Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Chi vince tra moto e scooter 125 in città? La domanda sembra semplice, ma nasconde una complessità che il mercato delle piccole cilindrate ha riscoperto con forza nel 2026. Da quando il nuovo Codice della Strada, entrato in vigore a fine 2024, ha concesso ai possessori di patente A1 maggiorenni l'accesso alle strade extraurbane principali e alle autostrade urbane, la categoria dei 125 ha cambiato pelle. Non più solo motorini da semaforo, ma mezzi capaci di muoversi con una certa libertà anche fuori dal perimetro cittadino. In questo scenario rinnovato, abbiamo scelto di testare due prodotti dello stesso costruttore — Zontes, brand cinese in rapida crescita sul mercato europeo — per confrontare due filosofie di mobilità radicalmente diverse: la 125 Z2, naked sportiva con cambio manuale, e la 125D, maxi-scooter GT con trasmissione automatica CVT.
La 125 Z2 è la proposta di Zontes per chi vuole avvicinarsi al mondo delle moto vere, con un budget contenuto ma senza rinunciare all'estetica. Il design è aggressivo, da naked di categoria superiore: forcellone alleggerito, terminale di scarico in stile sportivo, faro full LED e una linea che non tradisce la cilindrata. Il prezzo di listino è di 2.990 euro, soglia psicologica importante che posiziona la Z2 come uno dei prodotti più competitivi del segmento.
Sotto la carena batte un monocilindrico raffreddato a liquido da 124,7 cc, con distribuzione SOHC a quattro valvole. Il rapporto di compressione di 12,5:1 permette di sviluppare 10,8 kW (14,7 CV) a 9.000 giri e una coppia massima di 13 Nm a 7.000 giri, valori allineati al massimo consentito dalla patente A1. Il cilindro in lega d'alluminio con pareti interne sottili e prive di rivestimento favorisce una dissipazione del calore più efficace, migliorando sia le prestazioni sia la longevità del propulsore. La frizione antisaltellamento, dettaglio insolito per la categoria, alleggerisce notevolmente l'azionamento della leva e riduce gli strappi in scalata. Il consumo dichiarato si attesta a 2,01 l/100 km, che in condizioni reali sale leggermente ma rimane ampiamente sotto i 3 l/100 km. La sella è bassa (790 mm da terra), di serie trovano posto doppia presa USB da 2,1 A, ABS e un pratico portapacchi posteriore removibile.
125D si presenta con ambizioni dichiaratamente superiori alla cilindrata. È uno scooter GT nel senso più compiuto del termine: sella ampia e accogliente, sellino passeggero integrato, ampio vano sottosella capace di contenere un casco integrale, e una dotazione tecnologica che farebbe arrossire molti modelli di classe superiore. Il listino si attesta intorno ai 3.400 euro circa, circa 400 euro in più rispetto alla Z2 — inversione di tendenza rispetto alla tradizione che vuole gli scooter sempre più economici delle moto.
Il motore è un monocilindrico raffreddato a liquido da 125 cc con iniezione elettronica Bosch e trasmissione automatica CVT. Eroga 10,7 kW (14,55 CV) a 8.250 giri e una coppia di 12,8 Nm a 6.500 giri, con un rapporto di compressione di 12,0:1, leggermente inferiore a quello della Z2. Il consumo dichiarato è di 2,8 l/100 km, valore più alto rispetto alla naked, in parte giustificato dalla massa maggiore (148 kg a secco) e dalla trasmissione automatica. La dotazione tecnologica è il vero punto di forza: display TFT LCD IPS a colori con luminosità adattiva e quattro interfacce grafiche, connettività Bluetooth per gestione chiamate e mirroring della navigazione, sistema keyless 3.0 con braccialetto di prossimità, controllo pressione pneumatici (TPMS), ABS Bosch a doppio canale, traction control di serie e parabrezza a regolazione elettrica. Questi ultimi due elementi, in particolare, sono dotazioni che sul mercato degli scooter 125 si contano sulle dita di una mano
In sella alla Z2 si percepisce immediatamente una solidità costruttiva inusuale per la categoria. I comandi sono ben posizionati, il manubrio largo garantisce controllo nel traffico e la sella bassa mette a proprio agio anche i centimetri più bassi. La moto scivola tra le auto con una leggerezza sorprendente, merito di un peso contenuto e di una distribuzione delle masse ben calibrata. Il motore è vivace: sale di giri con prontezza, allunga bene fino a fondo scala e, pur essendo un 125, trasmette un carattere autentico, soprattutto quando non si è ancora in sesta marcia. La frenata è progressiva e l'ABS interviene in modo conservativo, forse un po' prematuro al posteriore, ma il compromesso in chiave sicurezza è comprensibile. Sulla tangenziale la Z2 si difende: la velocità di crociera consigliata si attesta attorno ai 90 km/h, con qualche turbolenza data dall'assenza di protezione aerodinamica, ma la posizione di guida non è aggressiva e la schiena non soffre nemmeno nei trasferimenti più lunghi. Le vibrazioni rimangono accettabili anche ai regimi più elevati.
