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Scarperia - Al Mugello Circuit è in corso il secondo round del Dunlop CIV 2026. Uno dei più interessanti quesiti alla vigilia di questo fine settimana era se anche in una pista scorrevole come questa la Yamaha R1 avrebbe avuto la meglio sulla Ducati Panigale V4. Dopo aver assistito a Libere, Qualifiche e Gara 1, possiamo provare a dare una prima risposta: no. Basandoci su quanto successo sinora, sembra che qui i favoriti assoluti siano Michele Pirro e la moto bolognese.
Il dieci volte campione italiano ha scritto il proprio nome in cima alla classifica di ogni turno disputato sin qui, questo week end, risultando essere l'unico pilota in grado di abbattere il muro dell'1.50.000 nelle Q 2 e fermando i cronometri a soli cinque decimi dall'all-time lap record che lui stesso ha segnato nel 2018. Con il tempo di 1'49.965, l'alfiere del Garage51 By DTO si è assicurato la partenza dal palo, vincendo Gara 1 in solitaria e rifilando quasi quattro secondi e mezzo al rivale Delbianco (secondo al traguardo).
Vi segnaliamo alcuni passaggi interessanti di ciò che ha detto nella conferenza stampa successiva alla gara.
A Misano eri il primo pilota Ducati al traguardo, invece oggi sei il vincitore dopo una qualifica ad un passo dal record
"Sono contento della velocità che ho dimostrato questa mattina in qualifica, non era scontato riuscirci. Vengo qui al Mugello con le idee chiare, facendo il mio, perchè non penso di dover dimostrare più niente. Ho 40 anni e corro perchè mi diverto, stando tra i protagonisti del Campionato Italiano da più di 20 anni. Non c'è bisogno di aggiungere altro. Il mio record del 2018 è ancora imbattuto, pensavo di batterlo ma evidentemente la vecchiaia ha influito (sorride, ndr)".
Una collega gli chiede a chi si riferisce quando, dopo aver ottenuto la pole position al mattino, dice che non gli piace quando qualcuno gli manca di rispetto
"In generale, nelle ultime settimane dopo Misano ne ho sentite tante. Ma come mi diceva una persona quando ho iniziato la mia carriera motociclistica, ciò che conta è la classifica del lunedi: A parlare sono le classifiche, non serve nient'altro. Quelli che parlano magari sono un po' invidiosi o lo fanno per altri motivi, ma è il curriculum che conta. Un pilota può vincere un campionato, una gara oppure cinque, ma se legge il curriculum di Michele Pirro c'è scritto che gareggio dal 2000, stando tra i più veloci. Qui al Mugello ho lottato per la pole position anche in MotoGP. Girare di nuovo in 1'49 otto anni dopo, con due figlie, mi rende felice. Il resto lo lascio agli altri, quello che dovevo dimostrare l'ho fatto".
A questo punto anche noi lo abbiamo interpellato, per sapere se alla luce di questa vittoria il suo pensiero resti invariato rispetto a quanto ha detto a Misano. Vi riportiamo il succo del discorso per iscritto. Michele ci ha detto che vorrebbe più riguardo nei confronti delle case che investono, ma che ovviamente ha pieno rispetto per Delbianco e per gli altri avversari.
La situazione era opposta: sul tracciato romagnolo era stato Alessandro Delbianco a dominare, conquistando la pole position, la vittoria in Gara 1 e in Gara 2 e siglando il giro più veloce in entrambe le manches. Pirro invece aveva ottenuto due terzi posti, non riuscendo mai a lottare con la Yamaha R1 numero 52, ma tagliando il traguardo da primo pilota Ducati in entrambe le gare. Qui, invece, il quadro sembra ribaltato: il ducatista ha risposto ottenendo pole position e vittoria in Gara1, facendo molta differenza, mentre Delbianco è arrivato secondo a quasi quattro secondi e mezzo, seppur sia il primo pilota Yamaha.
Proprio Delbianco, dopo la doppietta di Misano, aveva affermato che sarebbero arrivati tracciati più complicati per la sua R1. Il Mugello è senza dubbio uno di questi, perchè il layout più scorrevole va certamente incontro alle caratteristiche tecniche della V4.