Mantiene le aspettative? Il nostro TEST della Voge DS900X Valico

Nicola Andreetto
Una dual sport bicilindrica 900 potente e accessibile, con una dotazione fuori dal comune e, almeno all'apparenza, ben fatta. Troppo bello per essere vero? Abbiamo provato l'attesissima nuova top di gamma delle Valico
10 aprile 2024

Sì i marchi cinesi emergenti sul mercato occidentale ci stanno tendando con proposte che a volte sembrano troppo belle per essere vere. Le moto si fanno sempre più sofisticate e raffinate e anno dopo anno notiamo dei netti passi in avanti sia nell'apparenza sia nella sostanza. In più per ingolosirci preparano un pacchetto super completo con ogni possibile gingillo si possa oggi desiderare mantenendo, allo stesso tempo, un listino decisamente aggressivo. La posta in gioco però si sta alzando e dai segmenti entry-level la partita inizia a giocarsi sui budget più pesanti, quelli con i "K" in doppia cifra e con cubature e potenze da maxi. Ad esempio chi scrive ha provato recentemente la QJ Motor SRT 800 SX e proprio nel momento in cui edito questo video il nostro Perfetto sta provando un'altra grande attesa, la Kove 800X il cui video arriverà a brevissimo. Nel mezzo non potevamo trascurare un'altra moto che ha creato moltissima aspettativa, la Voge DS900X Valico per l'appunto. Mentre la guidavo non potevo che chiedermi: ma tutta questa aspettativa è stata rispettata?

Voge Valico DS900X in colorazione Avio Blue
Voge Valico DS900X in colorazione Avio Blue

Prestazione fa rima con dotazione

Una delle prime cose che colpiscono appena si scorre la scheda tecnica e si guarda attentamente questa Valico 900 è la quantità e la qualità del pacchetto offerto. Al prezzo di 9.890 euro, la top di gamma tra le dual sport Voge ha una dotazione incredibile: fari fendinebbia, paramani, gruppi ottici a led, cruise control, manopole e sella riscaldabili su 3 livelli, parabrezza con due regolazioni, dash-cam (dash-cam! con tanto di pulsante per fare le foto), TFT da 7" con monitoraggio pressione e possibilità di navigazione turn-by-turn, BLIS per monitoraggio angoli ciechi (!!), quattro riding mode, traction control e ABS disinseribili per l'off road, sospensioni regolabili, prese USB, USB-C e accendisigari, quick-shifter bidirezionale, cerchi a raggi tubeless, avviamento keyless... Non stupisce che gli optional si riducano al solo tris di valigie in alluminio, l'unica cosa che si ordina a parte al prezzo di 1.390 euro. Offre tanto questa 900 e la cosa non può lasciare indifferenti a prescindere dal grado di fascinazione personale per il far east. Ma se i gadgets elettronici possono essere percepiti anche come fumo negli occhi anziché sostanza, ci pensa la scheda tecnica a farci trasalire. Motore e telaio sono parenti stretti, molto stretti, di quelli della serie F di BMW. Questo perché Voge è il marchio del Gruppo Loncin che da un ventennio è partner della Casa bavarese per la quale realizza proprio la serie F e gli scooter C 400. La collaborazione tra le due realtà industriali, secondo indiscrezioni, andrà a crescere ulteriormente nei prossimi anni.

Una proposta convincente

Una volta in sella si scopre una posizione di guida ben curata e amichevole anche nei confronti dei meno alti grazie ad una seduta particolarmente vicina al suolo per una endurona. Tra l'altro lo spazio è abbondante per due occupanti e la protezione aerodinamica è discreta. L'elettronica è tutta molto razionale e funzionale nell'utilizzo e si trova sempre velocemente ciò che si cerca. Solo l'avviso del monitoraggio dell'angolo cieco è poco visibile. Buona anche la visibilità della strumentazione nonostante l'assenza di una protezione dai raggi. Tra i riding mode abbiamo preferito il ROAD che consente di godere non solo dell'elasticità del bicilindrico ma anche di una maggiore trattabilità ai bassi e soffre meno dell'effetto ON/OFF, presente ma non fastidioso. La SPORT, invece, rende la risposta più pronta ma anche più nervosa. Più filtrata invece la RAIN, mentre la mappa OFFROAD disabilita sia ABS sia traction control. 

