Prova Honda XL750 Transalp 2026: l’E-Clutch cambia la media adventure? [VIDEO]

Non è solo un restyling! Si può acquistare solo con la frizione elettronica; ecco il test della nuova tuttofare di Honda che mette in luce la seconda generazione del sistema E-Clutch
24 marzo 2026

La Honda XL750 Transalp 2026 non è più solo una media adventure con un motore pronto e una ciclistica ben bilanciata: è diventata la proposta di Honda più “evoluta” del segmento 750cc, proprio perché da questo anno modello la Transalp esiste solo con la frizione elettronica E‑Clutch. In un mercato dove le medie adventure sono sempre più agguerrite, tra Yamaha Ténéré 700, Suzuki V‑Strom 800DE, KTM 790 Adventure e l’ormai sempre più nutrito segmento 450 che incalza dal “basso”, la Transalp 2026 punta a un target di appassionati che vogliono un’esperienza “senza frizione ma non automatica”, con un’ergonomia e un comfort da viaggio.

La storia del nome Transalp parte dagli anni ‘80, dalla prima XL583 con motore V‑twin, passa per la 647 e la 680, fino al nuovo XL750 nato nel 2023 come ponte generazionale tra la vecchia scuola e il mondo moderno. Oggi, con l’E‑Clutch, Honda completa la trasformazione: la Transalp resta un’enduro‑touring dal carattere tuttofare, ma con un passo avanti tecnico che la avvicina a un lato più tecnologico, senza però perdere la sua natura da viaggiatrice adatta sia alla città sia al fuoristrada non troppo impegnativo.

Nuove colorazioni e alcuni dettagli a parte, la vera novità è quindi tutta qua: non è possibile acquistare la nuova Transalp in versione tradizionale. Per il 2026 la XL750 esiste solo equipaggiata con il sistema E‑Clutch. Un’opzione che Honda presenta come un salto di livello di controllo, versatilità e divertimento, ma che diventa in pratica un requisito obbligato per chi sceglie la Transalp di quest’anno.

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Com’è fatta: telaio, ciclistica e equipaggiamento

La Transalp 2026 mantiene la sua identità di adventure non troppo “maxi”, compatta, con un telaio in acciaio a diamante piuttosto leggero (18,3 kg) e quote ciclistiche svelte (27° di avancorsa e 1560 mm di interasse). Il risultato è una moto agile, facile e versatile.

La ciclistica è uno dei punti forti: Showa 43mm SFF‑CA all’anteriore, con 200 mm di escursione, e mono Pro‑Link con serbatoio remoto e 190 mm di corsa, entrambi ora dotati di regolazione completa di precarico, compressione e ritorno, novità per il 2026. Le ruote sono da 21” all’anteriore e 18” al posteriore. All’anteriore, freni a doppio disco da 310mm con pinze a due pistoncini, mentre il posteriore utilizza un disco da 256mm con pinza singola. La sella è a 850mm di altezza, con opzione 820mm per chi cerca qualcosa di più abbordabile.

Dal punto di vista degli equipaggiamenti, la Transalp 2026 monta lo stesso cruscotto del precedente modello, uno schermo TFT da 5” con retroilluminazione regolabile e tre modalità di layout, oltre a fondo nero ad alto contrasto. Il sistema Honda RoadSync permette navigazione in tempo reale, connessione con smartphone e gestione di chiamate e musica. Il menù di navigazione del dashboard è gestito da un pratico joystick a quattro vie sul blocchetto dei comandi sinistro.

La moto è dotata, poi, di segnalatori di emergenza (ESS) che fanno lampeggiare le frecce in caso di una frenata più vigorosa e di un sistema di auto‑spegnimento delle frecce che usa la differenza di velocità tra ruota anteriore e posteriore per decidere quando spegnere il lampeggio.​​

Motore, elettronica e la frizione E-Clutch

Il motore della Transalp 2026 è il bicilindrico parallelo da 755cc, 8 valvole Unicam, con manovellismo a 270° in comune con la CB750 Hornet ma mappato in modo più affine ad un utilizzo più turistico. La potenza è di 90,5cv a 9500 giri e la coppia massima è pari a 75 Nm a 7250 giri. La gestione elettronica passa attraverso il Throttle By Wire, che consente quattro modalità di guida (sport, standard, rain e gravel) più due personalizzabili, attraverso la regolazione di potenza, freno motore, ABS e HSTC (traction control) che contempla anche l’Honda Selectable Torque Control con controllo della ruota posteriore e anti‑impennata.

