Valentino Rossi a Tintoria: le 10 cose più interessanti che ha detto: "Nel simulatore sono Valentino Rossi 2!" [VIDEO]

Valentino Rossi a Tintoria: le 10 cose più interessanti che ha detto: "Nel simulatore sono Valentino Rossi 2!" [VIDEO]
Il pilota ha ripercorso alcune storie della sua carriera, dalle sportellate in Ape a 16 anni alle gare in MotoGP
14 aprile 2026

Valentino Rossi è stato ospite del podcast Tintoria, registrato alla Fabbrica del Vapore di Milano davanti a un pubblico numeroso.

Il nove volte campione del mondo ha parlato delle sue giornate, della stanza ludica di casa sua a Tavullia, con flipper e biliardo, e di molto altro, dalle sportellate in Ape a 16 anni ai rituali scaramantici in griglia di partenza.

Ecco le 10 cose più interessanti che ha detto.

1. videogiochi: "Sono Valentino Rossi 2" 

"Stamattina mi sono svegliato, mi sono allenato, ho girato un po' col simulatore a casa perché domani faccio un test a Monza. Di solito prima di partire per i test faccio una cinquantina di giri col simulatore per ricordarmi la pista"

Com'è fatto questo simulatore? È un videogioco?

"In realtà è un videogioco, ma è un videogioco di altissimo livello. È un videogioco americano che si chiama iRacing e si gioca con il computer, non con la consolle. Il volante è fatto come quello della mia macchina da corsa — te lo stacchi dalla macchina e lo attacchi nel simulatore. Quindi è lo stesso, ti ricordi tutti i bottoni, puoi allenarti"

E giochi anche con degli sconosciuti online?

"Sì, a volte. Intanto è bello perché sono Valentino Rossi 2, non sono Valentino Rossi, perché Valentino Rossi l'han già preso. E quindi molta gente pensa che magari non sono io"

 

2. Ape e sportellate

Nel libro del 2005 parli dell'Ape, delle sportellate coi tuoi amici..

"Avevo più o meno 15-16 anni, andavo a scuola a Pesaro col motorino perché col tram ci volevano 20-25 minuti in più e non facevo mai in tempo. Solo che d'inverno col motorino era freddo, e mio babbo Graziano ha detto: 'Perché non compriamo un'Ape? Così sei al chiuso' All'inizio non era un mezzo da giovani — era per le persone anziane che andavano nell'orto. Però ho deciso di ascoltare Graziano e da lì è diventato un mezzo per i giovani, perché anche tutti i miei amici l'han comprata. Le api erano tutte vecchie, la mia era del '79 come il mio anno, quindi erano mezzi di lamiera — ci si poteva dare delle sportellate. Nella pausa fra la mattina e il pomeriggio ci trovavamo in un posto e chi parcheggiava per primo gli altri gli andavano a sbattere addosso"

E hai avuto anche un rapporto particolare con i carabinieri di quel periodo?

"Sì, sono riuscito a farmi sequestrare i miei due mezzi in un giorno. Mi hanno sequestrato lo scooter perché ero senza casco — avevo uno zip verde, si capiva che ero io. Poi la sera siamo andati a Rimini al bowling e nel ritorno facevamo a sportellate. Ci hanno inseguito i carabinieri, ci hanno fermato in una piazzola e ci hanno ritirato tutte e due le Ape, lasciandoci lì a piedi. Poi i giorni dopo quando mio babbo ha capito che mi avevano ritirato sia lo scooter che l'Ape nello stesso giorno si è un po' arrabbiato"

 

3. Le gare di 24 ore

"Corriamo con una macchina, in tre piloti, quindi si fanno dei turni di guida. Sali in macchina, adrenalina, spingi, fai un'ora o anche due ore, poi scendi già cotto, stanco, ti fan male le gambe, guardi e mancano 19 ore e 37 minuti. Il segreto è che quando scendi dalla macchina ti spogli, ti fai la doccia, stanza buia, letto, tappi, e stai lì. Se ti addormenti bene, se non ti addormenti ti rilassi. Perché quando scendi alla una e mezza di notte e alle sei devi riguidare, non capisci dove cazzo sei e dici 'ma chi me l'avrà fatto fare'"

 

 

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4. I problemi col fisco, 2007

"È stato abbastanza scioccante. Dal giorno prima che ero un onore dell'Italia, al giorno dopo essere un evasore, un delinquente. La Gazzetta aveva intitolato 'Valentino ci deve 100 milioni'. Però ho imparato tanto e sono contento di come l'ho risolto — ho sfruttato questo problema per cambiare tante cose nella mia organizzazione e tornare a vivere a Tavullia, che era quello che volevo. E poi la gente mi ha perdonato"

 

5. Suzuka

A Suzuka ti mettevano nelle vasche di ghiaccio tra un turno e l'altro.

"Quella è l'unica gara di durata che ho fatto in moto e devo dire che in moto è molto più tosto che in macchina. A Suzuka nel 2000 e nel 2001 si correva in due piloti, quindi facevi un'ora sì e un'ora no. Agosto a Suzuka è caldo come in Malesia, 34 gradi e il 90% di umidità. Quando scendevi dalla moto arrivavano tutte queste ragazze giapponesi della Honda che ti toglievano la tuta e ti tiravano in questa piscina piena di ghiaccio, con l'acqua a forse 3 gradi. Stavi lì cercando di recuperare soprattutto per i muscoli. Il problema è che avevi 45 minuti prima di risalire in moto, quindi era tutto con un ritmo serrato, non potevi mai dormire o rilassarti"

Quanto tempo ci dovevi stare nella vasca?

"Tipo 7-8 minuti. Scendi che hai un caldo assurdo, tutto sudato, i primi minuti si stava bene, poi diventa freddo e ti si quasi addormentano le mani, quindi devi uscire. Però devo dire che dava gusto, sì, perché era molto caldo. La seconda volta che abbiamo finito mi è voluto due mesi per recuperare — era una roba veramente estrema. Adesso la fanno in tre piloti, c'hai un po' più di margine"