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WP fa un passo deciso oltre le sospensioni e amplia il proprio raggio d’azione. L’azienda austriaca, da anni punto di riferimento per forcelle e ammortizzatori di alta qualità e partner storico di KTM, debutta ufficialmente nel segmento degli impianti frenanti di primo equipaggiamento con la nuova divisione WP Braking Systems.
Un progetto ambizioso, pensato fin dall’inizio per rispondere alle esigenze specifiche delle moto KTM e per garantire prestazioni elevate e affidabilità.
Non un semplice ampliamento di gamma, ma una vera e propria nuova piattaforma industriale.
Alla base del progetto c’è una piattaforma modulare composta da 19 elementi, sviluppata per adattarsi a un’ampia gamma di modelli stradali, dalla media cilindrata fino alle moto più prestazionali. L’obiettivo dichiarato è chiaro: portare sensazioni e performance da “maxi” o "hyper" anche sulle cilindrate inferiori.
A sviluppare i nuovi impianti frenanti è stato un team dedicato di undici tecnici specializzati, tutti con oltre vent’anni di esperienza nel settore dei sistemi frenanti. Il lavoro si è concentrato su ingegneria avanzata, progettazione CAD, validazione completa dei componenti e gestione diretta della filiera produttiva.
Il cuore operativo di WP Braking Systems è un nuovo stabilimento da 6.000 metri quadrati, già attrezzato per la produzione in serie e dotato di strutture di test e prototipazione di ultima generazione. Qui WP ha scelto la strada della integrazione verticale totale: dalla trecciatura ed estrusione dei tubi alla lavorazione meccanica, fino all’assemblaggio finale.
Un processo che permette un controllo qualità costante e un’elevata efficienza produttiva, supportata anche da una linea di anodizzazione interna lunga 100 metri, dedicata ai trattamenti superficiali premium e alle finiture estetiche di alto livello. I numeri parlano chiaro: la capacità produttiva annua è di 300.000 impianti frenanti e 1,5 milioni di tubazioni in treccia.
Grande attenzione è stata riservata a peso e gestione delle temperature, due fattori chiave per garantire prestazioni costanti anche sotto stress. Il risultato è una gamma di componenti sviluppati senza compromessi.
Tra le soluzioni più interessanti spiccano la nuova pompa freno radiale, pensata per portare la tecnologia racing anche sulle moto di cilindrata inferiore, e la pinza anteriore radiale a quattro pistoncini, con struttura a ponte centrale. Quest’ultima pesa appena 740 grammi ed è stata progettata per offrire massima rigidità e compattezza.
Un lavoro di ottimizzazione che ha permesso di ridurre la larghezza complessiva della pinza, rendendola compatibile anche con ruote a raggi, soluzione sempre più diffusa nel segmento adventure e naked. La pinza utilizza un corpo in alluminio pressofuso, pistoncini in alluminio con rivestimento DLC, guarnizioni quad-ring in EPDM e pastiglie freno disponibili sia sinterizzate sia organiche.
Completano l’offerta le pinze posteriori flottanti con raffreddamento open-bridge, pastiglie di dimensioni maggiorate e soluzioni che semplificano le operazioni di manutenzione.
Tutti gli impianti WP Braking Systems sono equipaggiati di serie con tubazioni in treccia PTFE, capaci di resistere a pressioni fino a 40 bar. Una scelta tecnica che migliora la risposta alla leva, rendendo la frenata più pronta, modulabile e costante nel tempo.
I primi componenti sono già visibili su modelli come la KTM 390 Duke, segnando l’inizio concreto di una nuova fase per WP: da specialista delle sospensioni a fornitore completo di soluzioni per la ciclistica.