Motorally e Raid TT: la stagione 2021 vista da Nazzareno Falappi

Motorally e Raid TT: la stagione 2021 vista da Nazzareno Falappi
  • di Nazzareno Falappi
Con il Rally dei Duchi, a Spoleto nel Cuore dell’Umbria, si sono conclusi i Campionati Italiani Motorally e Raid TT. E’ stato l’anno della rinascita dopo un 2020 condizionato dalla pandemia. I primi segnali si sono visti alla Scuola Federale Motorally organizzata a Casciana Terme con la collaborazione del Motoclub Valdera
  • di Nazzareno Falappi
11 ottobre 2021

Con il Rally dei Duchi, a Spoleto nel Cuore dell’Umbria, si sono conclusi i Campionati Italiani Motorally e Raid TT. È stato l’anno della rinascita dopo un 2020  condizionato dalla pandemia.

I primi segnali si sono visti alla Scuola Federale Motorally organizzata a Casciana Terme con la collaborazione del Motoclub Valdera. Alla prima di Campionato, a Scarlino, la voglia di Rally è esplosa con una partecipazione di concorrenti record, poi via via le altre gare con il Rally di S. Rocco a Montepiano in Abruzzo e quello di  Pellegrino Parmense in un crescendo di interesse. Manifestazioni sempre molto curate con bellissimi percorsi.

L’inserimento dello Challenge Yamaha Tenerè 700 GPX 700 è stata sicuramente la grande novità della stagione. Più di quaranta i piloti iscritti alla prima gara ed alcune delle migliori penne del giornalismo italiano del settore a competere nella classe “Media”. Con un campo base di una moltitudine di gazebo blu, organizzato perfettamente da Luca Lussana, Yamaha ha dato un ulteriore tocco di professionalità a tutto l’ambiente.

Il grande protagonista del Campionato è comunque sempre Jacopo Cerutti giunto al suo sesto titolo nella specialità. Il pilota del Team Solarys, con la sua Husqvarna 450, è una vera e propria macchina da guerra: anche quest’anno ha concesso pochissimo agli avversari. Leo Tonelli, sicuramente il più tosto, è arrivato secondo in ambedue i Campionati guadagnandosi anche il bonus della “ Road to Dakar” che gli consentirà di avere l’iscrizione gratuita alla Dakar 2022. Maurizio Gerini, Team Africa Dream, terzo nel Raid TT, è una conferma.

La vera novità è Tommaso Montanari. Viene dall’Enduro dove è uno dei migliori piloti nazionali e milita nel blasonato Team TNT di quel vulcano di iniziative che è Giulio Borghi. Tommaso ha alternato prestazioni eccezionali a qualche errore di navigazione classificandosi al terzo posto dell’assoluta nel Motorally; sicuramente nella prossima stagione sarà uno dei più accreditati pretendenti al titolo. Mai come quest’anno sono fioriti tanti giovani talenti da Reboldi, Pietri, Ferrara e Pastore che piano piano si avvicinano alla zona alta della classifica.

Nella under 23 il Trofeo è andato ad un sempre più veloce “Marchino” Menichini secondo Matteo Drusiani e terzo la new entry Guglielmo “Gulli” Rossi che, alla sua prima stagione è arrivato direttamente al podio. Grazie anche a questi ragazzi il livello tecnico si sta alzando in modo esponenziale. Rimane purtroppo il rammarico di vedere una classe 50 al lumicino con un unico pilota impegnato: il volenteroso Edoardo Mana. È un vero peccato che vengano a mancare i giovanissimi in quella che è da sempre considerata la cilindrata formativa per eccellenza. Il fenomeno è comune anche all’Enduro e bisognerebbe che la Federazione, attraverso i suoi organi preposti, magari anche coinvolgendo qualche Casa, studi qualche formula per ripromuovere la partecipazione.


