Aprilia SR GT 400, lo scooter crossover che strizza l'occhio alla moto! [VIDEO]

  • Voto di Moto.it 9 / 10
Sulle strade della Liguria, sotto un vero e proprio diluvio, abbiamo messo alla prova il nuovo GT adventure di Noale. Un mezzo che sulla carta promette numeri da primo della classe e che si guida davvero bene in tutte le situazioni
18 marzo 2026

Il segmento degli scooter crossover sta vivendo un momento di grande fermento. L'idea di unire la praticità di un commuter urbano con la poliedricità di un mezzo capace di sporcarsi le ruote fuori dall'asfalto piace sempre di più e in questo scenario, Aprilia cala il suo asso: l'SR GT 400. L'obiettivo dei tecnici Aprilia è quello di trasferire il DNA dinamico delle moto di Noale su uno scooter di media cilindrata. Sulla carta i numeri ci sono tutti; ma per capire se l'alchimia funziona davvero, lo abbiamo portato sulle tortuose (e per l'occasione, allagate!) strade della Liguria.

Partiamo dal primissimo feeling in sella, perché è decisamente particolare: afferrando i comandi l'impressione non è quella di trovarsi su uno scooter GT tradizionale, ma su una vera e propria moto.
La seduta è posta a 820 millimetri da terra, quota non indifferente per un mezzo a variatore, che garantisce una visuale dominante sul traffico ma che richiede un minimo di atenzione per i piloti che non superano il metro e sessanta. L'ergonomia "adventure" è definita dal grande manubrio naked a doppia sezione montato su riser in puro stile motociclistico, affiancato dai paramani di serie. A dividere le gambe non c'è la classica pedana piatta, ma un voluminoso tunnel centrale che ospita il serbatoio da 12 litri, un dettaglio che restituisce un sapore motociclistico ma che potrebbe tramutarsi nel forse unico difetto dell'SR GT, per chi non ama impedimenti quando sale e scende da uno scooter, magari utilizzato ogni giorno nel traffico.

Dal punto di vista estetico le linee sono minimaliste e affilate, il frontale è caratterizzato dal gruppo ottico full LED a tre elementi, ormai firma stilistica del marchio, sormontato da un parabrezza verticale rastremato, regolabile manualmente su cinque posizioni per un'escursione totale di 70 millimetri. Le fiancate presentano feritoie aerodinamiche, molto pulito il codone che integra il gruppo ottico posteriore direttamente nel portatarga, lasciando la coda slanciata e libera.

Sotto gli occhi del pilota, la strumentazione TFT a colori da 5 pollici con un pannello dal contrasto eccellente, che risulta perfettamente leggibile anche in condizioni di luce diretta, ed è dotato di sensore per il passaggio automatico alla modalità diurna/notturna.

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Il cuore dell'SR GT 400 è il monocilindrico 400 hpe Euro 5+, un propulsore a 4 tempi e 4 valvole, raffreddato a liquido con iniezione elettronica. I dati dichiarati parlano di 36 cavalli a 7.500 giri e una coppia massima di 37,7 Nm a 5.700 giri. Se consideriamo il peso contenuto in soli 186 chili in ordine di marcia, l'SR GT 400 si posiziona ai vertici della categoria con un rapporto peso/potenza di circa 7 kg per kW. Un dato che, cronometro alla mano, si traduce in uno spunto da 0 a 60 metri coperto in soli 5 secondi.

A Noale hanno lavorato di fino: troviamo una biella più lunga e ottimizzata, abbinata a un pistone alleggerito e stampato in alluminio per abbattere le forze alterne di inerzia. Il risultato? Zero vibrazioni avvertibili alla guida. Il motore gira in modo fluido, senza strappi, assecondato da una frizione a bagno d'olio (altra soluzione di derivazione moto) che garantisce partenze pronte ma sicure.

Tra le chicche ingegneristiche spicca il sistema brevettato PCV (Positive Crankcase Ventilation) per ridurre le perdite di pompaggio nei carter, l'utilizzo di olio a bassa viscosità (5W-40) e un sistema di accensione Twin Spark, a doppia candela all'iridio, con durata garantita fino a 20.000 chilometri. Nonostante la fluidità e il comfort acustico, i tecnici hanno accordato il doppio terminale di scarico per restituire una timbrica di estrazione sportiva, in linea con il brand. Per quanto riguarda l'autonomia, nel nostro test abbiamo rilevato consumi reali vicini ai 25 chilometri per litro, che abbinati ai 12 litri di capienza del serbatoio garantiscono percorrenze superiori ai 300 chilometri. Niente male.

Il meteo ligure ci ha regalato una giornata di pioggia incessante, condizioni lontane da quelle sperate per un test perfetto, ma ideali per mettere alla frusta la ciclistica e, soprattutto, l'elettronica dell'SR GT.
Il telaio è una doppia culla in tubi di acciaio ad alta resistenza. La rigidità torsionale è notevole e la si percepisce in modo lampante dal feeling che rimanda l'avantreno: è solido, preciso nell'impostare le traiettorie e rapido nei cambi di direzione. Merito anche di un angolo del cannotto di sterzo volutamente ridotto per diminuire l'avancorsa e favorire la maneggevolezza.

