Kawasaki KLE 500: la migliore tra le 500 bicilindriche? La verità dopo averla guidata [VIDEO]

Il ritorno di un nome pesante: tra identità storica, qualità costruttiva e nuove scelte progettuali
26 febbraio 2026

La Kawasaki KLE 500 non è solo una moto: è una pietra miliare. Lo è per la sua storia, ma anche perché è la prima moto di un colosso giapponese che va a sfidare a muso duro la concorrenza cinese in un segmento oggi dominato proprio da loro.

La KLE consacra definitivamente il mercato delle 450/500 bicilindriche enduro stradali/adventure come quello che in questo momento tira di più. Anche se, dopo EICMA 2025, forse questa conferma non era nemmeno più così necessaria.
È una moto importante anche per Kawasaki: la Casa di Akashi torna ad avere in gamma una vera adventure con ruota da 21” e cerchi a raggi (escludendo ovviamente le specialistiche KX da fuoristrada puro).

Naviga su Moto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Giappone contro Cina

La KLE ribalta le carte in tavola. In un mercato dove le cinesi vanno all’attacco delle “vecchie guardie”, qui è una giapponese che entra in un territorio ormai dominato dai brand cinesi.
Fino a oggi siamo stati abituati a segmenti dominati — o quantomeno contesi — dai Big Four giapponesi e dalle case europee, con i marchi cinesi spesso alternative valide soprattutto sotto il profilo del prezzo.
Questa volta no!
La KLE entra nel segmento delle 450 bicilindriche, oggi dominato dalle cinesi. Ed è proprio per questo che, per noi, era una moto particolarmente attesa e sentita.

Come è fatta?

Su Moto.it trovate già due video dedicati a lei: uno di approfondimento tecnico completo e uno in cui la mettiamo, per ora, a confronto con le dirette rivali solo sulla carta. Ma non preoccupatevi: presto arriverà il vero faccia a faccia… o, come dire, carena contro carena.

In questa prova abbiamo potuto apprezzare soprattutto la qualità dei materiali.
Certo, alcune scelte tecniche sono vincolate al prezzo a cui viene proposta, quindi non aspettatevi componenti racing o soluzioni super fancy. Però quello che c’è funziona molto bene. Si è badato al sodo.

Gli accoppiamenti delle plastiche sono curati, la sella è ben imbottita — sostiene senza essere troppo dura — e il comando del gas, a cavo, trasmette un bel feeling di connessione diretta con il motore.
La frizione è morbida ma comunicativa: si percepisce bene il punto di stacco e il lavoro del pacco dischi. Anche il cambio è preciso e morbido negli innesti.

La triangolazione è ottima. Nonostante gli 870 mm di altezza sella, se siete intorno ai 180 cm toccate bene a terra con entrambi i piedi. La gamba non è troppo chiusa, il busto rimane eretto e il manubrio — largo il giusto — permette di tenere i gomiti alti senza sforzo.

Motore ed elettronica

Il motore ha un bel carattere ai bassi e medi regimi e spinge bene, salvo poi “spianarsi” un po’ agli alti. Peccato per una vibrazione che cresce fino ai 5.500/6.000 giri (in sesta marcia corrispondono a circa 100 km/h), per poi diminuire progressivamente.

Il sound non è esagerato, ma lì non è certo colpa di Kawasaki… maledetto Euro 5+. La risposta al gas è piacevole e non abbiamo riscontrato un on/off fastidioso: segno che i tecnici Kawasaki hanno lavorato bene sulla mappatura della centralina (una e fatta bene). Se volete divertirvi con qualche traverso in fuoristrada, però, serve un po’ di tecnica e magari qualche colpo di frizione.

E sì, abbiamo usato volutamente il singolare: mappa motore. Niente mappature extra, niente riding mode, niente traction control, niente quickshifter e niente ride-by-wire. Niente fronzoli — che invece qualche rivale offre — ma tutto ciò che serve per guidare bene.

Ovviamente c’è l’ABS, disinseribile su entrambi gli assi contemporaneamente tramite un comodo pulsante sul manubrio. È rosso: impossibile sbagliarsi.

La moto si guida in modo piacevole: in curva scende progressiva e naturale. La ciclistica è intuitiva, facile, e ti mette a tuo agio fin dai primi metri. Ed è un grande punto a favore per chi la sta considerando come prima moto — eventualità tutt’altro che rara in questo segmento.

Versione SE

La moto in prova era la SE, l’allestimento più ricco, che include:
- parabrezza più alto (+106 mm rispetto alla standard)
- paramani con anima in acciaio
- frecce a LED
- paramotore più voluminoso e protettivo
- tre colorazioni dedicate
- TFT da 4,3” con connettività smartphone tramite app Rideology

Prezzi e disponibilità

La KLE 500 2026 arriverà nelle concessionarie italiane a marzo. Il prezzo della versione base è di 6.340 €, disponibile solo in nero.
La SE costa 6.990 € ed è proposta in tre colorazioni: bianca, grigia e “blueish green”, un verde particolare tendente al blu.

Kawasaki propone inoltre una gamma completa di optional: barre paratelaio, borse da viaggio, quattro tipologie di sella e l’immancabile scarico Akrapovič.

Considerazioni finali

Per noi la KLE 500 2026 è promossa. Funziona bene, è facile, intuitiva e ti mette a tuo agio fin da subito. Da una giapponese sotto i 7.000 € ti aspetti determinate soluzioni tecniche, e qui ci sono.

Rispetto ad alcune dirette avversarie c’è ancora un gap di prezzo che per qualcuno può sembrare importante. Ma non vogliamo sbilanciarci ora: la comparativa è dietro l’angolo… e lì si giocherà a carte scoperte.

Brava Kawasaki: a volte per prendere certe decisioni serve coraggio. E questa volta lo avete avuto.

Maggiori info
Tester: Mattia Carpi, 180cm, 94kg
Luogo: Spagna, Almerìa e deserto di Tàbernas, 14-18°C

Abbigliamento
Casco: Caberg Tanami
Giacca: Spidi 4 Season V3
Pantalone: Spidi 4 Season V3
Guanti: Spidi
Stivali: XPD

Argomenti

Cambia moto
Kawasaki KLE 500 (2026)
Kawasaki

Kawasaki
Via Luigi Meraviglia, 31
20020 Lainate (MI) - Italia
848 580102
https://www.kawasaki.it

  • Prezzo 6.340 €
  • Cilindrata 451 cc
  • Potenza 45 cv
  • Peso 176 kg
  • Sella 870 mm
  • Serbatoio 16 lt
Kawasaki

Kawasaki
Via Luigi Meraviglia, 31
20020 Lainate (MI) - Italia
848 580102
https://www.kawasaki.it

Scheda tecnica Kawasaki KLE 500 (2026)

Cilindrata
451 cc
Cilindri
2
Categoria
Enduro Stradale
Potenza
45 cv 33 kw 9.000 rpm
Peso
176 kg
Sella
870 mm
Pneumatico anteriore
IRC GP-410 90/90-21 M/C 54S
Pneumatico posteriore
IRC GP-410 140/70-17 M/C 66S
Inizio produzione
2025
tutti i dati

Maggiori info