Mercato moto Europa: arriva il rimbalzo! Germania a +44,5% dopo il crollo 2025. Crisi finita?

Mercato moto Europa: arriva il rimbalzo! Germania a +44,5% dopo il crollo 2025. Crisi finita?
Dopo aver perso il 35% nel 2025, il mercato tedesco registra il rimbalzo più forte d'Europa nel primo trimestre 2026. Crescono tutti i cinque mercati principali con un +21,1% complessivo. Ma è davvero finita la crisi o è solo un altro effetto del "fine serie"?
23 aprile 2026

I dati ACEM (Association des Constructeurs Européens de Motocycles) sul primo trimestre 2026 raccontano una storia completamente diversa rispetto al disastro del 2025. Nei cinque principali mercati europei (Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito) sono state immatricolate 250.762 moto tra gennaio e marzo 2026, con una crescita del +21,1% rispetto allo stesso periodo del 2025.

E questa volta non c'è un solo paese in negativo, crescono tutti! Germania +44,5%, Spagna +26,8%, Regno Unito +16,1%, Italia +14,3% e Francia +10,2%. C'è da brindare insomma. Sono numeri che fanno tirare un sospiro di sollievo dopo i drammatici cali del 2025, quando la Germania aveva perso il 35,7% sull'anno intero. Ma la domanda è: come si spiegano questi numeri ed è davvero finita la crisi?

Germania: da -35% a +44%, il rimbalzo più spettacolare

Partiamo proprio dalla Germania che aveva il dato più eclatante a dicembre e lo ha, ma invertito, anche oggi. Dopo aver chiuso il 2025 con un crollo del -35,7%, il mercato tedesco nel primo trimestre 2026 registra 45.549 immatricolazioni, con una crescita del +44,5% rispetto alle 31.532 unità del Q1 2025.

Un rimbalzo clamoroso che riporta il mercato tedesco vicino ai livelli pre-crisi. Ma attenzione: anche se la crescita percentuale è impressionante, i numeri assoluti raccontano che siamo ancora sotto di circa dodicimila pezzi rispetto il Q1 2024, quando furono immatricolate 53.480 moto.

Quindi il paziente tedesco non è "guarito", si sta semplicemente normalizzando dopo la crescita "pompata" del 24 e il crollo del '25. Perciò ci pare più sensato paragonarlo al 2023 quindi prima dell'effetto "fine serie Euro 5". Allora nel Q1 furono immatricolate 54.964 moto perciò la differenza è -17,1%.

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Anche Francia e UK rimbalzano bene

La Germania però non è l'unica a "rimbalzare". Anche Francia e Regno Unito registrano un'inversione di tendenza decisamente significativa. La Francia cresce del +10,2% a 42.058 unità, mentre il Regno Unito segna un +16,1% a 23.079 unità. Ma anche qui vale lo stesso discorso: i numeri sono sì migliori del disastroso 2025, ma siamo ancora lontani dai livelli del 2024.

Il Q1 2023 della Francia era di 48.945 unità, perciò il calo rispetto all'anno "pre-crisi" è del -14,1%

Stessa storia per il Regno Unito: da 26.820 unità del Q1 2023 a 23.079 del Q1 2026 ovvero meno -13,9%.

Per farla breve, se facciamo finta che non ci sia stato il biennio 2024 e 2025, tutti e tre i mercati segnerebbero una perdita simile.

La Spagna invece non si è mai fermata

La Spagna conferma il suo ruolo trainante nel mercato europeo. Dopo aver chiuso il 2025 con un +8,3% mentre tutti gli altri crollavano, nel primo trimestre 2026 registra 58.027 immatricolazioni con una crescita del +26,8%. Ed è l'unico mercato che non solo cresce, ma supera anche i livelli del 2024. Un dato che conferma come la penisola iberica sia diventata sempre più centrale per i costruttori europei, giapponesi e ormai anche cinesi. Anche perché sembra essere il Paese che non ha proprio risentito di alcun effetto "fine serie". Nel primo trimestre 2023 totalizzava 44.127 unità e oggi abbiamo detto 58.027 nel 2026. Perciò è l'unico mercato che ha avuto una crescita del +31,5%.

