Targhino Enduro: come e quando usarlo per essere in regola

Targhino Enduro: come e quando usarlo per essere in regola
Stanno per partire i vari campionati FMI di Enduro. Sono le uniche manifestazioni in cui è consentito l'uso del nuovo targhino. Ma attenzione: ecco come dev'essere usato e dove trovarlo
3 marzo 2022

Con l’approvazione del testo di conversione in legge del DL 121, le moto da enduro potranno montare una targa sostitutiva durante le competizioni, evitando così il rischio di riompere o di perdere quella ufficiale. Cosa tutt'altro che rara quando si corre nel fango o in aree rocciose. La conseguenza? La denuncia di smarrimento e la richiesta - onerosa - di un nuovo documento. Grazie alla FMI in gara si potrà usare il targhino sostitutivo. Ma, attenzione, soltanto durante le competizioni!

Quando posso usare il targhino
Solo in occasione delle manifestazioni sportive, i piloti potranno montare – esclusivamente nei giorni e lungo il percorso della competizione – una targa sostitutiva della stessa dimensione della targa originale, su fondo giallo, con lettere e numeri neri. 
Tale possibilità, riservata esclusivamente ai piloti licenziati FMI, non è ancora contemplata nei regolamenti FMI, per cui i commissari di gara sono autorizzati, in deroga, a consentirne l'uso.
Nel dettaglio il regolamento dice che "il pannello deve avere fondo giallo, cifre e lettere nere e caratteristiche dimensionali identiche a quelle della targa che sostituisce ed è collocato in modo da garantire la visibilità e la posizione richieste dal regolamento per le targhe di immatricolazione". 

Come fare
Dal dettato sopra risulta chiaro che gli appassionati possono autocostruire il targhino, utilizzando un pannello giallo in materiale plastico da ritagliare e su cui apporre le lettere adesive. Il tutto si recupera facilmente nel negozi dedicati a bricolage e fai da te. C'è solo il rischio che gli adesivi, col fango e l'acqua, attacchino poco o che la plastica sia poco durevole.

 

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