Radar antirumore: iniziano a funzionare in Francia

Radar antirumore: iniziano a funzionare in Francia
Maurizio Gissi
  • di Maurizio Gissi
La legge esiste dal 2019, ma ora l'installazione dei radar acustici contro il rumore eccessivo di moto, auto e camion si diffonderà. Obiettivo: raccogliere dati per poi passare alla fase repressiva
  • Maurizio Gissi
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10 giugno 2021

Le moto, stando a un sondaggio condotto in Francia, sono considerate da quattro a cinque volte più rumorose rispetto alle automobili.
La percezione trova evidentemente conferma nei modelli che circolano con scarichi after market e nell'accelerazione superiore delle moto nel traffico rispetto agli altri veicoli: richiesta di potenza, uguale maggior pressione sonora allo scarico.

Tuttavia la guerra al rumore da traffico interessa tutti i veicoli e in alcuni paesi si sta lavorando da tempo a sistemi in grado di individuare automaticamente, e poi multare, chi supera i decibel consentiti: l'autovelox del rumore insomma.

In Francia una legge del 2019 sulla mobilità consente agli enti locali di installare radar acustici in via sperimentale per due anni e a Parigi l'operazione è iniziata già nel 2019.

A Nizza un radar sarà in Avenue Félix Faure
A Nizza un radar sarà in Avenue Félix Faure

L'apparecchiatura utilizzata si chiama Medusa ed è dotata di fonometri collegati a una telecamera in grado di catturare la targa del veicolo che sfora i limiti fissati.

E' qui arriva la prima criticità, perché non è stata ancora stabilita la soglia di intervento che fa scattare l'ipotetica contravvenzione, e poi occorre ad esempio che il sistema sia in grado di distinguere il veicolo rumoroso affiancato ad un altro che non lo è.
Tutto ciò limita l'installazione ad alcune tipologie di strade e a condizioni ben precise. Spiega Pauline Foucault, ingegnere responsabile del progetto Air and Noise al dipartimento 92: "Ci sono diversi vincoli da rispettare, non essere troppo vicini a un incrocio, a un semaforo o a una fermata dell'autobus".

Questi radar acustici saranno attivi in via sperimentale, raccogliendo dati ma senza inviare contravvenzioni, almeno fino al termine del 2022. Se il protocollo di funzionamento sarà convalidato, l'operatività piena – e con quella le multe - potrebbe iniziare nel 2023.

Le località nelle quali la sperimentazione inizierà a partire dal mese di agosto sono Parigi, Nizza, Bron (Lione), Rueil-Malmaison e Villeneuve-le-Roi. Ma non ovunque perché in Costa Azzurra e nella regione di Parigi si attendono soltanto per l'autunno i decreti attuativi.

In Alsazia è stata prevista l'installazione di quattro radar in tratti stradali nei quali vige il limite velocistico di 60 km/h nei fine settimana e nelle festività.

A Rueil-Malmaison è stata scelta l'Avenue 18 Juin, un'arteria molto trafficata, mentre a Nizza - il Consiglio comunale ha approvato la sperimentazione il 31 maggio scorso - la strada interessata sarà la centrale Felix Faure.

Associazioni di motociclisti francesi temono che sia solo un altro modo per fare multe a vantaggio dei comuni interessati.
Mentre chi propone moto elettriche avrà un argomento di vendita in più...

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