Qualsiasi sia la mappa e la situazione, però, le prestazioni sono convincenti sotto ogni aspetto: dal motore alle sospensioni ai freni, la Valico fa esattamente ciò che ci si aspetta faccia con molta semplicità e intuitività. Il motore ha vigore senza essere ingestibile, abbastanza dolce sotto ma con una coppia già presente. Proprio come quello... BMW, del quale "ricorda" persino il sound. A livello ciclistico potremmo desiderare soltanto di avere la forcella un po' meno sfrenata davanti e una minore inerzia nell'inserimento in curva, ma grazie alle regolazioni siamo certi si possa trovare il proprio setup. La Valico ad ogni modo si guida bene finché non vogliamo esagerare con il piglio sportivo. Allora qualche limite più che altro nelle quote e nell'anteriore da 21" può evidenziarsi. Nella guida allegra invece è soltanto piacevole. 

Anche la frenata lascia soddisfatti pur non avendo pinze ad attacco radiale (servono davvero su un 21"?). L'unità anteriore ha mordente e anzi abbiamo trovato attaccasse anche troppo presto causando un primo accucciamento della forcella non appena la si tocca. Ci si abitua però e si impara ad usare il freno. 

Essendo una turistica il comfort non è aspetto secondario: l'ho trovata abbastanza comoda. Non solo la sella ha un buon schiumato ed una buona sagoma, ma anche la triangolazione tende a favorire la comodità anziché la sportività. La distanza tra sella e pedane è un po' ridotta in quanto la sella è a soli 825 mm da terra e questo potrebbe infastidire un po' chi è più alto. Tutti gli altri invece troveranno una saldo appoggio al suolo. La protezione aerodinamica del cupolino anche in posizione alta è sufficiente ma non eccellente, si potrebbe desiderare qualcosa in più se facciamo per esempio molta autostrada. Buono però il livello delle vibrazioni che non ho mai trovato fastidioso. 

Pro e Contro

Pro

  • Dotazione incredibile
  • Buone finiture
  • Dinamica e prestazioni convincenti

Contro

  • Estetica gradevole ma poco personale
  • Protezione aerodinamica non impeccabile
  • Seduta un po' bassa per chi è più alto
  • Modalità Sport un po' troppo nervosa

Conclusione

Voge cerca di alzare l'asticella con una moto maxi nella dotazione e nei contenuti ma non nel prezzo. E ci riesce. La parentela con BMW è di certo un buon biglietto da visita che si fa sentire quando ci si mette alla guida. La sensazione è infatti quella di una moto a punto e non di un prodotto acerbo, da sgrossare. Tutto funziona alla grande. La percezione alla vista e al tatto è buona e una volta in sella non si può che essere soddisfatti di ciò che si guida. Se togliessimo l'etichetta sarebbe difficile forse per molti capire di che marchio parliamo e forse solo alcuni dettagli di gusto più cinese potrebbero tradirne l'origine. Ma anche no in fondo in fondo... Basterà tutto questo a convincere il cliente italiano a non considerare solo questo marchio per moto entry-level ma anche per una 900 che sfiora i diecimila euro? Ai posteri la sentenza, ma l'impressione è che oggi non siano più pochi quelli disposti a "voltare le spalle" alla strada nota per abbracciare l'allettante offerta che arriva dalla Repubblica Popolare. Tu sarai tra questi? 

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Voge Valico 900DSX (2024)
Voge

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Viale Alcide De Gasperi, 7
25080 Mazzano (BS) - Italia
[email protected]
https://vogeitaly.it/

  • Prezzo 9.890 €
  • Cilindrata 895 cc
  • Potenza 95 cv
  • Peso 215 kg
  • Sella 825 mm
  • Serbatoio 17 lt
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Scheda tecnica Voge Valico 900DSX (2024)

Cilindrata
895 cc
Cilindri
2
Categoria
Enduro Stradale
Potenza
95 cv 70 kw 8.250 rpm
Peso
215 kg
Sella
825 mm
Pneumatico anteriore
Metzeler Tourance 90/90-21
Pneumatico posteriore
Metzeler Tourance 150/70-17
Inizio produzione
2024
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