prova su strada e in pista

Triumph Speed Triple S e RS 2018. TEST su strada e in pista

- Abbiamo provato le nuove versioni di punta della Speed Triple. Più potenti (150 cv), riviste nella dotazione, nella meccanica e nella ciclistica. Pregi e difetti su strada e in pista

Preannunciate da due video teaser con protagonisti Carl Fogarty e Gary Johnson, le nuove Triumph Speed Triple S e Speed Triple RS sono ora pronte per il nostro test sulle strade spagnole e sulla pista di Almeria. Ferma restando la medesima evoluzione motoristica per entrambe le versioni, cambiano gli allestimenti. Il tre cilindri in linea di 1.050 cc è stato modificato in ben 105 componenti; risaltano l'aumento di una decina di cavalli di potenza (ora è di 150 cv a 10.500 giri) e della coppia massima (117 Nm a 7.150 giri). Il peso a secco è dichiarato in 192 kg per la R e 189 kg per la RS. Nella dotazione standard troviamo la nuova strumentazione TFT da 5 pollici, compaiono poi i comandi elettrici retroilluminati (con joystick a 5 vie), il cruise control, la presa USB, la sella doppia con loghi in rilevo, una differente finitura dei cerchi, retrovisori alle estremità del manubrio e i copri dadi lavorati dal pieno.

La gestione del motore è affidata a cinque riding mode (road, rain, sport, track e personalizzata), lo scarico a doppio silenziatore è più aperto, e anche il funzionamento del cambio è stato migliorato.
La S è disponibile nelle colorazioni Jet Black e Cristal White, telaietto posteriore color titanio cuciture della sella in argento. La RS è proposta in Cristal White oppure Matt Jet Black; in questo caso il telaietto posteriore è color alluminio opaco, e le cuciture della sella sono rosse. I prezzi parlano di 13.850 euro per la S e di 15.950 euro per la RS.

 Il tre cilindri in linea di 1.050 cc è stato modificato in ben 105 componenti; risaltano l'aumento di una decina di cavalli di potenza (ora è di 150 cv a 10.500 giri) e della coppia massima (117 Nm a 7.150 giri)
Il tre cilindri in linea di 1.050 cc è stato modificato in ben 105 componenti; risaltano l'aumento di una decina di cavalli di potenza (ora è di 150 cv a 10.500 giri) e della coppia massima (117 Nm a 7.150 giri)

La Speed Triple RS si distingue inoltre per una dotazione superiore, che comprende la presenza della piattaforma inerziale Continental, relativi ABS e controllo di trazione ottimizzati, luci diurne integrate, impianto frenante anteriore con pinze Brembo monoblocco radiali, pompa di comando Brembo MCS, sospensioni Öhlins (forcella NIX30 e mono ammortizzatore TTX36, sono invece di marca Showa sulla “S”), silenziatori di scarico in titanio prodotti da Arrow, avviamento e inserimento bloccasterzo con chiave elettronica, telaietto posteriore con finitura matt aluminium. Variazioni estetiche interessano parafango anteriore e copriradiatore, realizzati in fibra di carbonio; poi la sella comfort con inserti in mesh, il codino coprisella e il puntale sottomotore in tinta.

In sella ritroviamo la posizione inconfondibile della Speed Triple. Una nuda dura e pura, con un manubrione diritto e una sella alta. Pare di guidare una moto da cross e la cosa ci è sempre piaciuta un sacco, perché dona un controllo impareggiabile
In sella ritroviamo la posizione inconfondibile della Speed Triple. Una nuda dura e pura, con un manubrione diritto e una sella alta. Pare di guidare una moto da cross e la cosa ci è sempre piaciuta un sacco, perché dona un controllo impareggiabile

