MotoGP 2026. GP di Ungheria a Balaton. Pedro Acosta, secondo dopo una bella battaglia con Marc Marquez: "Dobbiamo capire cosa fare per avvicinarci a Ducati"

MotoGP 2026. GP di Ungheria a Balaton. Pedro Acosta, secondo dopo una bella battaglia con Marc Marquez: "Dobbiamo capire cosa fare per avvicinarci a Ducati"
Il pilota KTM commenta così il miglior rendimento rispetto allo scorso anno: "Quest'anno sembro essere molto più costante, sto facendo le cose bene, ho molti più punti rispetto a questo punto del campionato l'anno scorso. Penso che possiamo essere soddisfatti del passo avanti che ho fatto, soprattutto a livello personale"
7 giugno 2026

Pedro Acosta ha chiuso il GP d'Ungheria al secondo posto, contento ma con la consapevolezza che per battere Marc Marquez serve ancora qualcosa in più.

Lo spagnolo ha elogiato i progressi compiuti dalla squadra a Balaton, evidenziando però le difficoltà legate al grip e alla stabilità della moto, elementi che gli hanno impedito di restare agganciato al ritmo del 93 nella seconda metà di gara.

Ecco le sue parole a Sky:

Prima mi hai detto 'ci ho provato' e devi provare....

"Abbiamo provato tutto, con la gomma diversa mi aspettavo di fare la differenza all'inizio. Si è mantenuta davvero bene la gomma, dobbiamo capire cosa fare per avvicinarci a Ducati perchè soprattutto Marc ha mostrato un livello veramente alto. Vediamo di provare ad essere più vicini"

La tua moto non è di prima fascia come Aprilia o Ducati, cosa ti sarebbe servito oggi per lottare con Marquez?

"Quello che manca sempre, facciamo fatica con il grip dietro, all'inizio ne avevo più di ieri nella Sprint, per quello ho potuto guidare meglio e fare gli stessi tempi, ma è vero che dopo mi è mancata stabilità e a metà curva mancava grip. Sembra che la Ducati ne abbia un po' di più. Abbiamo fatto la differenza con il terzo quindi dobbiamo essere soddisfatti"

Parlando del grip ho notato che vi manca sulle parti veloci, come curva 3 e 4, lì vedevo che perdevi tanto. A Brno ti aspetti che con i passi avant fatti a Balaton di essere messi meglio del Mugello?

"Speriamo di si, qui abbiamo fatto uno step davvero grosso rispetto al Mugello dove abbiamo fatto fatica nel rettilineo, qui nelle curve lunghe mancava tanta trazione, stiamo lavorando. Dobbiamo provare tutto"

Il quarto/quinto giro quando ho visto che Marc faceva 38 basso ho iniziato a pensare che per te sarebbe stata dura, l'hai pensato anche tu?

"Si, sicuro. Quando mi ha iniziato a mancare la stabilità nella 4, 6, 7 e 8, ho pensato che sarebbe stata una gara lunga, ma abbiamo provato tutto, siamo stati vicini a lui e abbiamo fatto dei bei sorpassi. Proviamo un'altra volta a Brno"

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Lo spagnolo ha aggiunto poi alcune cose parlando anche con i giornalisti spagnoli:

Sulla differenza rispetto allo scorso anno...

"Soprattutto, è stato un grande passo avanti rispetto all'anno scorso. In queste situazioni, non mi innervosivo, ma facevo molti errori, cadevo e non conquistavo punti. Quest'anno sembro essere molto più costante, sto facendo le cose bene, ho molti più punti rispetto a questo punto del campionato l'anno scorso. Questo è quello che voglio dire: penso che possiamo essere soddisfatti del passo avanti che ho fatto, soprattutto a livello personale”

Su una possibile battaglia alla pari con Marc Marquez...

"Alla fine, Marc è uno che non molla mai, e penso sia chiaro che neanche io. Quindi, penso che sarebbe una grande gara per i tifosi. La gara di oggi, credo, è già stata fantastica, anche se breve"

Sull'incidente avvenuto in curva 1...

“È complicato. Credo, da quello che ho sentito, che quella zona fosse stata riasfaltata, quindi non penso sia stata la decisione migliore rifare il manto prima del nostro arrivo. Credo che una cosa simile sia successa anche in Aragona nel 2024, dove la pista presentava molte variazioni. Quindi, spesso, se la pista fosse stata in buone condizioni, queste cose non sarebbero successe, ma queste cose succedono nelle corse”

Sull'importanza della partenza e della prima fila...

"Partire in prima fila è fondamentale, ma è anche importante come si gestisce la prima curva. Perché in fin dei conti, la prima fila, che è più o meno quella che lotta per la vittoria (compresa la seconda fila), non vincerà la gara alla prima curva. Voglio dire, se vedi che stai andando troppo veloce, allenti i freni, allarghi la traiettoria e poi rientri con calma. È anche una questione di come chi è in prima fila gestisce la prima curva: se vedi qualcuno che arriva troppo veloce, lo lasci passare, lo superi e torni in posizione. La parte difficile è partire dal fondo"