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Puro divertimento. Il suo pregio è la leggerezza, accelerazioni e decelerazioni sono fulminee e il divertimento è garantito. Dal primo secondo senti un gran feeling ed è una moto che fa innamorare. Non ha l'affidabilità delle giapponesi ma si fa perdonare.
L'ho comprata nuova nel lontano 2008,e sono ancora emozionato quando la uso,
ha solo 60000 km, sempre tagliandata: l'unica pecca che ho riscontrato é il regolatore di tensione cambiato 3 volte, il radiatore 2 volte una in garanzia e una quest'anno luglio 2024 prima delle ferie: con lo stesso problema(perdita di liquido dalla staffa sinistra)dovuto comprarlo nuovo a mie spese e circa 7 o 8 batterie.
Ma quello che mi fatto più innervosire è stato il fanale che anche in piena estate si riempiva di umidità e faceva le goccioline all'interno che asciugando lasciavano l'interno macchiato: ho cambiato il fanale a mie spese circa 520 euro e lo rifaceva come il vecchio, ho risolto con 2 lampade a Led H11 Osram.
Premetto che io non sono capace di guidarla, ho paura a piegarla, soffro di tunnel carpale bilaterale, o le mani inaffidabili, pero quando ci salgo mi cambia la giornata, é come avere una bella ragazza con qualche acciacco.
La mia é rossa.
Moto bellissima, ancora oggi una linea accattivante e moderna, potente e leggera. Divertente nei passi e anche nel quotidiano. Ducati sempre al top.
Moto eccezionale dal carattere nervoso e sempre pronta alla partenza, rimanendo maneggevole allo stesso tempo ti permette di seguire bene il tracciato. Una moto sicuramente che incarna lo spirito DUCATI.
Quando l'ho presa aveva 10.000 km, ne avevo già avuta un'altra identica, ma ...mi era stata rubata. Il 10 alle sospensioni non è a quelle originali, ma a quelle installate successivamente, Ohlins davanti e Ohlins TTX al forcellone: la differenza è avvertibile. Il motore è una favola, la ciclistica idem, nei curvoni veloci. ma anche in quelli medi. la moto è su un binario e anche le irregolarità dell'asfalto fanno un baffo. Non è una moto da tornanti stretti, ovviamente. Dà il meglio di se' dai regimi medi in su. Il Ducati Traction Control (DTC) è utile e fa il suo dovere, per un uso turistico 8 (otto) livelli (+ l'OFF)sono anche troppi: io ho usato il 2, il 4 e il 6. Il Quick Shift (solo 'up') consente di usare meno (-50%) la leva della frizione, il che nelle lunghe percorrenze non fa male. La frizione antisaltellamento DP va benissimo nell'uso normale, ma il traffico cittadino non è il suo pane, anzi, direi che se l'uso prevalente fosse questo, tornerei a quella di prima (sempre a secco); certo, con quella, sulle scalate 'allegre' ...si saltella. Dei freni inutile parlarne: eccezionali. La sella DP è uno step sopra a quella di serie. Per il passeggero non saprei dire: ho montato una volta sellino e pedane, ho portato a fare un giretto mia figlia che ha detto:"Mai più", al che l'ho subito rismontato e ...mai più. La posizione in sella è ottima (io sono 178 cm): 400 km di strade collinari in tranquillità con sosta solo per rifornimento. So che la rimpiangerò, ma 73 primavere cominciano a essere un po' troppe.
L’ultima vera Ducati. La migliore esperienza di guida, tra adrenalina, bellezza estetica insuperabile, ciclistica imbattibile e un sound che tutti invidiano.
Ottima da utilizzare anche per giretti in città, per essere una moto “anziana” non è poi così scomoda.
Note positive: agile, molto potente. Note negative: scalda molto.
L'ultima Ducati con il telaio in traliccio, puro piacere di guida, no elettronica, solo manico nel polso destro.
Moto con linea affascinante, instancabile, molto guidabile visto anche la sua potenza molto gestibile al contrario della sorella maggiore ma allo stesso tempo ti togli molte soddisfazioni. Sospensioni da rivedere.
Motore superbo, molta coppia ed allunga oltre i 10000;
ciclistica duretta, regolazioni efficaci e da sempre sicurezza.