Il comparto sospensioni non è da meno. Davanti lavora una forcella a steli rovesciati da 41 millimetri (con doppia piastra, altro rimando al mondo moto) e 120 millimetri di corsa. Dietro troviamo un doppio ammortizzatore a gas con serbatoio separato regolabile nel precarico e forte anch'esso di 120 millimetri di escursione, che sposta l'asticella verso l'alto rispetto alla concorrenza, per quanto riguarda il settaggio e relativo comfort. Questo pacchetto, unito a una luce a terra di ben 19 centimetri, permette di digerire senza problemi il pavé cittadino così come di affrontare strade bianche o sterrati leggeri senza alcun timore di "toccare".

Il diametro delle ruote, con i nuovi cerchi in lega a 5 razze sdoppiate, prevede un 16 pollici all'anteriore e un 14 al posteriore. Nota di merito per i pneumatici di primo equipaggiamento: i Mitas Enduro Trail-ADV 2 (120/70 davanti e 150/70 dietro) sviluppati appositamente per questo modello. Pur con un disegno del battistrada all terrain, hanno fatto un lavoro egregio sul bagnato, non mollando mai la presa e infondendo grande sicurezza.

L'impianto frenante, fluido e modulabile, ricalca le dotazioni motociclistiche: disco flottante anteriore da 300 millimetri con pinza radiale a quattro pistoncini coadiuvato da un disco posteriore da 240 con pinza a due pistoncini.

La pioggia torrenziale ci ha fatto apprezzare enormemente la suite elettronica. Il controllo di trazione ATC Aprilia Traction Control si è rivelato un alleato imprescindibile. È regolabile su due livelli d'intervento (MAX e MIN) ed è disinseribile anche durante la marcia. L'ABS Bosch a due canali lavora in modo puntuale e mai invasivo.
La vera chicca per gli amanti delle deviazioni fuori dall'asfalto è la gestione combinata dei controlli: l'ABS è disinseribile sulla ruota posteriore, ed è possibile impostare il sistema in modo che, escludendo il traction control (ATC OFF), l'ABS posteriore si disabiliti automaticamente. Questa è la configurazione ideale per i tratti in off-road leggero, lasciando l'ABS attivo solo all'anteriore.

Al netto dell'indole sportiva, l'SR GT 400 rimane un veicolo pensato anche per il commuting. È dotato di sistema Keyless di serie: la smart key permette di gestire avviamento, apertura della sella, sportello del carburante e la comoda funzione Bike Finder che fa lampeggiare le frecce per ritrovare lo scooter nei parcheggi affollati.
Il vano sottosella ospita comodamente un casco integrale e altri oggetti come i guanti. Sfruttando ogni spazio utile, troviamo ulteriori vani nel retroscudo e un pratico scomparto ricavato direttamente sul tunnel centrale, che include la presa USB-C fondamentale per la ricarica dello smartphone o del navigatore.

L'SR GT 400 arriva nelle concessionarie in tre colorazioni standard: il Rugged Black e due tonalità di grigio metallizzato (il Boulder Grey opaco e caldo, e il Dusty Grey lucido e freddo), tutte caratterizzate da dettagli in color alluminio, cuciture sella a contrasto e inserti rossi sui cerchi. Il prezzo è di 6.750 euro.
Per la primavera più inoltrata è attesa la versione Rally Replica, ispirata alla Tuareg dominatrice dell'Africa Eco Race. Si distingue per la livrea nero opaco con macro-grafica Aprilia, foderi forcella dorati, molle ammortizzatori rosse, sella dedicata e il sistema di connettività Aprilia MIA incluso di serie, così da poter gestire dal TFT chiamate, musica e navigazione.

Ampia la lista degli accessori dedicati: dal bauletto squadrato in ABS a tenuta stagna con schienale e chiave unificata, alle protezioni laterali in tubi d'acciaio, fino alle pedane sportive in alluminio, le manopole riscaldabili (gestibili su 3 livelli tramite il sistema MIA), l'antifurto, i teli coprigambe e da esterni, oltre a una linea di abbigliamento dedicata.

L'SR GT 400 porta orgogliosamente il brand Aprilia, con il relativo claim be a racer, in bella vista: è uno scooter pensato da motociclisti per i motociclisti... e si vede!

Pregi e difetti

Pro

  • Guidabilità, design e comportamento sportivo, attitudine da moto

Contro

  • Il tunnel centrale, in caso di utilizzo frenetico cittadino
Aprilia SR GT 400 (2026)
Aprilia

Aprilia
Via G. Galilei 1
30033 Noale (VE) - Italia
041 5829111
https://www.aprilia.com/it_IT/

  • Prezzo 6.750 €
  • Cilindrata 399 cc
  • Potenza 36 cv
  • Peso 186 kg
  • Sella 820 mm
  • Serbatoio 12 lt
Aprilia

Aprilia
Via G. Galilei 1
30033 Noale (VE) - Italia
041 5829111
https://www.aprilia.com/it_IT/

Scheda tecnica Aprilia SR GT 400 (2026)

Cilindrata
399 cc
Cilindri
1
Categoria
Scooter Ruote alte
Potenza
36 cv 26 kw 7.500 rpm
Peso
186 kg
Sella
820 mm
Pneumatico anteriore
120/70-16 tubeless
Pneumatico posteriore
150/70-14 tubeless
Inizio produzione
2026
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