Comparativa sportive

Ducati Panigale 959 Corse vs MV Agusta F3 800 RC. Medie per scelta

- Due sportive umane, sulla carta vicinissime, nel comportamento quasi agli antipodi. Le abbiamo portate in pista per capirle meglio. Ancora una volta: la (stra)potenza delle maxi è davvero indispensabile?

C’erano una volta le medie cilindrate. Negli anni 80, ma anche per buona parte degli anni 90. il termine indicava moto da 500, massimo 600 centimetri cubici. Nel campo delle sportive, ma anche delle enduro, le 750 erano le punte di diamante, le 1000 erano potentissime, grosse e pesanti, fatte (mediamente) più per andare dritto che per curvare orecchie a terra.

Benvenuti nel 2019, dove la costante ricerca prestazionale a dispetto di normative sempre più stringenti hanno portato le cilindrate a levitare con allarmante regolarità. Le ammiraglie stradali ormai solleticano i 1.300cc, e le sportive, dopo la morte della 750, stanno ormai preparandosi a seppellire anche le 1.000 (nelle versioni standard) derogando allegramente ai regolamenti sportivi con doppie cilindrate.

E’ così che moto come la Ducati Panigale 959 Corse o la MV Agusta F3 800RC sono diventate ormai delle medie cilindrate. Due mezzi che, quanto a cubatura, fino al 2003 avrebbero potuto costituire basi stradali per la Superbike, oggi sono considerate seconde scelte (almeno nelle rispettive versioni base) rispetto alle top di gamma, o magari modelli di transizione verso le maxi cilindrate.

Forse non sarà il caso di questi allestimenti speciali, che abbiamo deciso di schierare uno contro l’altro per capire quanto possano gratificare (tanto) e quanto possano essere diversi (altrettanto) due modelli che, schede tecniche alla mano, sembrano vicinissimi e soprattutto molto, molto prestanti…

Il nostro test

Abbiamo scelto il circuito di Cremona perché lo conosciamo davvero bene, e perché propone una serie di situazioni – staccate lunghe, qualche percorrenza interessante e cambi di direzione tanto lenti quanto veloci – che ci hanno permesso di concentrarci sul comportamento delle moto senza preoccuparci del resto.

La metodologia è stata la stessa che utilizziamo sempre: ci siamo alternati in sella, senza stare troppo a guardare i tempi anche perché il test si è svolto nel traffico delle prove libere e, soprattutto, con una gommatura diversa. Perché se Ducati ci ha fornito la Panigalina con le Pirelli Diablo Corsa di primo equipaggiamento, MV Agusta ha voluto viziarci calzando la F3 con le Supercorsa SP: un trattamento graditissimo che ha però reso il confronto praticamente impossibile per le differenze in termini di grip e profilo delle due coperture.

Come sono fatte

Procediamo in ordine alfabetico, iniziando dalla Ducati Panigale 959 Corse. Sorella minore della 1199, condivide con lei lo schema tecnico che in effetti non cambia rispetto alla 959 standard: propulsore bicilindrico Superquadro da 955cc a V di 90° ruotato all’indietro, telaio monoscocca, forcellone bibraccio (invece che monobraccio) e dotazione elettronica praticamente allineata alla generazione “pre-EVO” della Panigale superbike.

Questa versione Corse non cambia nelle prestazioni rispetto al modello standard (150 cv a 10.500 giri e 102Nm a 9.000) ma è evidentemente diversa nella livrea, che riprende la colorazione Ducati MotoGP 2018, e nella dotazione. Arriva infatti lo scarico omologato in titanio con doppio silenziatore Ducati Performance by Akrapovič, che unito alla batteria agli ioni di litio fa scendere il peso della moto di 2,5kg fermando l'ago della bilancia al valore di 197,5kg in ordine di marcia (176kg il peso a secco), ovvero con tutti i liquidi e il 90% della benzina nel serbatoio.

La differenza forse più importante è però a livello di ciclistica, dove il comparto sospensioni si affida ad un kit Öhlins, con forcella NIX30 pluriregolabile e trattamento TiN degli steli da 43 mm di diametro, e monoammortizzatore TTX36, naturalmente anch'esso completamente regolabile.