Completamente diverso, invece, il discorso che riguarda la classe Femminile.  Grazie proprio agli incentivi federali  ha avuto un vero e proprio boom di partecipazioni.  Grande merito va alla Scuola Motorally che ha formato le nuove arrivate ed anche ad Old Farm Racing
Lo storico Motoclub milanese è da sempre in prima linea  nella promozione alla specialità e nell’assistenza in gara alle ragazze.   Quest’ anno in campo ve ne erano ben 14 in un Campionato dominato in lungo ed in largo da Jasmin Riccius. 
Per lei un percorso accelerato: partita da zero alla Scuola Federale Motorally in Marzo fino ai due Campionati di specialità a Settembre.  Jasmin è stata messa in difficoltà solo alla prima gara da Serena Ghione che, dopo la triplice maternità, ha voluto rimettersi in gioco.  Seconda e terza Raffaella  Cabini e Simona Brenz Verca del Fast Team che precedono il gruppo delle debuttanti.  Jasmin Riccius e Francesca Gasperi  sono ora in procinto di affrontare il Rally del Marocco in vista anche del via libera per la Dakar 2022.
Un programma ambizioso per le due ragazze che vedrà  Jasmin in sella ad una KTM 450 Rally mentre Francesca, ingaggiata dal Team RS Moto debutterà con l’ultima creazione di Simone Agazzi: la bellissima Honda 450.  

La classe 1000 è senza dubbio la più interessante dal punto di vista tecnico e lascia sempre grande spazio d’interpretazione ai preparatori.   Dalla Morini dell’indimenticabile Maurizio Zucchetti alle BMW  Tag di Cecconi e Ventriglia fino alle Honda Africa Twin di Catanese ed Ercoli.  Quest’anno, in mezzo ad una moltitudine di KTM e Yamaha,  ha fatto il suo debutto la bellissima Guzzi V85 TT Rally.   Allestita dai fratelli Guareschi, storici preparatori della Casa di Mandello,  è stata portata in gara da Francesco Montanari con ottimi risultati.  Tutto ciò in vista di un impegno a tutto campo nella prossima stagione.  Un ritorno, quello della Guzzi, che riporta alla mente le imprese del pirotecnico “Barabba” al secolo Fabio Turci che nei lontani anni ’80 spopolava, per grinta e simpatia,  con la sua Guzzi V65.  Sempre nella 1000 grande soddisfazione per Marco Iob, l’eterno “giovane” del Motorally, che con il KTM del Team Motostore si è aggiudicato il titolo davanti a un gruppo di assatanate Yamaha trascinate da sua maestà Alessandro Botturi.  

I Team  nel Motorally sono sempre più organizzati

I Team  nel Motorally sono sempre più organizzati e competitivi e rappresentano nel migliore dei modi le varie Case impegnate nel settore.  
Dal Team Solarys Husqvarna del vincitore,   il Dirt Racing di Paolo Machetti  con le Beta, Simone Agazzi che con RS Moto porta in gara le Honda, KTM Motostore fino al CF Racing di Fabrizio Carcano che merita un discorso particolare.  Fabrizio è uno degli storici del Motorally;  protagonista fin dagli anni ’80  con un palmares di titoli impressionante, prima personali, come pilota, poi come manager portando alla vittoria assoluta un grande numero di piloti.
Quest’anno per lui la soddisfazione della conquista del titolo  nella Under 23 di Marchino Menichini svezzato proprio nel suo Team.  Altro grande Team e’ Africa Dream di Claudio Zago che con la sua armata di pilotoni ha fatto incetta di risultati.  Ben due le Squadre messe in campo capitanate da Tonelli e Gerini   al primo e secondo posto nella classifica  dei  Team davanti al NSM di quel gran personaggio di  Mirko Miotto.
Nei Club, invece, a farla da padrone le due Squadre del Fast Team davanti all’ Old Farm Racing. Il Motorally continua ad essere una disciplina di grande attrattiva dove professionalità ad alto livello e semplici appassionati vivono in armonia.  L’affollata cerimonia di chiusura dei Campionati a Spoleto ne è a testimonianza.  Molto del merito di tutto ciò va ascritto a chi lavora , da ormai molti anni, al coordinamento e supporto dei Club organizzatori.  Antonio Assirelli ed il suo gruppo di lavoro , la RMG, hanno portato il Motorally ad essere la disciplina dell’Off Road più curata dove soprattutto la sicurezza è tenuta al primo posto.

 

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