La 125D offre un'esperienza di guida radicalmente differente. La sella generosa avvolge il guidatore, l'appoggio a terra è saldo nonostante i 148 kg dichiarati, e la gestione nelle manovre a bassa velocità non crea difficoltà. Le sospensioni riflettono la filosofia GT: morbide all'anteriore per assorbire le asperità tipiche del manto urbano, più rigide al posteriore — scelta comune nella categoria ma che si fa sentire sui tratti più sconnessi. Il motore è onesto, ben calibrato, senza i picchi di brio della Z2 ma con una progressione fluida e rassicurante. Il vero valore aggiunto sulla strada extraurbana è la protezione aerodinamica: a 90 km/h la differenza rispetto alla naked è netta, e il parabrezza regolabile elettricamente permette di adattare la schermatura alle condizioni del momento. L'ABS Bosch, anche qui dalla taratura conservativa, si rivela un presidio concreto di sicurezza.
Non esiste un vincitore assoluto in questo confronto, e sarebbe intellettualmente scorretto pretenderlo. I due mezzi rispondono a esigenze diverse e si rivolgono a utenti con priorità differenti. Ecco il quadro sinottico.
Zontes 125 Z2 — Pro: prezzo di accesso eccezionale (sotto i 3.000 euro), design da moto vera, motore più brillante e coinvolgente, ottima scuola di guida per chi vuole imparare a guidare con le marce, consumi più contenuti, frizione leggerissima. Contro: nessuna protezione aerodinamica, vani portaoggetti assenti (solo portapacchi removibile), strumentazione LCD meno evoluta rispetto alla concorrenza di fascia alta, assenza di connettività avanzata.
Zontes 125D — Pro: dotazione tecnologica di livello superiore (display TFT, keyless, TPMS, parabrezza elettrico), comfort elevato per pilota e passeggero, vano sottosella capiente, protezione aerodinamica efficace sulle arterie di scorrimento, praticità immediata. Contro: prezzo più alto, consumi leggermente superiori, peso maggiore, trasmissione automatica che toglie il coinvolgimento di guida.
In sintesi: chi si avvicina per la prima volta al mondo delle due ruote motorizzate e vuole imparare a padroneggiare frizione e cambio, trovando anche soddisfazione estetica, troverà nella Z2 un punto di partenza difficilmente battibile a quel prezzo. Chi invece cerca un mezzo pronto all'uso, comodo, tecnologicamente avanzato e capace di fare bene sia il pendolare quotidiano sia il breve trasferimento extraurbano, nella 125D ha una delle proposte più complete del mercato attuale nella fascia entry-level. Il nuovo Codice della Strada ha alzato l'asticella per entrambi: oggi un 125, che sia moto o scooter, può davvero fare tutto — l'importante è scegliere quello giusto per sé.
Zontes
Pian dell’Isola, 72
50067 Rignano sull’Arno
(FI) - Italia
https://www.zontes.eu
Zontes
Pian dell’Isola, 72
50067 Rignano sull’Arno
(FI) - Italia
https://www.zontes.eu