Editoriale

Nico Cereghini: “Se fossi il signor KTM”

- Mi preoccuperei di prenotare Dovizioso per il prossimo biennio. La moto c’è, la squadra pure, quello che al momento sembra mancare sono i piloti all’altezza. Di un titolo, che è alla portata
Nico Cereghini: “Se fossi il signor KTM”

Ciao a tutti! Lasciamo in pace la Ducati, la situazione è kafkiana però è assolutamente necessario che tutti mantengano la concentrazione sull’obiettivo comune: il titolo interessa a Dovi tanto quanto a Borgo Panigale. E naturalmente a tutti gli appassionati italiani. Guardiamo invece al futuro. Se fossi il signor KTM, il Dovi non me lo farei più scappare.

Già. Sembra che un abboccamento qualche mese fa ci sia già stato e sia finito in un nulla di fatto: in quel momento le richieste di Andrea forse non erano proporzionate alle aspirazioni della casa austriaca e magari anche alla situazione del mercato.
Ma adesso è diverso, adesso il quadro è più chiaro. La KTM ha semplicemente bisogno di Andrea Dovizioso e potrebbe anche permetterselo.

Posso sbagliarmi, ma fino a prova contraria io penso che per puntare al titolo mondiale serva qualcosa in più, servirebbe Dovizioso.

Posso sbagliarmi, magari già la prossima domenica, sulla stessa pista amica, i piloti arancioni conquisteranno il primo, il secondo, terzo e quarto posto. E una vittoria comunque ci starebbe, come stava suggerendo (forse) la prima parte della gara di domenica scorsa con Pol Espargaro protagonista, prima dello stop per il terribile incidente che per un pelo non ha disintegrato Valentino.

Del resto Binder ha già vinto a Brno e ha vinto bene. Ma fino a prova contraria io penso che per puntare al titolo mondiale serva qualcosa in più, servirebbe Dovizioso.

Ho la massima stima per la KTM. Quella è gente che ci sa fare e lo ha ampiamente dimostrato nell’enduro, nel cross, nei rally tenendo sotto scacco la Honda e le altre potenze giapponesi. Non manca nulla, alla casa di Mattighofen: hanno esperienza, tecnologia, risorse e idee chiare. Anche in MotoGP, benché sia un terreno molto più difficile, hanno fatto progressi che non parevano possibili. Ma adesso mancano i piloti.

Pol Espargaro è un tipo deciso e molto veloce, ma in gara si perde troppo frequentemente, non è così lucido, sbaglia spesso.

Ormai lo conosciamo bene e difficilmente, a ventinove anni, cambierà così tanto. Brad Binder ha un gran talento, come del resto Miguel Oliveira, ma i due venticinquenni hanno poca esperienza e quando si ritroveranno a correre sulle piste dove KTM non ha provato pagheranno lo scotto. E infine Iker Lecuona è molto giovane.

Hanno preso Danilo Petrucci, in KTM per il 2020, e fa piacere per il ternano, ma non pare una mossa decisiva.

Dovizioso sì, che farebbe fare a KTM un salto qualitativo fondamentale. Fossi il signor KTM…

Editoriale 296
  • michele 74, Grosseto (GR)

    Mhhh.... Forse è già in trattativa coi crucchi. Ma caro nico, i mondiali li vincono i giovani!!!! Nessuno in era motogp ha mai preso il titolo oltre i 30 anni!!!! E per favore basta con rossi che è miracolato per domenica scorsa, vinales ha preso la moto in testa e neanche una parola!!!!
  • Bonneville T100, Montanaro (TO)

    Io non vorrei fare la parte di chi sa tutto pur essendo al di fuori ma, secondo me Dovi e KTM ci stanno pensando seriamente e non è detto che Andrea non abbia mandato a quel paese Ducati perché una porta mezza aperta già c'era da un'altra parte. Di certo in KTM i .manager sono molto più scaltri e capaci che in Ducati quindi se ci sarà anche solo la minima possibik6di blindare Dovi lo faranno.
    Poderosa come collaudatore, anche qui gli Austriaci hanno dimostrato tutta la loro abilità e lungimiranza, e Andrea come pilota farebbero una coppia che a livello di sviluppo non avrebbe pari
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