Ducati Panigale 959 Corse
Ducati Panigale 959 Corse
  • Potenza massima 150 cv
  • Coppia massima 102 Nm
  • Peso a secco 176 Kg
  • Rapporto potenza/peso 0,85 cv/kg
  • Prezzo 19.190 euro

Stesso discorso vale per la MV Agusta F3 800 RC, basata naturalmente sull’ultima versione della F3 800 in versione riveduta e corretta per la normativa Euro-4. Il motore è il Trepistoni tricilindrico in linea da 800cc con albero motore controrotante, ospitato nel telaio a traliccio in acciaio con piastre in alluminio forgiato in cui viene ospitato il perno forcellone, ovviamente monobraccio.

In questo allestimento Reparto Corse, riconoscibile per la livrea delle MV Agusta F4 Superbike e realizzato in serie limitata e numerata, la potenza sale da 148 a 152 cavalli grazie allo scarico in titanio con silenziatore SC-Project e tubo di raccordo (non omologato).

Il peso scende assestandosi a 167kg in assetto pista grazie al già citato scarico ma anche a dettagli come la protezione paratacchi in fibra di carbonio e le staffe di fissaggio in alluminio. La centralina specifica (che accorda il motore all’impianto di scarico) è inclusa nel kit, insieme alle leve freno e frizione in Ergal, a una corona per ottenere le massime prestazioni, al cavalletto centrale e al telo coprimoto. Ciascun esemplare è accompagnato dal certificato di autenticità.

MV Agusta F3 800 RC
MV Agusta F3 800 RC
  • Potenza massima 153 cv
  • Coppia massima 88 Nm
  • Peso a secco 165 Kg
  • Rapporto potenza/peso 0,92 cv/kg
  • Prezzo 20.990 euro

Come vanno: Ducati Panigale 959 Corse

Alla faccia del fatto che venga considerata “una media”, la Panigale ha prestazioni che appagano anche il motociclista esperto e abituato a domare le cavallerie selvagge delle 1000, o 1300 nel caso dei bicilindrici bolognesi. La facilità con cui permette di raggiungere livelli di divertimento assoluti è appagante e il carattere del bicilindrico che la equipaggia, è piacere puro in pista.

Un motore che, senza mettere in imbarazzo per coppia e potenza, permette di aprire il gas con meno cautele, concentrandosi maggiormente sulla guida e con la soddisfazione da parte del pilota, di “dargli tutto”. Poter portare a limitatore il bicilindrico non solo nelle marce basse, frangente che appaga anche l’udito con un suono di scarico bellissimo, mette di buon umore chi la guida, inoltre la possibilità di essere guidata su tracciati “stretti” e tortuosi senza la tipica sensazione che si ha in sella alle 1000, e cioè quella tenere un leone in gabbia, è oltremodo appagante.

La ciclistica è perfettamente accoppiata all’elettronica di gestione del motore e soprattutto della dinamica di guida. Avendo girato con pneumatici meno specialistici e soprattutto non proprio di ultima generazione, le Pirelli Diablo Corsa (scelta difficilmente condivisibile viste le ottime prestazioni delle Pirelli Diablo Corsa II di recente presentazione) la valutazione risente dell’accoppiata ciclistica/gomma. Sicuramente un profilo del pneumatico più pistaiolo e quindi svelto avrebbe reso ancora più agile la già veloce Panigale, che comunque ha dalla sua un comportamento che infonde fiducia, grazie alla stabilità ineccepibile e a una certa accessibilità della ciclistica, che aiuta il pilota ad andare forte senza richiedere concentrazione e precisione assolute. Insomma, una moto che permette di arrivare al proprio limite senza dover giocare Jolly.

La possibilità di intervenire sulla gestione del motore attraverso la regolazione dei Riding Mode consente di personalizzare secondo il proprio stile di guida l’erogazione della potenza, e lo fa in modo preciso e puntuale, andando a smussare alcuni acuti tipici del bicilindrico bolognese che in alcuni frangenti possono infastidire, vedi per esempio i chiudi-apri in percorrenza di curva.

