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Hankook guida lo sviluppo con il Sustainable Concept Tire, si tratta di gomme stampate con la tecnica 3D utilizzando materiali riciclati e ottimizzando il disegno del battistrada in base alle esigenze e con l’intento di accorciare tempi di produzione e di approvvigionamento. Anche Michelin sta esplorando questa nuova frontiera; l’idea è quella di creare gomme biodegradabili personalizzabili attraverso la stampa 3D e IoT, eliminando anche l’esigenza di gonfiaggio e sostituendo l'aria interna con strutture reticolari.
Di fatto la stampa 3D ha il potenziale per poter rivoluzionare l'industria automobilistica e motociclistica accelerando prototipazione, produzione e personalizzazione dei componenti, con impatti positivi su efficienza, sostenibilità e rete di distribuzione commerciale. Ad oggi le grandi case di produzione sfruttano la stampa 3D per testare design in poche ore abbattendo i cicli di sviluppo e marchi come Mercedes-Benz sono già in grado di produrre ricambi on-demand localmente, ottimizzando logistica e riducendo emissioni.
Per gli pneumatici del futuro si apre quindi un nuovo scenario. Certo, c’è da chiedersi se la qualità del prodotto finito sarà paragonabile alle gomme più prestazionali di oggi, ma se così sarà prepariamoci a “ordinare” lo pneumatico direttamente dal gommista come si ordinerebbe una pizza dal pizzaiolo: doppia mozzarella, acciughe e no olive…