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Il Team Motocorsa è il più privato tra i privati e si differenzia dalle altre squadre anche perché il suo proprietario Lorenzo Mauri è uno spirito libero, che ama come pochi le moto e la loro meccanica. “Nei test invernali la nostra V4 era diversa dalle altre. Ci abbiamo lavorato giorno e notte, ma non sono completamente soddisfatto, perché ci mancano ancora 4 cavalli circa”.
Senza riferimenti a causa del maltempo, che ha di fatto impedito lo svolgimento dei test invernali, e con una moto ed un pilota nuovi, Lorenzo sa che in Australia non sarà facile. “Il mio sogno è la top ten, ma se devo essere realista mi piacerebbe andare a punti”.
Surra sarà al debutto in SBK ma nei test ha dimostrato di essersi integrato molto bene nella realtà del Team Motocorsa. “Il nostro pilota deve avere la nostra stessa fame. Non ci aspettiamo che compia dei miracoli, ma che si migliori costantemente, anche a piccoli passi. Deve saper soffrire ogni giorno in allenamento, come fa Alvaro Baiutista, che si sveglia alla mattina alle 5 per allenarsi, e che termina le gare con del margine fisico”.
Pilota debuttante e moto completamente nuova, perché di quella vecchia sono rimasti solo due o tre componenti. “Il fattore positivo è che Ducati vende a tutti i team esattamente la stessa moto, privati o ufficiali che siano - ci ha confidato Mauri - quella negativa è che per quanto ne so io partiremo con le stesse penalità dello scorso anno, pur avendo omologato una moto completamente nuova”.
A quanto sembra infatti, nonostante il regolamento dica il contrario, la Panigale V4 RS 2026 inizierà la stagione con le stesse penalità, a livello di utilizzo di benzina, che limitavano la versione precedente. Solitamente, trattandosi di un nuovo modello con una diversa omologazione, una moto nuova inizia la stagione senza penalità. Solo dopo due round potrebbe essere (o meno) penalizzata in base ai risultati ottenuti. Per la nuova Panigale questa regola sembra non sia più valida. Esattamente come successe lo scorso anno alla BMW, quando a meno di due settimane dal primo round di Phillip Island gli venne imposto di cambiare il telaio della loro M1000RR, dopo una tardiva modifica al regolamento.