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Per noi appassionati non c’è nulla di meglio delle moto del Mondiale: che siano MotoGP, MXGP o EnduroGP. Le osserviamo sotto le tende dei team, ce le mangiamo con gli occhi: una miriade di chicche, nessun dettaglio lasciato al caso. Insomma, sono moto da Mondiale!
Quando, però, si ha l’occasione di provarne una, la curiosità e l’ansia salgono di pari passo.
Quella che abbiamo testato oggi non è la moto di un pilota ufficiale, ma potrebbe diventare la nuova compagna di gare di chiunque. La Triumph TF 250-E Special Edition, così si chiama, è una creazione del Triumph Italia Racing ed è regolarmente in vendita. Ne saranno prodotti soltanto dieci esemplari, a poco meno di 14.000 euro. Ma per certi oggetti del desiderio il prezzo passa inevitabilmente in secondo piano.
Questa TF 250-E è stata assemblata con qualsiasi chicca disponibile sul mercato: piastre di sterzo Xtrig, manubrio Reikon, paramotore e paramani Acerbis, numerosi componenti ricavati dal pieno Geko, scarico HGS e mappatura dedicata della centralina.
Non siete ancora soddisfatti? Nessun problema, perché oltre a tutto questo è disponibile, separatamente, un ulteriore kit per incrementare le prestazioni del motore che comprende una centralina GET dedicata e alberi a camme derivati dalla versione da cross, caratterizzati da profili differenti. Ma tutto questo ben di Dio si traduce sempre in un vantaggio? Dipende.
Il test di oggi è stato molto interessante, non solo perché abbiamo potuto provare una moto così particolare — un 250 già ottimo di serie e ulteriormente migliorato da un team con esperienza mondiale come JET — ma soprattutto perché, oltre alla versione preparata, era presente anche una TF 250-E standard con cui effettuare un confronto diretto.
La Triumph TF 250-E è promossa, ma… c’è un “ma”. L’obiettivo era creare una moto pronta gara, pensata per competizioni importanti, di alto livello, dove spesso partecipano piloti che danno davvero del gran gas. Per come è stata sviluppata, questa versione è probabilmente sfruttabile appieno solo da chi ha una certa malizia in sella e un bagaglio tecnico importante, capace di godersela fino in fondo.
Ci sono alcune modifiche, soprattutto a livello ciclistico, che potrebbero essere apprezzate, però, in realtà da tutti, come le piastre Xtrig e, forse ancora di più, le nuove pedane Geko riprogettate con un offset differente, che rendono la posizione di guida più neutra e meno caricata sull’anteriore. Un peso maggiormente arretrato significa più trazione — elemento fondamentale nell’enduro — e l’eventuale perdita di precisione dell’avantreno dovuta alla nuova distribuzione dei pesi viene compensata proprio dalle piastre Xtrig.
Per quanto riguarda il motore, invece, come anticipato, bisogna essere piloti di livello per sfruttarlo al meglio. Dalla metà in su questa TF 250-E spinge forte e allunga tantissimo grazie alla nuova centralina GET e agli alberi a camme derivati dal modello cross; ai bassi, però, l’erogazione si svuota leggermente, con la conseguenza che si perde un po’ di facilità di guida e si è costretti a mantenerla più su di giri. Insomma o usate di più la frizione o, inevitabilmente, di più il cambio.
Va detto che abbiamo provato la moto in un fettucciato piccolo e stretto. Probabilmente, se l’avessimo testata in un “fettuccio da mondiale” — ovvero nelle condizioni per cui è stata pensata — ci avrebbe impressionato ancora di più, perché sul veloce questa moto riesce a fare davvero la differenza, macinando molti più metri.
Maggiori informazioni
Tester: Mattia Carpi, 180cm, 94Kg
Location: Grazzano Visconti, 14°C
Abbigliamento
Casco: Arai MX-V Evo
Occhiali: 100% Armega
Completo: Axo
Stivali: Eleveit X-Plorer
Triumph
Via R. Morandi, 27/B
20090 Segrate
(MI) - Italia
02 84130994
stefano.nizzola@triumph.co.uk
https://www.triumphmotorcycles.it
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