Stabile e non particolarmente nervosa, la Panigale è molto precisa nella guida, e altrettanto lo è in frenata e inserimento di curva (mannaggia…ad avere delle scarpette più sportive…)

Come vanno: MV Agusta F3 800 RC

Se la bolognese è rotonda nella guida, nelle dimensioni e nell’abitabilità per il pilota, la varesina è una lama tagliente in tutto e per tutto. Più compatta e raccolta, offre una postura in sella da Racer dura e pura, senza compromessi. La si può davvero considerare una moto pronto pista, con prestazioni che sono paragonabili a quelle di moto di cilindrata superiore. L’immagine di agilità che trasmette solo guardandola si conferma una volta entrati in pista, dove mette in mostra una rapidità in inserimento e nei cambi di direzione semplicemente pazzesca anche perché, lo ribadiamo, la nostra moto era gommata Pirelli Supercorsa SC.

Il motore è un piacere per le orecchie ma anche per le prestazioni che riesce a garantire. L’erogazione, dopo un passaggio veloce dai setting permessi dall’MVICS, è aggressiva e in linea con le caratteristiche della moto, rapido a prendere i giri e con un cambio velocissimo (assistito elettronicamente anche in scalata), il tre cilindri è un brutto cliente anche per le mille …di penultima generazione. Dove non arrivano le prestazioni del motore, arrivano le doti ciclistiche e dinamiche di questa piccola belva.

Ciclistica ai massimi livelli per la 800 varesina, oltretutto le poche modifiche apportate durante il test hanno evidenziato una particolare sensibilità della ciclistica ai singoli cambiamenti. Se in frenata la Ducati ci è piaciuta, la F3 va oltre e permette di iniziare a frenare qualche metro dopo, con una risposta della leva ancor più precisa e una capacità di portare la fase di frenata fin dentro la curva da vera professionista.

Questa precisione e reattività la rendono un pelo più specialistica rispetto alla Panigale, che appare più lineare e facile per i meno smaliziati. Ciò non toglie che ci sarebbe piaciuto provarle gommate alla pari...

Lo stato dell’arte

Al termine di una giornata in pista i tre tester sono concordi: divertimento pari a quello che si prova su una maxi, con un impegno psicofisico ridotto almeno della metà. Una considerazione che ricorre abbastanza spesso quando si parla di medie, non fosse che in questo caso, le “medie” sono vicinissime per cubatura e prestazioni a quelle che fino a qualche stagione fa chiamavamo maxi. Con i 153 cavalli della MV Agusta F3 RC o con i 150 della Ducati Panigale 959 si vinceva agevolmente un Mondiale SBK fino alla fine degli anni 90, e per trovare una moto di serie capace di fare (realmente) di meglio bisogna andare alla leggendaria Suzuki GSX-R K5, che per inciso era una Euro-2 con tutto quello che ne consegue in termini di vantaggi prestazionali per pesi e potenze.

Insomma, siamo arrivati a chiamare “medie” vere e proprie belve che solo qualche anno fa sarebbero state considerare punte di diamante sportive, peraltro inferiori alle top di gamma solo in termini di potenza, perché a livello di raffinatezza della ciclistica e dotazione elettronica manca davvero pochissimo - per non dire nulla - rispetto alle prime della classe.

Tutte considerazioni che si riflettono nel prezzo, perché Panigalina ed F3 confermano il vecchio detto secondo cui la cilindrata è gratis, il prezzo lo fa quello che ci sta attorno. Con i 20.000 euro che costano - la media fra i due prezzi - ci si comprano fior di moto, anche di cilindrata superiore, ma nessuna che possa vantare la loro stessa efficacia nell’uso in pista. Né, diciamocelo, il loro blasone o la loro bellezza.

