Yamaha WR 450 F 2016

Yamaha WR 450 F 2016
La storica WR torna nel 2016 completamente rinnovata. Piattaforma tecnologica comune con la sorella cross e tante ore di sviluppo per ottimizzarla in chiave enduro, ne fanno uno strumento altamente performante e specifico per piloti di alto livello
28 dicembre 2015

ELeon Oosterhof, Product Manager Off Road a presentarci l’ultima nata in casa Yamaha, la WR450F model year 2016, ovvero il concentrato di tecnologia applicato all’off-road per come viene interpretato dalla ditta di Iwata. “Blue is back”, recita la prima slide della presentazione stampa. In effetti tutti gli uomini in blu sono orgogliosi del ritorno ai vertici del marchio dei tre diapason con successi in numerosi campi e zone del mondo. Non solo in cima alle classifiche mondiali della MXGP, ma anche in campo vendite con l’ottimo risultato del pro tour, il lancio del modello anniversario (colore giallo) e nuove opportunità come la rinata partnership con il leggendario sponsor Monster Energy.

Gli anni 2010-2014 sono stati molto impegnativi per Yamaha, ma ora iniziano a raccogliere i primi risultati degli importanti lavori svolti sui prodotti YZ e WR ed i molti appassionati stanno tornando ad apprezzare le unicità del marchio Yamaha. Il concetto di cilindro girato di 180 gradi è stato un azzardo non solo tecnologico ma anche di marketing, che inizialmente ha destato scalpore, incertezza e titubanza, ma ora, grazie ai suoi successi in campo sportivo, si sta rivelando una scelta azzeccata, anche per quanto riguarda l’utenza domestica ed internazionale.

La genesi del progetto

Il segmento di mercato all’interno del quale si posiziona la nuova WR450F conferma un costante incremento di clientela in termini di numeri, non solo grazie alla tendenza di chi si sposta dal motocross all’enduro e ricerca quindi un prodotto altamente performante, ma dettato anche dal fatto che sta crescendo il segmento specifico del rally ricreazionale. Yamaha è da sempre molto attenta a questi fattori ambientali, essenziali per definire ed intraprendere le direzioni di sviluppo ed infatti, gli elementi chiave per la nuova generazione della WR sono:

  • Accontentare piloti di alto livello, con esigenze specifiche per questo segmento (enduro/rally)
  • Design leggero, atletico e funzionale
  • Guidabilità e versatilità utilizzabile sia dal pilota esperto che dal professionista
  • Capace di regalare emozioni anche ai piloti più navigati

Il cliente per il quale Yamaha ha espressamente studiato la nuova WR450F è principalmente il pilota esperto ed il professionista, questo anche dettato dalla base di partenza del progetto, ovvero la derivazione crossistica. Masato Yoki, project Leader del progetto WR a partire dal 2006, ce lo conferma: “Siamo partiti dalla base della moto da cross YZ450F ed abbiamo lavorato duramente per ripensarla in chiave enduro, ottimizzandone i punti di forza, specifici per la guida in off-road di alto livello. La nuova 450 dunque si discosta dal modello passato, diventando ancora più specifica e competitiva”.

Dal punto di vista geometrico viene confermato il telaio in alluminio del modello cross, con telaietto posteriore autoportante. Questo per garantire il massimo in termini di stabilità, maneggevolezza, trazione, precisione ed anche per un’estetica accattivante che la contraddistingue. Vengono confermati gli impianti frenanti Nissin, ma per il 2016 vengono accoppiati ad un disco anteriore da 270 anziché 250mm che rende la frenata più progressiva e potente. Le piastre superiori ricevono la medesima tipologia di montaggio del manubrio su silentblock per aumentare al massimo il comfort del pilota in particolar modo per i lunghi tragitti. Viene adottata una ventola di raffreddamento posizionata sul radiatore destro per ottimizzare la gestione delle temperature alla bessa velocità cosi come delle protezioni supplementari dei corpi radianti, essenziali in caso di caduta.

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Il comparto sospensioni trova una forcella classica a cartuccia chiusa da 48mm Kayaba, cosi come al posteriore troviamo un mono della stessa marca. La posizione ed il carico sul comparto ammortizzante trova un nuovo bilanciamento grazie alla nuova posizione delle pedane che vengono abbassate, ma in ordine di marcia la nuova WR risulta sbilanciata sull’anteriore. Un nostro caro amico e tester olandese, Toine Van Dijk l’ha definita in due parole: assetto italiano. Alla mia richiesta di spiegazioni mi ha risposto che l’impressione è quella di guidare una moto settata per l’enduro italiano, piuttosto che una moto classica olandese. Questo perché loro solitamente viaggiano con un anteriore molto più sostenuto ed un retrotreno più basso e scarico, condizione indispensabile se si vuole sopravvivere nella sabbia dei loro luoghi. Le “nostre” moto invece, sono sempre state più cariche sull’anteriore, al fine di favorire l’inserimento in curva e la precisione di guida sui terreni duri.