Tutta questa tecnologia si tuffa direttamente nella nuova E‑Clutch, che è il vero jolly del 2026. Il sistema, già sperimentato su modelli come CB650R e CBR650R, ora vive la sua seconda generazione. La frizione E‑Clutch è un’unità elettronica posizionata in modo discreto e per nulla invasivo sotto una cover destra del motore, si compone di due motori elettrici che agiscono su una cascata di ingranaggi gestiscono l’innesto e lo scollamento della frizione in modo completamente automatico. In pratica, il pilota può partire, cambiare marcia e fermarsi senza mai toccare la leva della frizione: basta azionare il pedale del cambio e il sistema si occupa di tutto il resto, compresi i blip di acceleratore in scalata.

Ma come funziona? In realtà il sistema è piuttosto semplice, al momento della cambiata, il sistema riconosce la forza impressa sul pedale, la velocità, il regime motore, la posizione della marcia e la pressione sul gas, e agisce sulla frizione elettrica in modo da ottenere un innesto morbido e preciso. In scalata, il sistema blippa automaticamente il gas, portando il motore al regime corretto per evitare sbalzi o sobbalzi posteriori. Attenzione perché l’E‑Clutch può essere usato in modalità completamente “clutchless”, ma resta possibile usare la leva frizione come su una moto tradizionale. Inoltre, il sistema può essere disattivato tramite il selettore sul manubrio. Interessante notare che è anche possibile regolare la “durezza” della leva del cambio, scegliendo tre livelli di resistenza per cambi in salita e in discesa di rapporto, per andare incontro alle diverse esigenze di guida (come per esempio in fuoristrada scongiurando innesti non voluti), ma anche ai gusti del pilota.

Come Va

Su strada la Honda XL750 Transalp 2026 con la nuova E‑Clutch di seconda generazione convince per come è in grado di conciliare la fluidità dell’erogazione del motore con quella del sistema della frizione elettronica. Il risultato è una guida rilassata senza mai rinunciare al potenziale in termini di cavalleria del bicilindrico. Lui è super elastico: brilla a metà regime e allunga con decisione mettendo in mostra un piacere di guida sempre adeguato alle aspettative. La coppia è a portata di mano e la sensazione è quella di una moto che “c’è”, che allunga ed è sempre pronta a soddisfare diverse esigenze di guida.

Questa frizione E‑Clutch, fa risaltare un sensibile miglioramento in termini di fluidità; l’attacco è dolce, perfetto durante ripartenze in salita, ottimo per un neofita ma anche adatto a soddisfare il motociclista che usa spesso la moto in città. Un sistema che ci mette poco ad entrare in sintonia con il pilota. Di fatto un gran lavoro da parte dei tecnici Honda che sono riusciti a fornire un sistema decisamente evoluto che lascia però il libero arbitrio al pilota che può sempre e comunque decidere di utilizzare la frizione in modo tradizionale. Da notare che i cambi marcia sono fulminei: il sistema anticipa e percepisce il movimento del piede sulla leva, gestisce la frizione elettronica e il comando del gas, blippa il gas in scalata e regola l’innesto senza sbalzi tanto che il sistema è anche in grado di garantire scalate in accelerazione a gas aperto.

In città la differenza è netta: partenze in salita, stop and go, ingorghi e cambi frequenti sono meno stancanti.

Su strade guidate, la Transalp è composta e precisa. La ciclistica contribuisce molto a questo feeling. Trasmette fiducia nelle curve lente e nelle pieghe più accentuate; la moto è ben bilanciata, con un peso che non si fa sentire durante i cambi di direzione più rapidi. Bella anche la frenata, potente e modulabile.

