L'EDITORIALE DI NICO

Nico Cereghini: “La Ducati vuole i due titoli? Si muova!”

- Le chances sono tante sia in SBK sia in MotoGP con l’avvio sfortunato di Marquez. Giochi apertissimi nonostante il mezzo passo falso di Dovizioso a Jerez. Ma la domanda è: si sta facendo davvero di tutto per provare a vincere?
Nico Cereghini: “La Ducati vuole i due titoli? Si muova!”

Ciao a tutti! Che bello vedere la Ducati super-competitiva in Superbike! E non con un solo pilota come l’anno scorso; e nemmeno con due: ma addirittura con tre piloti. Perché dietro al mattatore Redding- l’avete visto, a Jerez - c’era anche Chaz Davies (se solo si mettesse a posto per partenze migliori…) e c’era pure Michael Rinaldi. Tanto che si può capire e affermare con chiarezza che la Panigale V4R adesso è a posto ed è vincente con tanti piloti.

Toccate subito ferro se siete superstiziosi, ma con la superstizione non si vincono i campionati del mondo nel motociclismo. Per farlo occorrono le competenze, l’impegno, le risorse e l’ambizione. A Ducati manca qualcosa sui quattro punti? Io credo di no. Alla presentazione dei due team, l’inverno scorso, l’AD Claudio Domenicali - che, va detto a suo onore, ci ha messo sempre la faccia - così dichiarava: “I due titoli sono anche quest’anno l’obiettivo. In MotoGP questa è l’era Marquez e nettissimo è il suo dominio, ma ci sono tanti fattori che possono cambiare la situazione. E vogliamo vincere il titolo in Superbike, che è un torneo storico per Ducati, dopo le tante vittorie del 2019”.

Gli appassionati lo sanno: per un motivo o per l’altro, a Borgo Panigale sfugge il titolo della MotoGP dal lontanissimo 2007, con il sempre più rimpianto Casey Stoner, e quello della Superbike dal lontano 2011 con Carlos Checa nel team Althea di Genesio Bevilacqua. Dodici stagioni in MotoGP e otto in SBK senza titoli. Troppo. Troppo per una casa che ha le corse nel suo invidiabile DNA e sventola la bandiera della tecnologia racing anche nella produzione.

Non voglio essere severo. Ci sono delle valide attenuanti alle sconfitte patite dalla Ducati, che ha provato di tutto, si è aggiudicata i migliori piloti, ha investito dei gran capitali finanziari e umani. Magari ha sbagliato troppo spesso i tempi, ma bisogna anche ammettere che non ha avuto tanta fortuna dalla sua parte.

Ma appunto, pensando positivo, non è forse questa la stagione ideale per i due centri? In SBK la V4R al secondo anno di impegno è quasi del tutto a posto, quando il progetto Kawasaki inizia ad avere il fiato corto dopo tanti anni di successi, la Honda stenta ad acclimatarsi e la Yamaha non decolla. E in MotoGP Marquez il castigamatti è partito con due zeri e non sarà in piena forma tanto presto. Dopo tre stagioni chiuse immediatamente alle spalle del campionissimo con Dovizioso, le chances ci sono e sono solide. E il mezzo passo falso delle prime due gare a Jerez non deve scoraggiare: quella è una pista indigesta al Dovi tanto quanto è amica delle Yamaha.

Dunque bisogna provarci. Con tutte le forze. I giochi sono apertissimi, mai stati così favorevoli. Bisogna che tutto funzioni perfettamente, però. Cosa si aspetta a confermare il Dovi per il 2021? Confermarlo, oppure anche liberarlo con onore, una delle due. Lo chiedo direttamente a Domenicali che vuole vincere i due titoli 2020: Andrea è la prima forza di Ducati e non da ieri, lo vogliamo mettere nelle reali condizioni di battersi al meglio delle sue possibilità?

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  • Augusto68, Vigevano (PV)

    forse il dovi e il suo manager, rimasero scioccati dall'ingaggio di lorenzo...tanti,troppi soldi...e I risultati li portava il dovi ...come hanno trattato pure casey recentemente ed in passato, penso però se hanno speso tanti soldi per lorenzo perché non prendere mm? forse per la paura che se Vincesse tanto, Vince lui e non la moto? concentrandoci su quel che abbiamo credo che bagnaia sia un'ottimo ragazzo, fresco ancora e troppo affamato per correre pensando solo ai soldi...io dico che dovi in queste due gare doveva dimostrare con I fatti di essere il miglior ducatista. dove sarebbe arrivato bagnaia senza il motore ko? e Miller? mi spiace per dovi, ma la strada é sotto I nostri occhi, poi nelle due prossime gare Vince il dovi...un pò di supporto psicologico se lo meriterebbe con tutti I giovani che incalzano. almeno Sino a quando non tornerà mm, bisognerebbe fare quello che fanno I piloti Yamaha..
  • JaeeP, Roma (RM)

    Sono convinto che in Ducati siano assolutamente convinti della bontà della propria moto. La D16GP è una mezzo da titolo mondiale e Dall'Igna, così come Domenicali, lo sanno bene, per questo (io ne sono super-certo...), non gli va giù un pilota come Dovizioso. Marquez in pista usa la scimitarra, mentre il Dovi lo sfida con il fioretto. Per batterlo serve un pilota cattivo e affamato come lui (motociclisticamente parlando, naturalmente..).
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