Il motore, rispetto alla versione precedente, viene ruotato di 180° sull’asse verticale ed inclinato all’indietro. Questo permette di avere un basamento molto più compatto e più vicino al baricentro della moto. Non solo, ma la particolare tecnologia della biella in off-set permette di avere una spinta di compressione molto più efficace, in quanto l’angolo anomalo del cilindro consente anche di avere la biella verticale nel momento della combustione, riducendo al minimo gli attriti all’interno della camera di scoppio nella fase di discesa del pistone. Cambia di conseguenza anche la posizione della cassa filtro che viene posizionata in alto, davanti, al posto del serbatoio, che slitta di conseguenza sotto alla sella. Sulla nuova enduro abbiamo una capacità di 7,5 litri ma con una segnalazione sul cruscotto della riserva (2 litri). Il filtro, in questa nuova posizione rimane molto più pulito e per più tempo e, nell’utilizzo specifico del rally, è un grosso valore aggiunto. La testa cambia forma in quanto si passa dalle 5 valvole alle 4 attuali e le cammes ricevono un nuovo profilo più ampio, necessario anche per agevolare la messa in moto con il motorino elettrico di avviamento.

Rispetto al modello cross vengono completamente rivoluzionate le mappature, l’erogazione è quindi studiata per i terreni off-road e, anche in questo caso, con il power tuner acquistabile a parte, è possibile modificare le impostazioni a piacimento. Il cambio rimane a 5 rapporti e la frizione è sempre con azionamento a cavo mentre l’albero motore è stato modificato in pesi ed in larghezza per ospitare l’accensione maggiorata. L’impianto di scarico è di ultima generazione e prevede il giro attorno alla testa piuttosto che sotto alla sella.

Di prassi, nella realizzazione di una moto da corsa Yamaha pone in secondo piano l’aspetto estetico rispetto alle performance del prodotto, ma per la WR450F 2016 ha prestato particolare attenzione anche a questo elemento, ridisegnando completamente le grafiche, adottando cerchi neri e protezioni motore snelle e slanciate, che la rendono bella ed aggressiva.

In sella alla WR450F

Dal punto di vista ergonomico, la nuova 450 vanta uno spazio di azione ampio e libero da ogni ingombro, già particolarmente apprezzato sulla sorella minore e le cross. L’assenza del tappo del serbatoio (nascosto sotto ad una sezione di sella) e la sinuosità della sella, permettono al pilota di muoversi liberamente. La seduta è piatta e comoda, la senti bene tra le gambe ed ha il grosso pregio di abbinarsi bene alle linee del telaio e delle sovrastrutture che offrono, a loro volta, una superficie di contatto con il pilota molto liscia e lineare. La distanza tra i principali punti di appoggio come sella, pedane, manubrio e comandi è già efficace, ma per chiunque volesse personalizzazioni particolari, il manubrio Protaper è collocabile in 4 posizioni differenti in quanto la piastra permette di reinserire i Silent-block in 2 sedi, girati sia in avanti che indietro.

Quando vuoi partire premi il comando di accensione a destra sul manubrio le la WR si avvia senza esitazione. Il rombo del propulsore al minimo assomiglia più ad un fruscio che ad una marmitta. Le moto del test infatti erano dotate di tutti gli strumenti essenziali per l’omologazione, come il silenziatore regolamentare, il db-killer e la flangia della cassa filtro. Già dai primi metri però scopri subito che pur essendo “limitata” non ha le caratteristiche da bella addormentata nel bosco, bensì è subito presente e pronta a rispondere alla chiamata del gas. Il grande lavoro dei tecnici infatti, ha portato la nuova WR ad essere mansueta e docile, ma allo stesso tempo molto reattiva e mai sorniona. Chiedi potenza e sei subito accontentato, ma mai in maniera brusca. Questo si traduce in una guida molto rilassata, lineare e poco impegnativa dal punto di vista fisico, ma altrettanto efficace.

La nuova 450 ha una velocità di crociera sugli 80-90 km/h dove si dimostra estremamente bilanciata e questo ti trasmette la massima sicurezza che si trasforma in divertimento allo stato puro. Sugli sterratoni secchi e polverosi del deserto di Almeria, questa WR spazzola che è un piacere, senza mai impuntarsi o prendere sotto, tanto è bilanciata. Diversa è la sensazione quando si affrontano tratti più enduristici nel quale i trasferimenti di peso avvengono con maggiore frequenza, in quanto, la forcella eccessivamente cedevole, tende a caricare troppo l’avantreno e ciò porta ad un sottosterzo ed una sensazione di pesantezza dell’anteriore poco piacevole. Il mono, di contro, appositamente studiato per l’utilizzo off-road, copia le asperità con grande precisione e soprattutto trasmette una sensazione di stabilità e controllo che ti porta ad affrontare le alte velocità con grande tranquillità.

