MotoGP 2026. Dani Pedrosa: "KTM soffre nelle curve veloci. Marc Marquez? Decisiva la condizione fisica"

MotoGP 2026. Dani Pedrosa: "KTM soffre nelle curve veloci. Marc Marquez? Decisiva la condizione fisica"
In un'intervista lo spagnolo ha parlato anche della possibilità di rivederlo in gara con delle wild card: "Ora è giusto lasciare spazio ai giovani. Il mio momento è passato"
20 aprile 2026

Dani Pedrosa, oggi collaudatore per KTM e commentatore televisivo, riflette sul presente e sul passato della MotoGP. In un’intervista con il media spagnolo AS, Pedrosa ha analizzato l'evoluzione tecnica delle moto, il livello sempre più alto del campionato e le differenze tra la sua generazione e quella attuale, soffermandosi anche su Marc Marquez e sulla situazione della KTM. Ecco alcune delle sue dichiarazioni:

Cosa manca a KTM per raggiungere la posizione di Aprilia?
“Direi che manca un po’ la capacità di fare il giro veloce, qualcosa di più incisivo. Serve una moto un po’ più efficace nelle curve veloci: in quelle lente va già bene, ma nelle veloci soffre rispetto ad altre. E poi in qualifica manca quell’extra per fare il record della pista o la pole position. È lì che dobbiamo migliorare”

Con il nuovo regolamento in arrivo, preferisci quello attuale o sei curioso delle nuove regole?
“È difficile rispondere, perché sulla carta ci sono cambiamenti ma non sappiamo come saranno davvero in pista. Il regolamento attuale non era pensato per le moto di oggi: ingegneri e tecnici hanno sfruttato le zone grigie per migliorare le prestazioni. Probabilmente succederà anche con il nuovo. All’inizio potrebbe essere più divertente per i piloti e spero anche per gli spettatori, con meno gare ‘a trenino’. Molto dipenderà anche dagli pneumatici, perché sono loro a determinare il potenziale della moto”

Che differenza c’è tra la vostra generazione (Rossi, Lorenzo, Marquez…) e quella attuale?
“Oggi tutti i piloti vanno fortissimo, più veloci che mai. Però nella nostra epoca ognuno aveva un carattere molto diverso, e questo creava contrasti forti tra piloti, giornalisti e pubblico. Quei contrasti, uniti al talento, davano qualcosa in più. Oggi non so se manca quello o se è solo una questione di maggiore equilibrio tecnico”

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Marquez può ancora imporsi sulle nuove generazioni?
“Tutto ha un tempo. Anche Rossi ci è riuscito, ma con l’età l’efficienza cala e i giovani rischiano di più. Arriva un momento in cui non è più possibile. Non so se per Marc sia già arrivato: il fattore decisivo sarà la sua condizione fisica”

Capisci perché Marquez sia così riservato sulle sue condizioni fisiche?
“Sì, è normale. Prima di tutto perché nemmeno lui sa con certezza come evolverà la sua lesione. Poi perché parlare sempre dello stesso problema ti sovraccarica mentalmente. E infine perché, se non sei al 100%, è meglio non dare troppe informazioni agli altri”

Ti vedremo ancora in gara come wild card?
“No, direi di no. Sto bene nel mio ruolo di collaudatore. Ho già fatto le mie wild card e ora è giusto lasciare spazio ai giovani. Il mio momento è passato”