La nostra prova su strada e in pista

Diavolaccio d’una Speed. E’ sempre lei da tantissimi anni: faccia da matta coi due occhioni simmetrici, telaio coi due tubi sovrapposti in alluminio, motore tre cilindri tutta coppia e monobraccio con gli scarichi alti. Però non devi farti ingannare, perché dalla prima doppio fanale del 1997 di acqua ne è passata sotto i ponti (chi non ricorda la T509? Altro che Tom Cruise, era lei la protagonista di Mission Impossible). La Speed Triple è stata rivista più e più volte, anche in profondità, ma senza mai rinnegare se stessa. Un’evoluzione continua della specie, che ha portato alla versione 2018 senza fare invecchiare le altre Speed. Esageriamo? Guardate la 2016 a fianco della 2018 e trovate le differenze. Roba da Settimana Enigmistica.
La Triumph Speed Triple RS 2018 è la punta di diamante della famiglia Speed. Costa cara – 15.950 euro – ma sfoggia il meglio della componentistica e della tecnologia. Abbiamo cose che non si vedono, come il cornering ABS della Continental, e altre che si vedono e si apprezzano. Ci riferiamo ovviamente alla nuova e completissima strumentazione TFT, ai blocchetti elettrici retroilluminati, ai fari a LED, a cruise control e manopole riscaldate, alle cinque mappe motore. Ma non è tutto, perché anche i freni Brembo, con la specialissima pompa MCS, e le sospensioni Ohlins fanno invidia a blasonate mille carenate.
Insomma c’è tanta qualità su questa moto e lo nota subito anche un osservatore superficiale. Le verniciature sono spesse, i comandi molto curati e soltanto la colorazione Matt Black si mostra un po’ troppo delicata nei contatti poco attenti. Ma è un difetto comune a tutte le moto nere.

In sella ritroviamo la posizione inconfondibile della Speed Triple. Una nuda dura e pura, con un manubrione diritto e una sella alta. Pare di guidare una moto da cross e la cosa ci è sempre piaciuta un sacco, perché dona un controllo impareggiabile
In sella ritroviamo la posizione inconfondibile della Speed Triple. Una nuda dura e pura, con un manubrione diritto e una sella alta. Pare di guidare una moto da cross e la cosa ci è sempre piaciuta un sacco, perché dona un controllo impareggiabile

In sella ritroviamo la posizione inconfondibile della Speed Triple. Una nuda dura e pura, con un manubrione diritto e una sella alta. Pare di guidare una moto da cross e la cosa ci è sempre piaciuta un sacco, perché dona un controllo impareggiabile. Le pedane sono invece moderatamente avanzate, ne deriva un’ergonomia che non sacrifica il pilota nemmeno nei lunghi viaggi. In autostrada si soffre – è ovvio – ma ci sono altre nude che riparano di più dall’aria grazie a fari più alti. Quello della Speed è invece appollaiato sopra il parafango e l’aria arriva tutta, ma proprio tutta. Il passeggero non sta nemmeno troppo male, se pensiamo alla destinazione d’uso di questa moto.

Sì, perché la nuova Triple 1050 RS è cresciuta parecchio. I 150 cavalli si sentono tutti, ma non sono loro a impressionare. La maggiore differenza arriva dalla schiena a metà del nuovo tre cilindri. Se prima era già un toro, oggi lo è ancora di più! Ha meno inerzia nel prendere i giri, reagisce cattivo già a 4/5.000 giri e poi allunga deciso fino a 10.000 e passa. Il cambio ha rapporti più corti e ravvicinati, che amplificano l’accelerazione brutale della Speed. Il quickshift funziona bene sia a scendere che a salire di marcia, ma sappiate che il cambio ha innesti precisi anche se usato in modo classico.

La Speed è ancora oggi una delle sportive più godibili e meno affaticanti nella guida stradale
La Speed è ancora oggi una delle sportive più godibili e meno affaticanti nella guida stradale

Sia su strada che in pista il comportamento della nuda inglese non cambia. Ritroviamo la proverbiale solidità in appoggio e la stabilità a prova di cannone alle alte velocità. La Speed RS non è un razzo a prendere la corda o a cambiare direzione, ma dove la metti, lei sta. E questo su strada dà sicurezza e fa la differenza rispetto alla mille nude derivate dalle superbike. Merito anche e sempre del motore tre cilindri, che non sfodera allunghi da infarto, ma una spinta possente ed entusiasmante a ogni regime.

Le sospensioni Ohlins sono perfette sugli asfalti lisci della Spagna e del circuito di Almeria, mentre reagiscono secche nelle buche. Ottima la risposta dell’impianto Brembo, insensibile persino ai turni ripetuti in circuito. Chiudiamo coi consumi. La Casa di Hinckley dichiara un consumo medio di quasi 20 km/l. Beh, un motore del genere può accompagnare solo, e arrivare ai 20 è utopia. Ma nell’extraurbano i 18 sono alla portata. E visto il bel carattere dei suoi 150 cavalli, è proprio un bel risultato.

