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Il mercato indiano delle due ruote è un mondo a sé: volumi enormi, sensibilità al prezzo elevatissima e una cultura sportiva che ha trasformato la fascia 150-160 cc in un vero campo di battaglia tra costruttori. È in questo contesto che KTM ha presentato la nuova RC 160, l'ultima nata della famiglia supersport austriaca, pensata per chi vuole il DNA racing, anzi "Ready To Race", ma sfruttare tutti i vantaggi anche fiscali di una cubatura che da quelle parti va per la maggiore.
Partiamo dalla ciclistica. La RC 160 monta un telaio a traliccio — la stessa architettura strutturale delle sorelle maggiori RC 200 ed RC 390 — abbinato a una forcella a steli rovesciati da 37 mm. L'impianto frenante è altrettanto serio: disco anteriore da 320 mm e posteriore da 230 mm, con ABS a doppio canale di serie. E per i più coraggiosi, c'è la Supermoto mode, che consente di escludere l'ABS al posteriore per giocare con le frenate in ingresso curva.
Il propulsore è un monocilindrico quattro tempi da 164 cc, raffreddato a liquido con distribuzione SOHC. Eroga 19 CV a 9.500 giri/min e una coppia massima di 15,5 Nm a 7.500 giri/min. Numeri assoluti non impressionanti, certo — ma rapportati al peso contenuto della moto e alla ciclistica affilata, il risultato sulla strada è tutt'altra storia. La velocità massima dichiarata è di 118 km/h: più che sufficiente per divertirsi e per fare bella figura nel traffico cittadino. La trasmissione è a sei rapporti e include l'assist slipper clutch, che riduce il rischio di bloccaggio del posteriore nelle scalate aggressive. Anche questo, su una moto di questa fascia, non è affatto ovvio.
Esteticamente, la RC 160 riprende le linee della sorella RC 390: carena full-faired con fiancate taglienti, manubrio in stile clip-on, pedane arretrate e posizione di guida sportiva — senza però diventare una tortura per la schiena nel traffico quotidiano. L'illuminazione è full LED, la strumentazione è un display LCD. Tre le colorazioni disponibili: nero, Electronic Orange Matte e Ceramic White Matte.
Il prezzo di lancio in India è fissato a 1,85 lakh di rupie, pari a circa 2.000 euro al cambio attuale. La RC 160 è una proposta pensata per un mercato specifico, dove si confronta direttamente con la Yamaha R15 e dove ogni centesimo conta.
Ma avrebbe un qualche successo qui da noi? In India, la fascia 160 cc è il cuore del mercato. In Italia, invece, questa cilindrata vive in una sorta di limbo regolamentare: troppo grossa per essere gestita con la patente A1 a 16 anni, ma percepita come "poca roba" dai neopatentati A2, che possono già accedere a moto ben più potenti. Infatti la cilindrata 150 è praticamente scomparsa e resiste soltanto in alcune categorie di scooter. Inoltre il prezzo europeo con omologazioni e adeguamenti alle normatie Euro 5 non la renderebbe così tanto conveniente rispetto ad una 390. So però che ci sono nascosti tra di voi degli estimatori dei monocilindrici 150, quindi la domanda ve la giro: la vorreste in Italia?