From Zero to Hero (and back!): i brevetti dell'elettrica indo-americana Limpico ne anticipano il design

From Zero to Hero (and back!): i brevetti dell'elettrica indo-americana Limpico ne anticipano il design
La versione Zero Motorcycles della stessa piattaforma co-sviluppata per la Hero MotoCorp Vida VxZ è stata protagonista di una "fuga" di immagini online: alcuni rendering utilizzati per registrare i brevetti ne rivelano già parte del design. Ancora dubbi sul nome
8 giugno 2026

Alcuni disegni 3D utilizzati per la registrazione di brevetto sono trapelati anticipando l'aspetto di quella che dovrebbe essere la prossima moto elettrica di Zero Motorcycles. Si tratterebbe della Lompico, anche se va detto che sul nome ci sono ancora diversi dubbi. Ciò che appare invece piuttosto definito è proprio l'aspetto che dovrà avere la versione americana del primo progetto congiunto tra Zero e Hero, la cui storia è più intricata di quanto si pensi.

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La piattaforma condivisa: la via della scalabilità

L'aspetto più rilevante di tutta la faccenda riguarda non tanto il design quanto la piattaforma e perciò partiamo da qui. I disegni brevettuali rivelano che la Lompico condivide l'intera piattaforma con la Hero Vida VxZ: telaio a traliccio in acciaio, pacco batteria, motore elettrico, sospensioni, ruote, freni, forcellone e strumentazione TFT sono tutti componenti in comune tra le due moto. Questo si spiega facendo un breve salto indietro nel tempo. Nel 2022 il consiglio di amministrazione di Hero MotoCorp aveva approvato un investimento fino a 60 milioni di dollari in Zero Motorcycles, con l'obiettivo di sviluppare congiuntamente moto elettriche premium, combinando la competenza di Zero nei powertrain con la scala produttiva e distributiva del colosso indiano. Ad EICMA 2025, Hero ha presentato la sua gamma elettrica 2026 sotto il brand Vida, incluso quello che allora si chiamava ancora "Project VxZ". In entrambi i casi si parla di una piattaforma comune con cui le due aziende dichiarano di voler trasformare il panorama globale delle due ruote. Un obiettivo quasi più retorico che ambizioso, ma dobbiamo riconoscere che vedere queste due aziende lavorare assieme accende oltre che i giochi di parole anche parecchia curiosità. Hero sembra essere esattamente ciò che mancava a Zero e viceversa. Sarà un matrimonio duraturo e prolifico? 

Tornando alle moto dunque, abbiamo la stessa base tecnica ma la ricerca di un carattere estetico molto diverso. Mentre la Vida VxZ punta su un look streetfighter più convenzionale, la Zero Lompico adotta un approccio molto più audace con una carenatura futuristica, faro frontale unico di tipo "ciclope" e canali aerodinamici integrati nelle fiancate. Curiosamente troviamo che ricordi nel frontale un'altra elettrica, la Stash di VMoto. I pannelli laterali e la zona del serbatoio appaiono scolpiti come un pezzo unico continuo, con una firma LED anteriore che si estende quasi per l'intera larghezza del frontale.

Prestazioni e posizionamento

La Zero Lompico dovrebbe avere una potenza di circa 40 CV, abbinata a un pacco batteria da 8,8 kWh e dimensioni compatte che la collocano a metà strada tra una moto da commuting urbano e una naked leggera, di media cilindrata. Un posizionamento deliberatamente diverso rispetto alla gamma attuale di Zero, storicamente orientata verso segmenti premium più prestazionali e più costosi. L'obiettivo è rendere la tecnologia elettrica più accessibile, sfruttando la scala produttiva di Hero per abbassare i costi di sviluppo e la manifattura.

Le prime indiscrezioni indicano che i modelli co-sviluppati potrebbero essere presentati ufficialmente all'EICMA 2026. C'è però un dettaglio che vale la pena segnalare: secondo fonti vicine allo sviluppo la versione finale potrebbe non arrivare sul mercato con il nome "Lompico". La moto potrebbe invece adottare la denominazione "SF", storicamente presente nel catalogo Zero. Sul fronte produttivo, è più che probabile che la moto venga assemblata in India da Hero MotoCorp per poi essere esportata nei mercati occidentali, USA in primis.