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Iker Lecuona non usa giri di parole. Quando si parla della sua esperienza in MotoGP con KTM, il pilota spagnolo va dritto al punto: qualcosa non ha funzionato, e nemmeno poco.
Oggi impegnato in Superbike, Lecuona è tornato su un capitolo che evidentemente non ha ancora digerito del tutto. Il passaggio nella classe regina è stato rapido, forse troppo: a 20 anni si è ritrovato catapultato su una MotoGP senza il tempo necessario per crescere davvero. E quando le cose hanno iniziato a complicarsi, il contesto attorno a lui non ha certo aiutato.
Il 2021, suo ultimo anno nel team Tech3, è stato il momento chiave. Mentre gli altri piloti avevano già il futuro assicurato, lui era ancora appeso a un filo. Situazione vista e ri-vista: o rinnovi o sei fuori. Insomma una situazione che, alla lunga, ha presentato il conto.
Pressione alta, risultati da inseguire e anche problemi fisici tornati a galla. La sindrome compartimentale lo ha costretto a un nuovo intervento, il terzo, proprio mentre avrebbe avuto bisogno di stabilità. Il risultato? Zero serenità. Lecuona racconta di un periodo in cui non aveva più voglia di niente: né allenarsi, né viaggiare, né tantomeno salire in moto.
Fuori dalla pista le cose non andavano meglio. Poca vita sociale, testa bassa e isolamento. Il classico mix che, in uno sport così estremo, rischia di farti perdere completamente la bussola.
Il punto di rottura arriva nel modo peggiore possibile. Nessuna chiamata, nessun confronto: Lecuona scopre di essere fuori dal progetto guardando uno schermo nel box, durante un weekend di gara. Fine dei giochi, comunicata in diretta e senza troppi riguardi.
Da lì, la reazione è tutta pancia. Rabbia, tanta. Ma anche una specie di liberazione: senza più nulla da perdere, decide di correre solo per sé stesso. Paradossalmente, è in quel momento che riesce a esprimersi meglio.
Non manca nemmeno una stoccata alla gestione dei giovani da parte di KTM. Secondo Lecuona, più di qualcuno è stato “bruciato” troppo in fretta. E sui risultati, lo spagnolo rivendica quanto fatto, sottolineando di aver raccolto più di altri arrivati dopo di lui.
Sul futuro non chiude del tutto alla MotoGP, ma mette un paletto chiaro: con KTM, mai più. Troppo forte la delusione per come è finita.
Oggi la sua priorità è semplice: rispetto. Perché oltre ai risultati, in uno sport dove si rischia davvero, è l’unica cosa che non dovrebbe mai mancare. E su questo, Lecuona non è disposto a fare compromessi.