MotoGP 2026. ESCLUSIVO - Danilo Petrucci a 360°: "Una volta Marc Márquez mi è caduto davanti, ho detto 'olè!', poi...". Stipendio minimo di 500mila euro: "Mi sarebbe piaciuto" [VIDEO]

MotoGP 2026. ESCLUSIVO - Danilo Petrucci a 360°: "Una volta Marc Márquez mi è caduto davanti, ho detto 'olè!', poi...". Stipendio minimo di 500mila euro: "Mi sarebbe piaciuto" [VIDEO]
Il pilota BMW è stato ospite, insieme ad Alessandro Delbianco, della seconda puntata di "Parliamo di MotoGP con i piloti": "Valentino faceva staccate incredibili. Il favorito quest'anno è il 93, ma io tifo Bezzecchi. A Phillip Island quando siamo scesi tutti dalla moto abbiamo detto che avevamo fatto una cazzata da incoscienti"
26 febbraio 2026

Due piloti, da una parte Danilo Petrucci, 102 gare in MotoGP, dieci podi e due vittorie, ora pilota ufficiale SBK: il pilota più amato dagli italiani.

Dall'altra Alessandro Delbianco, un percorso nelle categorie minori, ma una passione e una dedizione da campione del mondo, per adesso è campione italiano SBK Civ.

I due sono stati ospiti della seconda puntata di "Parliamo di MotoGP con i piloti". Hanno parlato di Márquez, stipendi, gomme e mercato.

Marc Marquez è il favorito per il mondiale? E chi vedete dietro di lui?

Danilo: "Ma sì, parte come favorito, non c'è dubbio. L'anno scorso non ha avuto un avversario che lo contrastasse, a parte il fratello. Quindi al momento vedo un po' la copia dell'anno scorso, sperando che si inseriscano Pecco e soprattutto Bezzecchi"

Ale: "Sono abbastanza dello stesso pensiero. Marc non solo parte come favorito, sembra proprio quello che detta la strada. Si impegna tantissimo, gira tantissimo, si allena tantissimo, quindi oltre a essere favorito non sembra che lasci molto al caso. La cosa su cui dovrà stare attento sarà probabilmente sé stesso, come anche l'anno scorso ha fatto qualche errore"

Questo infortunio secondo voi non influisce, soprattutto visti i suoi precedenti?

Danilo: "È difficile da dire. Credo che voglia dimostrare di essere il migliore. Magari a inizio campionato potrà soffrire di più se l'infortunio alla spalla gli dà fastidio, ma poi alla lunga... Ho visto l'Aprilia molto bene ai test in Thailandia. Da italiano, da amico, tifo per Bezzecchi perché ha tanta voglia ed è un bravissimo ragazzo, però il campione al momento è Marquez"

Ale: "Assolutamente Bezzecchi, ma Martin non sarà da sottovalutare perché l'anno scorso non è entrato in partita e se il mezzo funziona è uno che farà parte della lotta. C'è anche Alex Marquez, e poi Marc stesso ha fatto tre errori in Thailandia, anche se è stato il più veloce nel ritmo. Bezzecchi ha molta fame ed è stato molto veloce anche nella simulazione gara. E non bisogna dimenticarsi di Pecco, che dovrebbe ripartire come uno dei favoriti"

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La Dorna sta pensando a uno stipendio minimo di 500.000 euro per i piloti MotoGP. È giusto? E non sarebbe più importante introdurlo nelle categorie minori?

Danilo: "Mi sarebbe piaciuto che ci fosse stata quando c'ero anch'io. È sicuramente giusto che i piloti vengano pagati. Purtroppo nei campionati minori, ma anche in Superbike, pagare per correre è diventata la prassi. I team si affidano ai piloti per trovare il budget, anche in Moto2 e Moto3. Magari con il nuovo proprietario ci fosse un po' più di serietà sotto questo punto di vista. È comunque un buon segnale"

Ale: "Faccio fatica a esprimermi perché sono cifre talmente lontane dalla mia esperienza che fatico anche a immaginare quali siano gli stipendi degli ultimi della griglia in MotoGP. Credevo fosse già prassi che quella cifra la prendessero. So per esperienza personale che in Moto3 e Moto2 l'85% dei piloti spende per correre. In MotoGP mi immaginavo fosse già scontato, quindi faccio fatica a giudicarlo"

Ma uno stipendio minimo di 50.000 euro in Moto3 e 100.000 in Moto2, sareste d'accordo?