L'Italia appare solida

Tra tutte, la piazza più costante sembra essere la nostra Italia. Il primo trimestre 2026 si è chiuso con 82.049 immatricolazioni, in crescita del +14,3% rispetto alle 71.780 unità del Q1 2025. Siamo ancora sotto i livelli del Q1 2024 (81.293 unità) ma siamo già sopra i livelli del 2023 quando nel Q1 si parlava di 79.009 unità. Quindi rispetto ad allora la crescita è del +3,8%.

I Q1 dei cinque principali mercati europei dal 2023 al 2026 a confronto
I Q1 dei cinque principali mercati europei dal 2023 al 2026 a confronto Moto.it - fonte dati ACEM

Ciclomotori: prima crescita da tre anni

Diamo un'occhiata anche al segmento ciclomotori, che viene sempre dato come in via di estinzione ma invece registra una timida inversione di tendenza. Nei sei mercati monitorati da ACEM (Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Spagna) sono state immatricolate 30.107 unità, con una crescita del +2,2%.

Antonio Perlot, Segretario Generale di ACEM, sottolinea che si tratta della prima crescita in tre anni per il segmento. Un segnale debole ma positivo.

L'Italia registra la crescita più forte con +32,1% (2.915 unità), seguita da Germania (+9,3%), Spagna (+8,9%) e Belgio (+8,7%). Francia e Paesi Bassi sono gli unici mercati ancora in negativo.

Era davvero tutta colpa del fine serie?

La risposta è: in gran parte sì. Il crollo del 2025 è stato principalmente causato dalla correzione post Euro 5+, con il 2024 gonfiato dalle immatricolazioni di stock effettuate prima dell'entrata in vigore della nuova normativa. "La correzione del 2025 è stata principalmente di natura tecnica", conferma Perlot. Il rimbalzo del primo trimestre 2026 lo dimostra: il mercato si sta normalizzando, tornando verso i livelli strutturali pre-boom.

Tuttavia questo non significa che non ci siano problemi da considerare perché se al di là del 2024 (anno del boom artificiale) il confronto lo facciamo con un più "normale" 2023 notiamo forse un quadro più veritiero che ci dice che il mercato tedesco è il 17% più piccolo di tre anni fa. E questo non è detto che sia l'effetto Euro 5+. Stesso discorso per Francia (-14,1%) e UK (-13,9%). Questi del 2026 quindi non sembrano (ancora) rimbalzi verso una crescita ma rimangono all'interno di una contrazione strutturale. Anche se ovviamente è presto per tirare delle conclusioni.

Le cause? Quelle che abbiamo già ipotizzato nel video sul crollo 2025:

  • Crisi economica persistente, soprattutto in Germania dove l'industria automotive continua a soffrire
  • Inflazione e perdita di potere d'acquisto che rende la moto nuova un bene sempre più di lusso
  • Mancanza di ricambio generazionale: i giovani del Nord Europa hanno smesso di comprare moto
  • Prezzi cresciuti più velocemente dei salari

Conclusioni

I dati del primo trimestre 2026 sono sicuramente positivi e confermano che il crollo del 2025 era principalmente tecnico. Il mercato europeo non è morto, si sta normalizzando. Ma normalizzazione non significa necessariamente crescita. Significa semplicemente che dopo il boom artificiale del 2024 e il crollo del 2025, il mercato sta tornando verso i suoi livelli strutturali. Perciò ora il quesito si sposta: questi livelli sono sufficienti per un settore in salute? O serviranno interventi più profondi di rilancio specie nei mercati del centro Europa?

I prossimi mesi ce lo diranno, noi intanto continuiamo a monitorare.