Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Il direttore sportivo di KTM, Pit Beirer, ha confermato a Speedweek: "Stiamo proseguendo le trattative con Günther Steiner e vogliamo assolutamente mantenere il team su KTM". Ma la squadra gestita da Nicolas Goyon, impegnata con KTM anche nel mondiale Moto3, resta in bilico. La scelta è sportiva, ma soprattutto finanziaria.
Ricordiamo che il team è antico nel paddock, è stato fondato da Poncharal nel ’90 quando esordì in classe 250 con una Honda e il tecnico storico Guy Coulon. Dopo una ventina d’anni con Yamaha, nel 2019 la squadra è passata a KTM con altalenanti risultati.
Ora bisogna agire in fretta. Solo nel gennaio 2026 Günther Steiner, altoatesino residente negli States, ha acquisito Tech3 Grand Prix; quando l'accordo con gli austriaci è in scadenza alla fine del 2026 e le trattative per il rinnovo della partnership erano in corso da tempo. Con KTM e anche con Honda, perché già alla fine del 2024, al culmine della crisi di KTM, erano partite le trattative tra Tech3 e Honda per trovare un’alternativa se il progetto KTM fosse fallito. Poi KTM ne è uscita con una massiccia ristrutturazione e il supporto finanziario del nuovo azionista di maggioranza, Bajaj.
Secondo Speedweek, sempre bene informato sul mondo KTM, era chiaro da tempo che Tech3 sarebbe dovuta diventare centrale per KTM dal 2027: proprio la squadra di Steiner avrebbe dovuto sostenere la maggior parte del budget complessivo per la MotoGP…. A quel punto Tech3, forse spaventata dall’impegno, ha esplorato la disponibilità di altri partner, meno onerosi. E Honda, che punta ad espandere la propria presenza nel paddock, è sembrata la scelta migliore sulla carta.
Per KTM non è una buona notizia. Se Tech3 dovesse lasciare le arancioni, gli austriaci dovrebbero tornare alla configurazione pre-2019, senza un team satellite. Uno scenario che non fa piacere nemmeno al management della MotoGP: la classe top tornerebbe indietro invece di avanzare.