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Il sistema opera sul tratto dell'autostrada AP-7 in Catalogna, tra El Vendrell e Maçanet de la Selva, lungo circa 150 chilometri. Normalmente fissato a 120 km/h, il limite può salire fino a 150 km/h in situazioni ottimali di visibilità e flusso veicolare scarso. L'IA monitora variabili come meteo, incidenti, cantieri e densità del traffico per ridurre automaticamente la velocità, arrivando anche a 80-100 km/h se necessario.
L'iniziativa della Dirección General de Tráfico mira a ottimizzare la fluidità e prevenire rischi, analizzando dati predittivi per prevenire congestioni. I nuovi limiti saranno segnalati tramite pannelli elettronici variabili lungo il percorso. Si tratta di un passo verso infrastrutture "smart" che potrebbero presto estendersi ad altre autostrade spagnole.
Esperti stimano potenziali riduzioni di incidenti grazie alla prevenzione predittiva, ulteriori aggiornamenti potrebbero emergere da rapporti ufficiali catalani o spagnoli nei prossimi mesi, ma ciò che è evidente è che la Spagna continua a distinguersi per la sua agilità nell'adottare innovazioni infrastrutturali, mentre l'Italia spesso inciampa in iter amministrativi complessi e burocrazia soffocante.
Il risultato? La Spagna accelera verso una mobilità potenzialmente migliore, attirando investimenti hi-tech, sperimentando con intelligenza (non solo artificiale) e noi? rimaniamo a guardare?