che il massimo basterà, ma comunque sono pronto a mettermi in gioco e a cercare di imparare il più possibile"

E si rinnova la bellissima rivalità con Michele Pirro al CIV...

"Sì, quattro gare su sei farò. Non so se sarò insieme a lui fino alla fine del campionato..."

Lo devi vincere in quattro gare...

"La vedo un po' difficile, specialmente hanno cambiato il regolamento. Lo accetto, nel senso, sicuramente per un anno che vinci è bello ripartire per una volta da favorito. Però è cambiato tutto, va bene così, ripartiamo, vedremo dove andremo"

Il tuo sogno come pilota, qual è?

"Non ho un sogno vero e proprio, mi piacerebbe viaggiare il mondo con le gare, quindi mi piacerebbe fare qualche wildcard nel Moto America, per dire. Quindi ho sogni abbastanza realizzabili, ho smesso di dire voglio vincere in MotoGP. So che per questa vita ormai non c'è tempo, quindi ho dei sogni e degli obiettivi concreti, cose che vorrei raggiungere"

E come uomo?

"Come uomo anche, nel senso che come uomo è quello che in realtà sto creando in questi due anni, quindi insieme ad Alessia abbiamo messo insieme le nostre attività, abbiamo a casa un lavoro vero, un lavoro nostro che abbiamo creato, e quindi lì bisogna raggiungere altri nuovi obiettivi, quindi c'è una carriera ancora tutta da scrivere"