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Per Andrea Migno Misano non è una pista come le altre. È casa, è Romagna, è quel posto dove si può quasi passare prima dalla nonna a mangiare e poi andare a fare le prove. Anche per questo il suo ritorno in gara nella V2 Future Champ Ducati Academy ha il sapore di una piccola festa personale: meno pressione, più gusto, più voglia di rimettersi il casco.
Migno sarà al via del round di Misano con la Panigale V2, supportato da WRS, main partner dei due appuntamenti romagnoli: quello nel weekend del Mondiale Superbike e quello successivo durante il World Ducati Week. Una possibilità nata quasi per caso, da una collaborazione già avviata con WRS e da un allenamento a Misano con l’Academy.
“Eravamo qui a girare, c’era anche Michele Pirro, che è l’altra metà del progetto Garage 51, e mi ha chiesto se avessi piacere a partecipare a queste due gare”, racconta Migno. “Non ho trovato un motivo per dire di no”.
A convincerlo è stato anche il fatto di conoscere già bene la moto: “È quella che uso quando mi alleno con l’Academy. Se fosse stata una moto diversa o una cilindrata diversa magari ci avrei pensato di più. Invece è molto simile a quella da allenamento, anche come regolazioni”.
Il tema del ritorno in pista si intreccia inevitabilmente con quello del budget, una delle ragioni che hanno frenato la carriera di Migno nei Gran Premi. “Il budget oggi è una parte importante del nostro sport. Io sono stato fortunato perché con l’Academy ho potuto correre senza portare soldi, ma poi a un certo punto diventa un lavoro. Non si può campare d’amore o d’aria”.
Oggi Migno lavora nel paddock MotoGP, ma la voglia di correre non è sparita: “Il talento e la voglia di andare in pista sono ancora lì. Quando arrivano occasioni così, non diciamo di no”.
Il tono è leggero, quasi da mototemporada romagnola di una volta: divertimento, serenità e gusto di andare in moto. Ma l’agonismo resta. “Sono qui per divertirmi e battagliare con questi ragazzi. È chiaro che ci si diverte di più a far bene, fare belle gare e magari vincere. Se ci sarà da battagliare, sono pronto”.
Migno dovrebbe partecipare anche al secondo appuntamento, quello del WDW: due weekend, quattro manche complessive. E se qualcuno nel paddock della Supersport o della Superbike dovesse accorgersi di lui? “Sarebbe un bel problema da affrontare”, dice sorridendo. “Dovrei sedermi a parlare con Uccio e trovare qualcuno che mi sostituisca, nel caso dovessi lanciarmi di nuovo in un’avventura da pilota”.
Nessun annuncio, quindi. Ma nemmeno una porta chiusa. Migno torna in gara per divertirsi, ma anche per misurarsi di nuovo. A Misano, davanti al pubblico di casa, con una Ducati che conosce già e con la voglia di sentirsi ancora, almeno per un weekend, pilota.