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Non c'è rosa senza spine: così, accanto ai dati molto positivi sull'evento mondiale di Pietramurata, con grande presenza di pubblico, entusiasmo e gare spettacolari, occorre registrare anche mugugni e polemiche, causate soprattutto dall'irrisolto problema dei parcheggi, cui si è aggiunto anche qualche deifallance a livello organizzativo.
Ma andiamo con ordine.
Il crossodromo del Ciclamino è tra le strutture più apprezzate a livello nazionale e internazionale, e non a caso è teatro di una prova del Mondiale; ma accanto alle qualità tecniche, sconta l’assenza in occasione degli eventi più importanti e di maggior richiamo di una programmazione relativa al piano sosta adeguato al grande afflusso di veicoli.
Una circostanza che porta molti appassionati a posteggiare in modalità non corretta, per esempio lungo la SS 45 bis Gardesana Occidentale.
Nell'ultimo week end di gare, la presenza di moltissimi veicoli, tra auto e camper, in soste fuori norma ha reso necessario l’intervento in forze della polizia locale intercomunale dell’Alto Garda e Ledro, per garantire gli standard di sicurezza in un tratto di strada che non può non avere le aree perimetrali della carreggiata libere.
Alla fine, sono stati quasi 150 i verbali notificati, a conferma di un fenomeno che ormai non può essere taciuto e sul quale occorre lavorare per tempo, per evitare tensioni tra gli organizzatori ed i residenti, costretti alla forzata convivenza con con auto e camper lasciati ovunque, a lato strada come nei campi, con comprensibili disagi per la comunità locale.
Sulla vicenda è intervenuta anche la politica; con una nota, il Partito Democratico ha chiesto di conoscere i motivi della mancata organizzazione da parte dell’amministrazione: «Il Mondiale di motocross – si legge nel testo - è stato un’opportunità, ma anche un’occasione persa. Sono molti anni che la pista del Ciclamino di Pietramurata ospita una prova del mondiale: un grande evento sportivo, ma non solo. E se è illusorio pensare che una manifestazione di queste dimensioni possa svolgersi senza creare alcun disagio, si può anche certamente dire che, dopo tante edizioni, non si è imparato abbastanza, se ogni anno si ripresentano le stesse criticità. Vedere auto parcheggiate sui marciapiedi con il foglio di contravvenzione dice molto sulla gestione del sistema parcheggi, così come pesa la mancata predisposizione di un numero adeguato di bagni chimici, addirittura quest’anno assenti. Le situazioni viste dimostrano la mancanza di una regia che, invece, non può mancare né verso i residenti né verso chi raggiunge Pietramurata per l’occasione».
Se il valore economico dell’appuntamento per Pietramurata e l’intero territorio resta indiscusso, trattandosi di giorni preziosi per bar, ristoranti e strutture ricettive, oltre che di un’occasione per dimostrare capacità organizzativa e accoglienza, bisognerebbe evitare che a restare nella memoria di chi arriva siano non solo gli aspetti positivi, ma anche quelli negativi.
Il Mondiale di cross è una opportunità preziosa, ma anche un impegnativo banco di prova: una sfida che anno dopo anno richiede un salto di qualità nell’organizzazione per trasformare un grande evento in un’esperienza pienamente positiva, per tutti.