Un cenno finale, meritatissimo, alla gomme di primo equipaggiamento. I tecnici inglesi hanno scelto la qualità italiana e hanno dotato la Speed delle Pirelli Diablo Supercorsa. Ci hanno lasciato a bocca aperta per la capacità di adattamento. Ci hanno dato sicurezza nel tratto stradale del mattino, con temperatura di 7° e asfalto a tratti bagnato. E hanno sopportato turni tiratissimi sul tracciato di Almeria, con una temperatura prossima ai 20°. Bravi, bravi davvero.

Pregi e difetti

  • Motore sempre più bello, comportamento stradale sicuro, sospensioni e freni efficaci anche in pista
  • Rigida sullo sconnesso, quick shift optional

Abbiamo usato

Casco X-lite X802R
Tuta Rev’It! Akira (pista)
Giacca di pelle e jeans con protezioni Rev'It! (su strada)
Guanti Rev’It!

Stivali TCX Boots

Maggiori info

Luogo: Almeria (strada e circuito)
Meteo: sole, 10°
Tester: Andrea Perfetti (185 cm, 86 kg)
Foto: Kingdom creative

  Speed Triple S Speed Triple RS
Motore Raffreddato a liquido, 12 valvole, doppio albero a camme in testa, 3 cilindri in linea Raffreddato a liquido, 12 valvole, doppio albero a camme in testa, 3 cilindri in linea
Cilindrata 1.050 cc 1.050 cc
Alesaggio/corsa 79 x 71,4 mm 79 x 71,4 mm
Rapporto di compressione 12,92:1 12,92:1
Potenza massima 150 CV a 10.500 giri/min 150 CV a 10.500 giri/min
Coppia massima 117 Nm a 7.150 giri/min. 117 Nm a 7.150 giri/min.
     
Frizione Multidisco in bagno d’olio, antisaltellamento Multidisco in bagno d’olio, antisaltellamento
Cambio 6 rapporti 6 rapporti
Telaio Struttura a doppia trave in alluminio Struttura a doppia trave in alluminio
Forcellone Monobraccio in lega di alluminio con tendicatena eccentrico Monobraccio in lega di alluminio con tendicatena eccentrico
Ruota anteriore In lega di alluminio a razze, 17 x 3,5" In lega di alluminio a razze, 17 x 3,5"
Ruota posteriore In lega di alluminio a razze, 17 x 6,0" In lega di alluminio a razze, 17 x 6,0"
Pneumatico anteriore 120/70 ZR17 120/70 ZR17
Pneumatico posteriore 190/55 ZR17 190/55 ZR17
Sospensione anteriore Forcella rovesciata Showa da 43 mm con smorzamento regolabile in precarico, estensione e compressione; corsa di 120 mm Forcella rovesciata Öhlins NIX30 da 43 mm con smorzamento regolabile in precarico, estensione e compressione; corsa di 120 mm
Sospensioni posteriore Monoammortizzatore Showa regolabile in precarico, estensione e compressione; corsa ruota posteriore di 130 mm Monoammortizzatore Öhlins TTX36 regolabile in precarico, estensione e compressione; corsa ruota posteriore di 130 mm
Freno anteriore Due dischi flottanti da 320 mm, pinze radiali monoblocco Brembo a 4 pistoncini e 2 pastiglie; ABS disinseribile Due dischi flottanti da 320 mm, pinze radiali monoblocco Brembo a 4 pistoncini e 2 pastiglie; ABS disinseribile
Freno posteriore Disco da 255 mm, monopinza Nissin a 2 pistoncini Disco da 255 mm, monopinza Nissin a 2 pistoncini
     
Altezza  sella 825 mm 825 mm
     
Peso a secco 192 kg 189 kg
Capacità serbatoio carburante 15,5 l 15,5 l
Consumo medio carburante 5,2 l/100 km 5,2 l/100 km
     

 

  • claudio19671, Arezzo (AR)

    ...fantastica...unica...un gioiello...io posseggo una speed triple 2012...dopo svariati r1...cbr 600/1000...e gxr 750...
  • Korean, Villaricca (NA)

    Visti alcuni commenti chiederei alla redazione : dove viene assemblata?
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