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La Brutale è divertimento puro, ha un motore pazzesco, potente e con un sound unico. Ciclistica da super sportiva, rigida, precisissima. Freni potenti, solo il posteriore non è perfetto (ma chi lo usa così tanto?). Non ha mai dato mezzo problema, ha un unico neo: invita a spingere 😀
Brutale è sicuramente il nome adatto a Lei, senza compromessi, senza elettronica, senza aiuti, come giocare a Motogp, ma senza l'aiuto del computer, o sai portare le moto vecchia scuola o questo tipo di motocicletta non è adatta a tutti.
Strappa via le mani dal manubrio oltre gli 8000 giri, ha un off/on (chi dice il contrario, non ha molto senso), pazzesco, abituato a moto vecchia scuola, a cancelli per passione, mi ci sono trovato subito molto bene, venendo da Honda VTR 1000, Honda VFR 550 F2, Honda CBR 600 F del 2001, sempre andato in pista e volutamente acquistato moto di questo tipo.
L'adrenalina che ti scarica una moto vecchia scuola è impareggiabile, gli unici controlli sono il gas e il tuo cervello, bisogna stare attenti all'ingresso in curva, alle staccate, non possiede l'antisaltellamento, non il controllo di trazione, quindi occhio a quando si esce dalle curve, una moto che regala feeling solo dopo averla capita, ma una volta compresa regala vera adrenalina.
Corta, cortissima, spesso mi capita di girarmi perché mi sembra che manchi qualcosa dietro, linee accattivanti, nata dalla matita di un design del calibro di Massimo Tamburini, la ricercatezza è ovunque. Il motore è pressoché brutale, nome azzeccatissimo per una milfona di questo calibro, la 910 è tranquilla sotto i 5000 mila giri, ma se avete il coraggio di portarla a ruggire oltre gli 7000 giri diventa rabbiosa, pur avendo guidato per tanti anni un bicilindrico 1000 come il VTR Honda, vi posso assicurare che questa fa paura...ma a me piace da matti la scarica di adrenalina che rilascia una moto del genere.
Per non parlare del fatto che F4 sta per Ferrari 4 cilindri, avete capito bene, motore progettato da Ferrari, mica da una casa qualsiasi...
Divertente è brutale come deve essere una diovoletta sound spettacolare la chiamano la Ferrari a due ruote.
Una moto da usare con la testa. tantissimi cavalli che devono essere sempre ben gestiti se si vole correre un po. Una ciclistica facile che aiuta a guidarla molto bene. Adatta per i giri nei week end perché lo spazio non è molto per i bagagli. Non adatta alla coppia ma ne ha da vendere.
La più bella. La più divertente. Per chi è capace di usarla e tenerla come si deve
Sembra di guidare un 125 da com’è compatta, motore “brutale”, impianto elettrico un po’ delicato e assistenza quasi inesistente. Moto da amatori.
Non per tutti. Inizio dicendo che è un opera d’arte. Ancora oggi, nonostante il tempo, resta regina indiscussa delle naked.
Motore.
Potente, sempre pronto a scatenare tutta la sua enorme esuberanza . Purtroppo l’on off che la distingue e che la rende un po’ nervosa, ne graffia appena, la superlativa mascolinità.
Telaio.
Trasmette confidenza è una docilità innata (ma solo per chi sa essere domatore). La stessa caratteristica, porta i meno esperti, ad esagerare con la confidenza, e l’eventuale malaugurato errore, non verrà perdonato.
Sospensioni.
Solo una parola, superlative.
Estetica.
Ancora oggi, stupefacente.
Ergonomia.
Per le mie dimensioni, perfetta.
Elettronica.
Inesistente, il controllo della signora in questione, si basa solo sul polso, collegato al cervello ed al cuore.
Per riassumere, un pezzo di storia dell’immenso Tamburini, che seppe vedere e realizzare un mezzo straordinario.
Ma non per tutti
pregi, leggera come una bicicletta, motore spettacolare, ciclistica. difetti per i più alti ė troppo piccola, impianto elettrico troppo esposto e alcuni particolari sono troppo delicati
Brutale di nome e di fatto per bikers con esperienza altrimenti te la metti per cappello.
brutale di nome e di fatto.