Insomma, due moto che si scelgono non certo per ripiego, perché quelle che avete davanti sono tutt’altro che sorelle povere delle rispettive sorelle Superbike. Si scelgono perché si desidera una moto meno impegnativa fisicamente rispetto a una 1000 (anzi, ormai 1100) quadricilindrica, o perché ormai le maxi, con la loro strapotenza, si riescono a sfruttare in sempre meno autodromi. Oppure perché, se avete il giusto manico, con queste ciclistiche stare davanti a chi ha una sessantina di cavalli in più non è affatto impossibile. Ed è sempre un piacere doppio…

Maggiori informazioni

Moto: Ducati Panigale 959 Corse e MV Agusta F3 800 RC

Meteo: Sole, 25°

Luogo: Cremona Circuit Angelo Bergamonti

Terreno: Pista

Foto: Photohouse

Edoardo Licciardello
Edoardo Licciardello

Abbiamo utilizzato: Edoardo Licciardello

Casco Caberg Drift Evo

Tuta Spidi Warrior Perforated Pro

Guanti Spidi Carbo 7

Stivali XPD XP3-S

Francesco Paolillo
Francesco Paolillo

Abbiamo utilizzato: Francesco Paolillo

Casco HJC RPHA 11 Chakri/MC21

Tuta: Alpinestars Motegi
Stivali: TCX Race Pro
Guanti: Spidi STR

Luca Frigerio
Luca Frigerio

Abbiamo utilizzato: Luca Frigerio

Casco Arai RX-7V Roberts Replica

Tuta Ixon Vortex 2

Guanti Alpinestars GP Tech

Stivali Alpinestars SuperTech R

  • Katana05, Novellara (RE)

    Sbaglio o Francesco Paolillo è il sosia di Freddy Spencer?
  • mael56, Baiso (RE)

    MV è un azienda negli ultimi anni in costante difficoltà, da qui enormi problemi nel reperire materiale dai fornitori soliti e costretta a rifornirsi da chi le da un minimo di credito, impossibilitata a sostenere i concessionari nel sopperire a qualsiasi tipo di guasto anche banale, le moto le sanno fare ma la GESTIONE aziendale lascia da " quasi sempre " a desiderare..... VENDEREEEEE !!!
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Scheda tecnica

Ducati 959 Panigale Corse (2018 - 19)
  • Informazioni generali
  • Misure
  • Motore
  • Ciclistica
  • Batteria
  • Marca Ducati
  • Modello 959 Panigale
  • Allestimento 959 Panigale Corse (2018 - 19)
  • Categoria Sportive
  • Inizio produzione 2017
  • Fine produzione n.d.
  • Prezzo da 19.190 - franco concessionario
  • Garanzia 24 mesi chilometraggio illimitato
  • Optional n.d.
  • Lunghezza 2.050 mm
  • Larghezza 730 mm
  • Altezza 1.115 mm
  • Altezza minima da terra n.d.
  • Altezza sella da terra MIN 830 mm
  • Altezza sella da terra MAX n.d.
  • Interasse 1.431 mm
  • Peso a secco n.d.
  • Peso in ordine di marcia 197,5 Kg
  • Cilindrata 955 cc
  • Tipo motore termico
  • Tempi 4
  • Cilindri 2
  • Configurazione cilindri a V
  • Disposizione cilindri longitudinale
  • Inclinazione cilindri -
  • Inclinazione cilindri a V 90
  • Raffreddamento a liquido
  • Avviamento elettrico
  • Alimentazione iniezione
  • Alesaggio 100 mm
  • Corsa 60,8 mm
  • Frizione multidisco
  • Numero valvole 4
  • Distribuzione desmodromica
  • Ride by Wire
  • Controllo trazione
  • Mappe motore n.d.
  • Potenza 150 cv - 110 kw - 10.500 rpm
  • Coppia 10 kgm - 102 nm - 9.000 rpm
  • Emissioni Euro 4
  • Depotenziata No
  • Tipologia cambio meccanico
  • Numero marce 6
  • Presenza retromarcia No
  • Consumo medio VMTC n.d.
  • Capacità serbatoio carburante 17 lt
  • Capacità riserva carburante n.d.
  • Trasmissione finale catena
  • Telaio Monoscoscca in lega di alluminio
  • Sospensione anteriore Öhlins NIX30 da 43 mm di diametro pluriregolabile con trattamento TiN degli steli.
  • Escursione anteriore 120 mm
  • Sospensione posteriore Öhlins TTX36 pluriregolabile. Completa il reparto sospensioni l’ammortizzatore di sterzo, sempre Öhlins, regolabile.
  • Escursione posteriore 130 mm
  • Tipo freno anteriore doppio disco
  • Misura freno anteriore 320 mm
  • Tipo freno posteriore disco
  • Misura freno posteriore 245 mm
  • ABS
  • Tipo ruote integrali
  • Misura cerchio anteriore 17 pollici
  • Pneumatico anteriore 120/70 ZR 17"
  • Misura cerchio posteriore 17 pollici
  • Pneumatico posteriore 180/60 ZR17"
  • Batteria n.d.
  • Capacità n.d.
  • Autonomia e durata n.d.
  • Batteria secondaria n.d.
Ducati

