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Mercato piloti SBK: Alvaro Bautista torna in Ducati? Gli altri movimenti

- Il passaggio di Scott Redding in BMW ha dato uno scossone al mercato SBK. Bautista sembra vicino alla Ducati, mentre per la Honda si fanno i nomi di Davies, Sykes e Aegerter
Mercato piloti SBK: Alvaro Bautista torna in Ducati? Gli altri movimenti

La firma di Scott Redding con la BMW sta causando un vero e proprio effetto domino sulle pedine che comporranno la griglia del mondiale Superbike 2022 e la prossima casella che si andrà a riempire potrebbe essere proprio quella lasciata vuota dall’inglese, che si dice possa essere sostituito da Alvaro Bautista.

Una volta ricevuta l’interessante e vantaggiosa offerta della BMW, Redding l’ha correttamente sottoposta al team Aruba.it Racing Ducati, chiedendo però non solo di pareggiare l’aspetto economico, ma anche di proseguire nello sviluppo della Panigale V4, intervenendo su quegli aspetti che hanno sino ad ora impedito alla quattro cilindri bolognese di vincere il titolo.
Ricevuto un doppio no, a Scott non è rimasto altro che apporre la propria firma sul contratto che lo legherà per un anno alla casa tedesca, con un’opzione per il 2023.

Ducati ed Aruba (in procinto di rinnovare il proprio accordo almeno per un’altra stagione) sembra però che non si siano fatti trovare impreparati e come si vocifera da tempo, si siano rivolti ad un cavallo di ritorno come Alvaro Bautista.

Un ritorno che avrebbe del clamoroso, in quanto le due parti non si erano lasciate bene, quando al termine del 2019 lo spagnolo aveva chiuso il campionato alle spalle di Jonathan Rea, dopo aver dominato la prima parte della stagione. Secondo Alvaro la Ducati non si era impegnata a migliorare la moto nei punti critici che lui aveva più volte evidenziato, mentre la casa italiana puntava l’indice sugli errori e sulle cadute dello spagnolo.

Un passato sul quale entrambi potrebbero mettere una pietra sopra, perché in Ducati sanno che BauBau sino ad ora è stato l’unico ad aver piegato Jonathan Rea, ottenendo ben 16 vittorie, vale a dire due in più della somma di tutti i successi conquistati dagli altri piloti che si sono avvicendati sulla V4 (3 per Rinaldi, 8 per Redding e 3 per Davies).
Da parte sua Alvaro non crede più nel progetto HRC ed ha capito che con la nuova Fireblade non è possibile tornare ai vertici della Superbike, mentre la V4 glielo permetterebbe.

Al momento in Ducati giurano che quelle che riguardano Bautista siano solo voci infondate, ma se non fossero voci attendibili chi potrebbe sostituire Redding al fianco del (molto probabilmente) confermato Michael Ruben Rinaldi?

Considerando che lo sponsor Aruba vorrebbe finalmente vincere un titolo mondiale, per raccogliere i frutti delle importanti cifre investite nel omonimo team, Ducati è alla ricerca di un top rider che possa puntare al titolo mondiale. Il nome più gettonato è quello di Danilo Petrucci, ma bisogna prima valutare la voglia e le motivazioni del pilota ternano di tornare nel paddock delle derivate.

Un altro nome che è entrato da quest’anno nella sfera della casa bolognese è quello di Loris Baz, attualmente impegnato nel campionato MotoAmerica con una V4. Il francese, giovane e veloce, sarebbe ben gradito non solo dalla Ducati, ma anche dalla Dorna.

Al di la del possibile ritorno di fiamma tra Bautista e la Ducati sono ancora molte le caselle da riempire. Due riguardano proprio la Honda, che come abbiamo visto potrebbe perdere Bautista e non sembra intenzionata a riconfermare Leon Haslam.
I due candidati potrebbero essere Chaz Davies e Tom Sykes. Forte dell’amicizia che lo lega al team manager HRC Leon Camier, il gallese porterebbe un bel bagaglio di esperienza al servizio della casa giapponese.

Sykes invece sta parlando con la BMW per un eventuale rinnovo, ma il suo timore è quello di venir dirottato nel team di Jonas Folger, per fare da pilota/collaudatore della M1000RR.
Un compito che quest’anno avrebbe dovuto svolgere Eugene Laverty, che ha invece purtroppo pagato il ritiro del fumoso team RC.
Restando in casa Honda piace molto il talentuoso Dominique Aegerter, sul quale punta però anche il team Ten Kate per tornare in Superbike con una Yamaha.

Parlando dei team privati, il Kawasaki Puccetti Racing sembra intenzionato a rinnovare il proprio accordo con Lucas Mahias, mentre non si conoscono ancora i piloti che sostituiranno Tito Rabat e Chaz Davies rispettivamente nei team Barni Racing e GoEleven.
Manca invece solo la firma sul contratto tra Motocorsa Racing e Axel Bassani per il 2022.

  • ettorino2, Ancona (AN)

    Sapete che vi dico amici? (...anche alla luce della vittoria oggi di Redding):
    1) Ducati fa benissimo a ri-prendersi Bautista, di fatto è l'unico che fino ad ora, numeri alla mano, ha regolarmente e copiosamente "mazzolato" Rea nell'anno del suo debutto e del confronto diretto;
    2) dopo la fallimentare esperienza in Honda in cui, da essere umano quale tutti noi (e come tale, limitato...), ha pensato bene di riempirsi il portafogli giacchè si avvicinava ai 40 anni; ora vorrà di certo puntare al titolo, adesso che i soldi in saccoccia li ha, e sapendo anche che sarà la sua ultima chance di titolo mondiale (in qualsiasi classe e cilindrata vogliate);
    3) è un ambiente, quello Ducati, che tra tecnici e "mentalità-italica" già conosce più che a perfezione, a differenza dei jap che o hanno i paraocchi come i cavalli, o si affidano in toto agli europei, perdendo spesso di vista il bersaglio grosso;
    4) sa bene che il futuro compagno di team, Rinaldi, con tutto il rispetto, per quanto giovane e promettente, diciamocelo francamente e senza falsa retorica, non gli starà quasi mai davanti....
    5) di certo poco non percepirà di ingaggio (certo non come attualmente in Honda), è pur sempre un team ufficiale...

    Basta altro?

    - Insomma, perchè mai BauBau non dovrebbe provarci/accettare alla luce di tutto cio'?
    Io, di mia parte per quel che conta, gli auguro il meglio... ed una bella V4 con cui andarsi a prendere un attesissimo titolo iridato sia per Ducati a ben 11 anni (saranno...) da quello di Checa (suo connazionale peraltro... ulteriore stimolo e motivazione!), sia per lui stesso, addirittura a ben 16 anni dal suo unico ed ultimo titolo, il mondiale 125 nel 2006.
    Che gli vogliamo chiedere più di così?
  • Paolo93hrc, Ravenna (RA)

    Si si perfetto Ducati, riprenditi pure Bautista visto che anche oggi ha fatto il suo, da Hondista non vedo l'ora se ne vada.
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