In fuoristrada il tempo a disposizione è stato limitato e il tracciato piuttosto amichevole, ma le sensazioni incutono fiducia. La moto è agile, risponde subito ai cambi di direzione e la ciclistica lavora bene anche su superfici irregolari. La E‑Clutch, fa il suo dovere con la stessa fluidità messa in mostra su asfalto. È una moto che su percorsi medio‑facili convince per la sua natura “tuttofare” ma per capirne fino in fondo le potenzialità avrebbe bisogno di una sessione dedicata e una gommatura più specifica.

Pro e Contro

Pro

  • Erogazione fluida
  • Livello delle finiture
  • Alti contenuti tecnologici

Contro

  • Mancanza del cruise control
  • Lievi vibrazioni su pedane
  • Copertura aerodinamica standard migliorabile (in optional plexi più efficace)

Conclusioni: colori, pacchetti e un prezzo ancora non dichiarato

La nuova Honda XL750 Transalp 2026 è un progetto maturo, solido e concreto. L’arrivo obbligatorio dell’E-Clutch non macchia, anzi esalta le qualità di una moto capace di offrire un pacchetto completo capace di offrire tutto ciò che serve per garantirsi ottime doti di guida, facilità di utilizzo nonché un elevato grado di versatilità. Difficile trovare dei difetti, certamente la mancanza del cruise control resta una piccola sbavatura nel quadro generale e la scelta di rimanere con camere d'aria invece di camere tubless per le gomme ha pro e contro. Detto questo considerate che la nuova Transalp 2026 è disponibile in tre colorazioni: Ross White Tricolour, Mat Ballistic Black Metallic e Pearl Deep Mud Gray. La versione Tricolour, con cerchi dorati, è un chiaro omaggio alla storica Transalp e gioca bene il suo lato iconico, mentre le altre due si orientano a un look più moderno.

Honda offre una serie di pacchetti di accessori, pensati per diversi utilizzi. L’Urban Pack include bauletto da 50 L, piedini passeggero, attacco parafango, telaio, parafango e supporto sella, insieme a un cupolino alto e cavalletto centrale, ideale per chi vuole una Transalp da città e viaggi brevi. Il Touring Pack, invece, punta al viaggio lungo con valigie laterali, supporti specifici, sacche interne e presa 12 V per la carica dei dispositivi.

L’Adventure Pack aggiunge protezioni varie, parafanghi laterali, fari fendinebbia a LED e griglia radiatore, mentre il Rally Pack spinge verso la parte più selvaggia con parafanghi, protezioni motore, ecc. Infine, il Comfort Pack offre parafanghi e deflettori, sella più soffice, impugnature riscaldate e borsa serbatoio, pensata per chi vuole ridurre la fatica e rendere ogni viaggio più rilassato.

Per quanto riguarda il prezzo, il listino ufficiale non è ancora pubblico, ma la Transalp 2025 partiva da 10.790 euro. Considerando l’aggiunta di un sistema E‑Clutch più sofisticato, le sospensioni regolabile e alcuni dettagli estetici, sembra realistico ipotizzare un sovrapprezzo di qualche centinaio di euro, che metterebbe la nuova Transalp 2026 in linea con le concorrenti più equipaggiate del segmento. La commercializzazione dovrebbe avviarsi più o meno dal mese di maggio, con la versione E‑Clutch come unica configurazione disponibile.

Honda Transalp XL750 (2026)
Honda

Honda
Via della Cecchignola, 13
00143 Roma (RM) - Italia
848846632
https://www.honda.it/motorcycles.html

  • Cilindrata 755 cc
  • Potenza 92 cv
  • Peso 210 kg
  • Sella 850 mm
  • Serbatoio 17 lt
Honda

Honda
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00143 Roma (RM) - Italia
848846632
https://www.honda.it/motorcycles.html

Scheda tecnica Honda Transalp XL750 (2026)

Cilindrata
755 cc
Cilindri
2 in linea
Categoria
Enduro Stradale
Potenza
92 cv 68 kw 9.500 rpm
Peso
210 kg
Sella
850 mm
Pneumatico anteriore
90/90 R21 M/C 54H
Pneumatico posteriore
150/70 R18 M/C 70H
Inizio produzione
2025
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