Il propulsore nella sua versione interamente originale è già pronto e reattivo alla prima richiesta di spinta e sale con una schiena corposa e costante. La versione munita di scarico Akrapovic è ancora più reattiva, tanto da rendere l’avantreno ancora più leggero e maneggevole grazie allo spunto inziale che la marmitta racing è in grado di sviluppare. Con lo scarico in titanio infatti, la WR perde quella sensazione di sovraccarico all’anteriore in quanto la coppia del motore permette al pilota di sbilanciare la guida maggiormente sul posteriore.

Grande attenzione è stata rivolta agli impianti frenanti che si confermano sempre di alta categoria, ovvero i Nissin con dischi a margherita. La particolarità di questi sistemi è quella di essere veramente modulabili e progressivi, ma allo stesso tempo molto potenti nel caso ve ne fosse bisogno. Sulla 450 2016 sono stati ulteriormente ottimizzati grazie ad un disco anteriore maggiorato che donano maggiore forza e progressione. Per quanto riguarda il resto della componentistica, l’insieme dell’impianto illuminante, l’avviamento elettrico con bottone al manubrio, il paramotore in materiale plastico, la marmitta più grande per ottimizzarne la silenziosità ed il cavalletto laterale retrattile, portano la nuova WR 450 F ad un peso complessivo - con liquidi e tutto quanto - di 123kg, che diventano circa 112 a secco.

Special Parts GYTR

Yamaha, come ogni anno, propone come aftermarket una gamma sempre più ampia di prodotti genuini marchiati GYTR, come lo scarico Akrapovic, la campana frizione, le leve anti rottura, le protezioni dei radiatori, filtri aria speciali e tutto quanto necessario per un utilizzo estremo e per la protezione del proprio mezzo. Non solo, ma per il 2016 Yamaha rinnova completamente la gamma di abbigliamento da gara e post gara, per dare l’opportunità ad ogni cliente di sentirsi parte della famiglia ed un vero pilota ufficiale.

Yamaha Racing: programma 2016

Yamaha riparte nuovamente alla conquista della prestigiosa Dakar 2016 con piloti, oltre che mezzi, di altissimo livello: Alessandro Botturi, grande pilota d’esperienza italiano e Helder Rodrigues, contendente al titolo da diversi anni. La moto è stata completamente ridisegnata, partendo dal modello 2015 e realizzando un prodotto più snello, più agile ed ancora più efficace. Assieme a loro ci saranno altre 46 (che caso) Yamaha tra moto e quad. Conferma la presenza anche nell’enduro mondiale dopo il rientro del 2015, con piloti sia in E1 che in E2. Al momento non sono stati ufficializzati ancora i piloti, ma sicuramente ci saranno. Prosegue infine l’interessante iniziativa dell’Enduro Pro tour, che girerà per tutta Europa per far conoscere e provare i nuovi modelli a tutti coloro che ne avessero la curiosità e l’interesse. Le nuove WR saranno disponibili da gennaio, affrettatevi a vederle e provarle nelle Vostre concessionarie ufficiali più vicine.

Pregi e difetti

Pro

  • Posizione di guida | Erogazione del motore | Stabilità alle alte velocità

Contro

  • Assenza di paramani di serie | Sensazione di sottosterzo in discesa | Sospensione anteriore morbida

Sono stati utilizzati
Casco: Ufo
Occhiali: Ariete
Maglia: Alpinestars
Pantaloni: Alpinestars
Guanti: Alpinestars
Stivali: Alpinestars Tech 10

Maggiori informazioni
Moto: Yamaha WR 450 F MY 2016
Location: Spagna - Almeria
Tester: Aimone Dal Pozzo
Temperatura: 18°
Clima: Sole
Condizioni terreno: Percorsi collinari sterrati, con pietre piantate e tratti sabbiosi
Foto e video Gigi Soldano Thomas Maccabelli e Andrea Benzi

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Yamaha WR 450 F (2016)
Yamaha

Yamaha
Via Tinelli 67/69
20050 Gerno di Lesmo (MI) - Italia
848 580 569
https://www.yamaha-motor.eu/it/it/

  • Prezzo 9.190 €
  • Cilindrata 449 cc
  • Peso 112 kg
  • Sella 960 mm
  • Serbatoio 8 lt
Yamaha

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Scheda tecnica Yamaha WR 450 F (2016)

Cilindrata
449 cc
Cilindri
1
Categoria
Enduro
Potenza
Peso
112 kg
Sella
960 mm
Pneumatico anteriore
80/100-21 51P
Pneumatico posteriore
120/90-18 65P
Inizio Fine produzione
2015 2016
tutti i dati

Maggiori info

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