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Le Touquet-Paris-Plage, 16 Febbraio 2026. Nessun dubbio: è la gara di Enduro più bella del Mondo, l’evento che ogni anno, da cinquant’anni, trasforma in purissimo delirio motoristico quell’angolo di spiaggia a Nord della Francia davanti al Regno Unito. L’atmosfera è folle, 3.000 concorrenti, un milione di spettatori, cinquant’anni di un successo spaventoso e intrinseco. Molto amato in Francia, infatti, l’evento non va in mondo-visione catalizzando i media planetari, ma è alimentato concretamente da uno zoccolo durissimo di partecipazione appassionata, che si tramanda ormai di generazione in generazione, di famiglia in famiglia. La prima edizione, che si chiamava Enduro Des Sables, data del 16 Febbraio 1975. Oggi si chiama Enduropale du Touquet Pas-de-Calais. l'anno scorso ha festeggiato i cinquant'anni, queast'anno le 5 edizioni!
Le Touquet-Pais-Plage è una cittadina affacciata sulla Manica, meta perlopiù del turismo estivo degli abitanti della Capitale, da cui il nome (come dire Marina di Pisa o di Ravenna). A quel tempo il responsabile della comunicazione di quel piccolo Comune è Thierry Sabine, neo specializzato in marketing (che all’epoca in pochissimi sanno cosa è) e figlio di un dentista del luogo, Gilbert. Touquet-Paris-Plage vuole attirare un maggior numero di visitatori sull’arco dell’intero anno, e migliorare la visibilità e la reputazione della cittadina. Thierry propone di farlo lanciando una gara di Moto ispirata alle grandi corse fuoristrada americane. Sì, avete capito bene, la Motocicletta come fulcro della comunicazione, come elemento chiave dell’attrattiva. Alla prima edizione quel giorno partecipano 286 Piloti, e il successo è clamoroso e immediato. Subito dopo Thierry Sabine concepì la Parigi-Dakar. E ancora una volta la formula vincente sarà quella della partecipazione aperta a tutti, professionisti, amatori, appassionati.
Lo spettacolo nello spettacolo è il lunghissimo rettilineo sulla spiaggia, poco meno di 5 chilometri, sul quale Piloti e Motociclette sviluppano il massimo del coraggio e delle prestazioni. Bisogna pensare a velocità dell’ordine di 160-170 Km/h su una superficie improbabile e con un avantreno ballerino che parte all’impazzata appena togli il gas. Una sorta di brivido lunghissimo prima di “staccare” all’imbuto di fine rettilineo, da subito un autentico girone infernale di anime dannate nel caos di sabbia. Il tracciato di ritorno era inizialmente ricavato nella zona interne di dune, poi “vittima” degli ambientalisti, e è stato sostituito da un disegno di salti, woops e chicane ancora sulla spiaggia, ma parallelamente al rettilineo. In totale, per l’edizione 2026, 15 chilometri da percorrere per ogni giro, per le tre ore della finalissima di cartello che è il culmine di tre giorni di prove e di gare. E di incredibile festa!
3.000 in totale, 1.300 Piloti per l’evento clou di domenica 15 Febbraio. Scendono dal centro della città in una parata folcloristica e già densa di pathos, tra due ali di folla, per conquistare una posizione privilegiata al “cancelletto” sulla spiaggia, una vero e proprio muro di legno. Motori al massimo, il fumogeno del via ed è guerra per tre ore più l’eventuale giro di completamento.
In un colpo solo Todd Kellett ha ottenuto la quarta vittoria consecutiva proprio nella storica 50a edizione dell'Enduropale du Touquet Pas-de-Calais, in questo modo migliorando il proprio record e battendo nella storia quelli di Eric Gebours, tre vittorie tra il 1988 e il 1990, e di Adrien Van Beveren, altro Re della Sabbie dominatore del Touquet dal dal 2014 al 2016, e aggiudicandosi il primo Campionato del Mondo FIM Sand Races 2026. Chissà che Kellett non cominci a ragionare sui record dell’olandese Kees van der Ven, cinque vittorie ottenute tra il 1982 e il 1986, e del francese Arnaud Demeester, recordman assoluto del Touquet con sette vittorie tra il 1995 e il 2008.
L’inglese del Team Drag'On Yamaha, vincitore delle due precedenti gare di Coppa del Mondo FIM nel 2023 e 2024, arrivava al Touquet dopo il ritiro dal quinto round del campionato, la Monte Gordo Sand Experience in Portogallo. La premessa era comunque buona anche in questo senso, poiché Todd si schierava sulla Manica con tre vittorie dell’Enduropale e con un vantaggio di 14 punti sul compagno di squadra, il francese Milko Potisek, nel Mondiale. Semmai la vera storia, quella capace di riscrivere il capitolo del Touquet, poteva essere il meteo, praticamente proibitivo, davvero dantesco. D’altra parte le condizioni erano uguali per tutti, e dunque parte della pressione data dalla responsabilità del doppio obiettivo se n’è andata dispersa nell’azione pressoché perfetta dell’inglese. Secondo al termine del primo giro di 15 chilometri, a meno di un secondo da Jeremy Hauquier, Kellett è passato al comando al secondo giro e ha incrementato il distacco sugli inseguitori fino alla fine della Gara, di misura su Genot, netto su Potisek.
Insomma non c’è stata storia, ovvero ce n’è una straordinaria di un Pilota straordinario. Quando scadono le tre ore e il cronometro scatta sullo zero, pochi minuti prima che l'alta marea si mangi la spiaggia e, dunue, la pista, Tod Kellett è già nell’ultimo dei suoi 14 giri, 1 minuto e 45 di vantaggio su Cyril Genot, Honda, che ha combattuto fino all’ultimo, e 11 minuti e mezzo su Milko Potisek. Altri 4 concorrenti soltanto a giri pieni: Lars Van Berkel, Fantic, Hakon Fredriksen, Honda, Camille Chapelliere, Suzuki. Con un giro meno Adrien Van Beveren, Honda, e Tias Callens, nono, che è il terzo degli iscritti anche al Campionato del Mondo delle corse su sabbia, davanti al quarto, Jeremy Hauquier, entrambi su Yamaha. Poiché la classe non è acqua, ecco spiegate le performance straordinarie di Van Beveren, appunto, ora in pianta stabile alla Dakar e al Mondiale Rally-Raid, e di “zio” Antoine Meo, 21mo con la Ducati desmo450 laboratorio sviluppata proprio per la corsa che ha visto il 5 volte Campione del Mondo di Enduro al secondo posto in una delle sole due partecipazioni nel decennio scorso.
Ah, un’ultima cosa, a proposito di immagine, da un paio d’anni la grafica della comunicazione dell’Evento è affidata a Benjamin Benéteau. Chi è costui? È il mitico disegnatore che ha dato vita a un personaggio dei fumetti, e non solo, a noi caro: Michel Vaillant!
© Immagini Le Touquet, Enduropale, PB Lab, Benjamin Beneteau