Scheda tecnica

MV Agusta F3 800 RC (2019)
  • Informazioni generali
  • Misure
  • Motore
  • Ciclistica
  • Batteria
  • Marca MV Agusta
  • Modello F3 800
  • Allestimento F3 800 RC (2019)
  • Categoria Super Sportive
  • Inizio produzione 2018
  • Fine produzione n.d.
  • Prezzo da 20.990 - franco concessionario
  • Garanzia n.d.
  • Optional n.d.
  • Lunghezza 2.060 mm
  • Larghezza 725 mm
  • Altezza n.d.
  • Altezza minima da terra 125 mm
  • Altezza sella da terra MIN 805 mm
  • Altezza sella da terra MAX n.d.
  • Interasse 1.380 mm
  • Peso a secco 173 Kg
  • Peso in ordine di marcia n.d.
  • Cilindrata 798 cc
  • Tipo motore termico
  • Tempi 4
  • Cilindri 3
  • Configurazione cilindri in linea
  • Disposizione cilindri trasversale
  • Inclinazione cilindri n.d.
  • Inclinazione cilindri a V n.d.
  • Raffreddamento a liquido
  • Avviamento elettrico
  • Alimentazione iniezione
  • Alesaggio 79 mm
  • Corsa 54,3 mm
  • Frizione multidisco
  • Numero valvole 4
  • Distribuzione bialbero
  • Ride by Wire
  • Controllo trazione
  • Mappe motore 8
  • Potenza 148 cv - 109 kw - 13.000 rpm
  • Coppia 9 kgm - 88 nm - 10.600 rpm
  • Emissioni Euro 4
  • Depotenziata No
  • Tipologia cambio automatico sequenziale
  • Numero marce 6
  • Presenza retromarcia No
  • Consumo medio VMTC n.d.
  • Capacità serbatoio carburante 16,5 lt
  • Capacità riserva carburante n.d.
  • Trasmissione finale catena
  • Telaio Tubolare a traliccio in acciaio ALS
  • Sospensione anteriore Marzocchi oleodinamica a steli rovesciati con sistema di regolazione esterno e separato del freno in estensione, in compressione e del precarico molla
  • Escursione anteriore 125 mm
  • Sospensione posteriore Progressiva monoammortizzatore Sachs regolabile in estensione, in compressione e nel precarico molla materiale forcellone oscillante monobraccio Lega di alluminio
  • Escursione posteriore 123 mm
  • Tipo freno anteriore doppio disco
  • Misura freno anteriore 320 mm
  • Tipo freno posteriore disco
  • Misura freno posteriore 220 mm
  • ABS
  • Tipo ruote integrali
  • Misura cerchio anteriore 17 pollici
  • Pneumatico anteriore 120/70 - ZR 17 M/C (58 W)
  • Misura cerchio posteriore 17 pollici
  • Pneumatico posteriore 180/55 - ZR 17 M/C (73 W)
  • Batteria 12 V - 8,6 Ah
  • Capacità n.d.
  • Autonomia e durata n.d.
  • Batteria secondaria n.d.
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