Tourist Trophy

TT 2019: tripletta di Hickman. Lightweight a Dunlop

- L’ufficiale BMW si aggiudica Supersport e Superstock. Dunlop vince con Paton, Bonetti fa sesto, e crolla il record per le elettriche
TT 2019: tripletta di Hickman. Lightweight a Dunlop

In un'edizione del TT senza pace per le condizioni meteo avverse, che hanno causato ripetute cancellazioni e accorciamenti di gare, ma anche, purtroppo, la morte di Daley Mathison, la giornata di giovedì 6 giugno ha visto la disputa di ben quattro gare: la seconda manche riservata alla Supersport, la Superstock, la Superlight e la TT Zero, praticamente tutte accorciate per comprimere il programma in un giorno solo. In attesa, naturalmente, della Senior che prenderà il via a breve.

Hickman vince la Supersport

Dopo la prima frazione, andata a Gary Johnston, la seconda è stata appannaggio di un Hickman che si dimostra senza dubbio il pilota più in forma di questo TT numero 100. La gara, accorciata a soli due giri, ha visto appunto Hickman scattare più veloce di tutti, in testa già a Glen Helen anche se con un margine risicatissimo su Hillier, Harrison e Johnson.

Come da tradizione per la Supersport, però, la gara è stata tiratissima, con Harrison e Hillier decisi a far sudare la vittoria al rivale, e ai primi checkpoint le posizioni del podio si sono rimescolate più volte, almeno fino all'arrivo sul Mountain: dal Bungalow in avanti, Hickman ha dettato legge.

Peter Hickman a Barregarrow
Peter Hickman a Barregarrow

Al termine del primo giro, Hickman è passato davanti al Grandstand con oltre due secondi di margine davanti a Harrison, Hillier, Cummins, Coward e Johnson. Ma la gara era tutt'altro che finita, perché Harrison si è esibito in una forte rimonta nella prima frazione della seconda tornata, sopravanzando di nuovo Hickman fino a Ballaugh, dove Peter ha ripreso la leadership senza mai più lasciarla, e portando la sua Triumph sul gradino più alto del podio.

Un podio completato, appunto, da Harrison e Hillier, con Cummins quarto e Coward quinto.

 

Ancora Hickman in Superstock

Anche la Superstock ha subito un accorciamento, nella fattispecie a tre soli giri con sosta ai box obbligatoria alla fine del primo giro, per scongiurare tentativi epici difficilmente gestibili dalle gomme. La partenza ha visto una replica delle prime battute di Supersport Gara-2, con Hickman davanti a Harrison, ma con Dunlop rapidamente in terza posizione davanti a Hillier, Cummins e Rutter.

La gara è praticamente finita all'arrivo sul Mountain: già a Ramsey Hickman godeva di un vantaggio di quasi quattro secondi su Harrison (a sua volta 4"7 davanti a Dunlop diventati poi di oltre nove alla sosta ai box), che ha sigillato un incredibile giro (considerando partenza da fermo e sosta ai box) a 132,02 miglia orarie.

La sosta ai box è stata fatale per Hillier, penalizzato di 30 secondi per velocità in corsia box assieme a Saiger e Herbertson; da lì in avanti, la gara non ha avuto più storia, con Hickman e la sua BMW sempre più in testa - il vantaggio alla fine è arrivato a oltre 26" - davanti alla Kawasaki di Harrison. Tanta incertezza invece per la terza posizione, con Johnson e Dunlop in lotta fino alla fine, quando l'ha spuntata "Davo", al suo primo podio con soli due decimi di vantaggio su Michael Dunlop.

 

Lightweight: vendetta di Dunlop

Con le sei-e-mezzo arriva anche la prima vittoria 2019 di Michael Dunlop - la diciannovesima al TT per l'ultimo rappresentante della famiglia più titolata delle corse su strada - in una gara che ha visto scattare davanti a tutti le due Norton ufficiali, al debutto, con Todd e McGuinness, seguiti dal nostro Stefano Bonetti motivatissimo dal recente successo alla North West 200 e appunto dalla Paton numero 6 di Dunlop.

Michael Dunlop a Quarterbridge
Michael Dunlop a Quarterbridge

Accorciata a due soli giri, la Lightweight ha visto Dunlop portarsi in testa già da Glen Helen davanti a un Jamie Coward sempre più protagonista con le Lightweight, a Gary Johnson e a Bonetti. Ritirato invece già a Ballaugh Bridge McGuinness sulla Norton. Il proseguo della gara si è incentrato appunto sul duello fra Dunlop e Coward, con una gara tesissima sul filo dei decimi. I due hanno staccato gli inseguitori, con Lee Johnston a quasi tredici secondi (e inseguito da Bonetti) già al secondo passaggio a Glen Helen. 

Alla fine la gara si è decisa per soli 1"299 a favore di Dunlop, che ha preceduto Coward e Lee Johnston. Quarto Jordan davanti a Rutter e Bonetti.

TT Zero, record disintegrato

La gara della TT Zero - da sempre limitata a un solo giro - è stata l'unica a non risentire delle "compressioni" richieste dal palinsesto della giornata di giovedì, in cui Michael Rutter in sella alla Mugen ha conquistato la sua settima vittoria al TT, distruggendo letteralmente il precedente record riservato alle moto elettriche con un giro a 121,91 miglia orarie.

Michael Rutter sulla Mugen a Ballaugh Bridge
Michael Rutter sulla Mugen a Ballaugh Bridge

Dietro di lui è finito naturalmente il compagno di squadra John McGuinness, che ha incassato però ben 8"9 di distacco, a testimonianza di quanto abbia tirato Rutter, che ha dichiarato di essersi preso più di un rischio, con la moto che scivolava in diverse curve e derapava in accelerazione.

Ha completato il podio Ian Lougher (dieci volte vittorioso al TT in una carriera iniziata nel lontano 1983...) in sella alla Mirai del Team ILR.

  • lars, cantù (CO)

    "...per scongiurare tentativi epici difficilmente gestibili dalle gomme."
    Fantastico!
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