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SBK, mercato piloti. Ufficiale: Alvaro Bautista nel team Aruba.it Ducati 2022

- Ducati ci ripensa e richiama Bautista, il pilota più vincente sulla Panigale V4. Al suo fianco sarà riconfermato Rinaldi. Si complica il ritorno in SBK di Petrucci
SBK, mercato piloti. Ufficiale: Alvaro Bautista nel team Aruba.it Ducati 2022

Mancava solo l’ufficialità ed è arrivata oggi con un comunicato congiunto di Honda e Ducati. Il primo ha annunciato che nel 2022 Alvaro Bautista non farà più parte del progetto HRC in Superbike, mentre il secondo ha annunciato il ritorno del pilota spagnolo per il prossimo anno, sulla Panigale V4 lasciata libera da Scott Redding, passato al team ufficiale BMW.

Per Bautista il prossimo sarà il suo quarto anno nel mondiale Superbike, uno trascorso con la Ducati e due con la Honda. Ma se nel primo Alvaro ha fatto faville conquistando 16 vittorie, 24 podi e 4 pole position, nei suo due anni sulla CBR ha ottenuto solo un terzo posto nella gara di Aragon del 2020.

Il ritorno di Bautista con la casa bolognese sancisce in pratica il fallimento di due diversi progetti. Il primo è ovviamente quello della HRC, che dopo una stagione e mezza non è ancora riuscita a rendere competitiva la nuova Fireblade, mentre il secondo è quello della casa italiana, che nel 2019 sostituì lo spagnolo con Scott Redding. Ricordiamo infatti che l’ex pilota MotoGP e la Ducati non si lasciarono nel migliore dei modi.

A Borgo Panigale si accusava il pilota di non essere più in grado di sfruttare al meglio quella moto con la quale aveva dominato metà campionato, annichilendo Rea e la Kawasaki, mentre Bautista spiegava le sue cadute ed il secondo posto in classifica con il mancato sviluppo della V4 secondo le sue esigenze.

Ora, evidentemente, le cose sono cambiate. In casa Ducati hanno pensato di riprendersi l’unico pilota in grado di dominare con la loro moto, mentre pensiamo che lo spagnolo abbia avuto la garanzia di poter ricevere un’assistenza diversa da parte del team e soprattutto della casa costruttrice. A nostro parere Aruba ha avuto un ruolo determinante nel ritorno dello spagnolo sulla V4. L’azienda di Stefano Cecconi non intende più aspettare ulteriormente per riportare a Bologna un titolo che manca ormai da oltre dieci anni e quindi occorreva puntare tutto su di un pilota che avesse dimostrato di andare forte con la rossa italiana.

Con ogni probabilità il compagno di squadra di Bautista sarà ancora Michael Ruben Rinaldi. Aruba e Ducati hanno deciso di dare un’altra possibilità al giovane pilota italiano, anche se dopo la doppia vittoria di Misano ha ottenuto solo un terzo posto nella gara sprint di Assen.

Vengano così spazzate via le voci che parlavano di un interessamento della casa italiana per Danilo Petrucci, per il quale si complica un eventuale ritorno nel paddock delle derivate. Per il 2022 Aruba non è più intenzionata a richiedere (e pagare) una terza moto ufficiale alla Ducati da dare in gestione ad una squadra privata, e quindi se il pilota di Terni volesse correre in Superbike nel 2022 difficilmente lo potrà fare con una Panigale V4. A meno che lui ed il suo manager non si accontentino dell’ingaggio di una delle squadre private Ducati.

  • Luca Pinotti, Parma (PR)

    Mi sembra una scenetta del mitico "Tafazzi".......contenti voi......
  • ceccorapo, Firenze (FI)

    Altra ennesima perla della "banda dai bianchi capelli" coordinati dall'uomo che ride (anche se non si sa cosa abbia da ridere): pilota bollito non fa buon brodo, davvero una scelta senza logica, da bocciare in toto. Ci vuole un pilota giovane e veloce, altroché!
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