Danilo: "Sì, ben venga. Il problema è che spesso non solo non ti pagano quelle cifre, ma devi pagare molto di più per correre"

Ale: "La vedo molto lontana nelle categorie minori. E non è tutta colpa dei team, perché ci sono piloti che dicono: io non ho vinto niente ma mi posso permettere di comprare il posto in griglia, e lo fanno. Bisognerebbe non dare la possibilità a chi non ha meriti sportivi di arrivare in Moto2 o MotoGP. In Moto3 praticamente chiunque entra se si può permettere di pagare la sella"

Sparisce Philip Island, arrivano i circuiti cittadini. Cosa ne pensate?

Danilo: "Quando si toglie qualcosa fai sempre bene e male allo stesso tempo. Philip Island è una pista bellissima in un posto altrettanto bello, è sempre un posto dove ti dispiace andar via. Il problema è che la MotoGP vuole infrastrutture più avanzate, e Philip Island era carente a livello di paddock. I box piccoli, i servizi minimi, le case e i ristoranti intorno che ti mettono le mani addosso. La bellezza del circuito purtroppo la vai a perdere, è chiaro"

Pernat ha rilanciato il tema di un rappresentante dei piloti: tutti mettono 5.000 euro, si ingaggia una persona che porta avanti i loro interessi per tutto l'anno. Sei d'accordo, Danilo? Li avresti messi quei 5.000 euro?

Danilo: "Sì, sicuramente. Un rappresentante dei piloti sarebbe buono. Il problema è mettere d'accordo tutti i piloti, perché ognuno ha il suo ragionamento. Per esempio quando piove: chi va bene sull'asciutto dice aspettiamo, chi vede un'opportunità col bagnato vuole correre subito. Come domenica a Philip Island, le condizioni erano al limite di visibilità, ma nessuno aveva il coraggio di dire che era pericoloso. Poi scesi tutti dalla moto abbiamo detto tutti che avevamo fatto una cazzata da incoscienti, perché se succede qualcosa è sempre troppo tardi"

Questo mercato così anticipato, con contratti firmati già per il 2027. L'hai vissuto anche tu, Danilo?

Danilo: "Sì, nel 2020 feci il separato in casa per via del Covid: la Ducati prese Bagnaia e Miller per l'anno dopo quando il campionato doveva ancora cominciare. Non fa bene a nessuno. Faccio fatica a capire cosa significhi fare tutto questo senza aver visto come va il pilota durante l'anno, perché può succedere di tutto, come è successo a Martin che si è fatto male"

Ale: "Io fatico a comprenderlo perché vivo un mondo parallelo: noi i contratti li firmiamo a gennaio per l'anno in cui devi correre. Pensare al 2027 adesso mi sembra assurdo. Però evidentemente tre quarti della griglia sono già sistemati: Acosta, Marquez, Alex Marquez, Bagnaia, Quartararo, Martin. Vuol dire che sono mesi che le trattative vanno avanti"

Quali moto vi hanno colpito di più nei test? E quali deluso?

Danilo: "Chi ha cambiato tanto è la Yamaha. Avevano una grande esperienza sul quattro in linea, e cambiarla per un solo anno prima dell'850 l'ho vista come una mossa disperata. Non so quanto energia abbiano voglia di mettere nello sviluppare questa moto sapendo che l'anno prossimo sarà totalmente diversa"

Ale: "Di impegno la Yamaha ne sta mettendo tantissimo, portano sia Fernandez che Dovizioso a girare. Non so quanto questo si traduca in risultati nel breve termine, visto che tra qualche mese si passa alla moto nuova"

Toprak Razgatlioglu: come lo vedete su questa Yamaha MotoGP?

Danilo: "Stando sopra la sua stessa moto ho capito ancora di più dove lui era forte, e purtroppo per lui è quasi l'opposto di quello che deve fare con la Michelin. È un talento assoluto, ha un controllo della ruota davanti che fa impressione. Il problema è che le Michelin vanno usate in una maniera precisa: devi frenare tardi ma prendere il freno piano e poi intensificare, mentre lui fa sempre un triangolo, prende subito il massimo dei bar e poi scende. Frenare con l'angolo con queste gomme è molto difficile. Però ci arriverà"

Danilo, un momento in cui hai visto un tuo rivale fare qualcosa di eccezionale e ti ha impressionato?

Danilo: "Ce ne sono stati diversi. Pedrosa quando era in forma: vedere un pilota così piccolo guidare così forte, con una tecnica incredibile. A Sepang, con l'asfalto che scivolava anche a piedi, faceva venti giri dove sentiva ogni millimetro della pista. Stoner a Philip Island, con la ruota davanti che impennava a ogni curva e lui di traverso ovunque. Le staccate di Valentino, difficilissimo da passargli in frenata. E poi Marquez: una volta gli si è chiuso lo sterzo davanti con venti metri di scivolata sulla ruota davanti e poi si è ritirato su. Ero secondo alle Le Mans nel 2018, ho avuto il tempo di dire 'olè, è cascato, sono primo', e invece mentre lo dicevo si era già raddrizzato"