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L’estate australiana ha accolto la Superbike a Phillip Island e sembra proprio che squadre e piloti possano finalmente svolgere due giornate di test su una pista asciutta e prepararsi al primo round del WorldSBK 2026 che si disputerà da venerdì a domenica. Quest’anno però sembra che la sfortuna si stia accanendo contro il mondiale delle derivate e dopo il meteo avverso di Jerez e Portimao ora ci si mettono anche i ritardi nella spedizione delle gomme a complicare se non il week end per lo meno le due giornate di prove. Pirelli e Dorna hanno spedito gli pneumatici per i test per via aerea, ma sembra che non siano delle stesse mescole di quelli che (si spera) arriveranno per le prove e le gare. Se questa notizia venisse confermata in pratica i piloti avrebbero soltanto la giornata di venerdì 20 per adattare le moto alle gomme ed al particolarissimo tracciato australiano.
Tutte le squadre ed i loro piloti hanno ormai raggiunto Phillip Island e sono pronti ed ansiosi di scendere in pista. Favorito d’obbligo Nicolò Bulega, non solo perché è il vicecampione del mondo (e manca Toprak), non solo perché dispone della Panigale V4 RS2026 ufficiale, ma soprattutto perché il tracciato australiano è il suo favorito e lo scorso anno qui piazzò una tripletta che indusse il turco a parlare di Ducati Cup. Sarà così anche quest’anno?
Così come nella passata stagione lo squadrone BMW non ancora al 100% questa volta non per la moto, che è rimasta (quasi) la stessa, ma perché i due piloti Danilo Petrucci e Miguel Oliveira ci hanno girato poco e mai sull’asciutto. Per loro due, come ha affermato il Direttore Tecnico Chris Gonschor, la tappa australiana non sarà altro che un probante test, da sfruttare per poi essere pronti e competitivi quando la SBK tornerà in Europa.
Per Bulega le insidie dovrebbero quindi arrivare dai compagni di marca ad iniziare dal suo compagno di squadra Iker Lecuona, e per proseguire con il suo ex team-mate Alvaro Bautista. Lo spagnolo è sempre più alle prese con l’assurdo regolamento che lo appesantisce e oltre ai “soliti” 6,5/7 Kg. Dovrà probabilmente aggiungere altro peso, in quanto la nuova Panigale è sotto il peso consentito di 168 Kg. Un peso aggiuntivo che dovranno sopportare tutti i piloti della rossa, ma per Alvaro la faccenda si complica ulteriormente. Restando in casa Ducati attenti anche a Sam Lowes, mentre per noi italiani la speranza è di vedere nelle parti alte della classifica i giovani rampanti Yari Montella, Lorenzo Baldassarri ed il debuttante Alberto Surra.
La pista dei canguri (o forse sarebbe meglio dire delle oche, visto che spesso entrano in pista e fanno sospendere le prove) non è favorevole alla Yamaha e nemmeno ad Andrea Locatelli, che lo scorso anno ottenne come miglior risultato solo un sesto posto nella gara sprint. Il bergamasco spero di sovvertire i pronostici, così come sperano di farlo anche Xavi Vierge ed un altro dei debuttanti da tenere d’occhio: Stefano Manzi. Remy Gardner dovrebbe essere il “padrone di casa”, ma nelle scorse stagioni su questa pista non ha mai brillato.
Facce nuove ma soprattutto aria nuova in casa Honda, con nuovi tecnici e due nuovi piloti: Jake Dixon e Tetsuta Nagashima, che sostituisce l’infortunato Somkiat Chantra. A coordinare il tutto ci penserà Jonathan Rea che si è calato con impegno nel suo nuovo ruolo, che non è solo quello di tester di lusso.
Tutta da scoprire la nuova Ninja ZX-10RR non solo per noi ma anche per il suo pilota Garrett Gerloff che nei test sotto la pioggia non ha potuto mettere alla frusta la nuova aerodinamica e nemmeno le migliorie apportate alla parte elettronica ed al potenziato propulsore. Lo stesso propulsore che sarà anche sulla bimota di Axel Bassani e di Alex Lowes. Quest’ultimo che si trova particolarmente a proprio agio sulla pista di Phillip Island, dove vanta ben tre vittorie, le ultime due nel 2024.
Il regolamento tecnico 2026 non è ancora stato svelato, ma a quanto pare sembra che la BMW e la nuova Panigale avranno le stesse penalizzazioni della passata stagione e se questo può essere comprensibile per la moto tedesca non lo è per quella italiana, visto che si tratta di una moto completamente nuova, con una nuova omologazione.
Tornando agli pneumatici sembra scongiurata la possibilità di una gara interrotta per un cambio gomme e per escludere questa evenienza anche in Supersport, le gomme della classe minore saranno le stesse della Superbike, vale a dire di dimensioni più grandi.
Ecco gli orari (italiani) dei test SBK e SSP di Phillip Island
Lunedì 16 febbraio
23:10 (domenica 15 febbraio) - 01:00 – WorldSSP Free Practice 1
01:10-03:10 – WorldSBK Free Practice 1
03:40-05:30 – WorldSSP Free Practice 2
05:40-07:40 – WorldSBK Free Practice 2
Martedì 17 febbraio
23:10 (lunedì 16 febbraio) - 01:10 – WorldSBK Free Practice 1
01:20-03:10 – WorldSSP Free Practice 1
03:40-05:40 – WorldSBK Free Practice 2
05:50-07:40 – WorldSSP Free Practice 2