Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Marc Marquez è stato indubbiamente protagonista del weekend a Jerez. Sabato è arrivata la vittoria in una folle Sprint segnata da pioggia e cadute, mentre domenica un errore al secondo giro lo ha portato a chiudere con zero punti.
Come tutti i piloti, lunedì è tornato in sella per una giornata di test importante, lavorando su telaio e aerodinamica per migliorare il feeling con la sua Ducati.
MM non ha cercato scuse per la scivolata del giorno prima e si è concentrato sui molti pezzi nuovi portati in pista dalla Casa bolognese.
Qui le sue parole dopo il lunedi di test a Jerez:
Hai lavorato su una carena. Cos’altro avete testato? Perché se ho capito bene sembrava la carena della GP25...
"Sì, ci siamo concentrati per la maggior parte della giornata sull’aerodinamica, ma allo stesso tempo abbiamo lavorato anche sull’area del telaio. Avevamo alcune modifiche lì e cose interessanti. Quindi era importante cercare di ritrovare il feeling con l’anteriore, che è l’area in cui quest’anno stiamo soffrendo di più. E da quel punto abbiamo fatto dei passi avanti e anche l’aerodinamica ha aiutato in alcune aree del mio stile di guida"
Riesci a trovare una ragione per la caduta di ieri?
"No, semplicemente cado e basta. Non stavo andando più forte, non ero più inclinato, ero già sul gas, ma ho perso l’anteriore. Come dico, a volte è meglio non perdere tempo a capire la caduta. Quella lì sono caduto e ho fatto zero punti e oggi ero più fresco"
Dopo quattro giorni confermi che la tua condizione è simile al 2025?
"Sì, la mia condizione è nei miei standard e il fatto che ieri non ho girato oggi ero molto fresco e sono riuscito a fare 80 giri a un buon livello. Quindi fisicamente sto bene"
Marc, pensi dopo questa giornata di aver trovato qualcosa di davvero utile per il resto della stagione o non ancora?
"Direi che in Ducati, più di quello che sta funzionando, è impossibile. Stanno lavorando tantissimo, come si vede abbiamo avuto tanti pezzi in questo test. E questo fa piacere perché è stato un test intenso e interessante. Ora dobbiamo valutare bene tutti i pezzi e quando introdurli. Perché tra tre settimane, in due gare, abbiamo un altro test a Barcellona"
C’era una grande differenza tra la GP24 e la 25. Se devi confrontarla con la 26, quanto è grande il gap? Perché sembra che per noi, fuori dalla 24, sarebbe ancora stata la soluzione migliore per quest’anno...
"Io non ho mai provato la 24. Solo nel test in Catalogna, credo. Due run. Poi sono passato direttamente alla 25. Però da quello che capisco dagli ingegneri, possiamo ancora guidare la 24. È solo un mix di pezzi. Ma hanno una buona base e poi aggiungono cose nuove. Se vuoi tornare indietro puoi. È quello che ho detto l’anno scorso ed è quello che mi hanno detto gli ingegneri. La base è la stessa moto. Se vuoi tornare puoi tornare"
Ma allora non sarebbe meglio tornare indietro? Perché sembra che stiate soffrendo sempre di più anno dopo anno
"Sì, ma quest’anno Alex qui a Jerez è stato sette secondi più veloce con la 26 rispetto alla 24. Quindi in gara, se torni indietro, hai sempre la sensazione di quell’anno in cui vincevi con quella moto. Ed è stato fantastico. Però poi i competitor guadagnano decimi su decimi su decimi. E dobbiamo continuare ad andare avanti. Gli ingegneri valutano tutto, noi piloti diamo solo il nostro commento"
La pressione sta aumentando un po’ sulle tue spalle in termini di aspettative? Considerando che hai solo un altro test e Aprilia sembra essere lì anche in Europa...
"Sì, ma lo sapevamo già dato che quando vai su tre circuiti diversi, con tre layout diversi, con tre condizioni diverse, il vincitore era Aprilia. Quindi significa che la moto funziona bene. Non solo con Bezzecchi, ma anche con Ogura, Fernandez, oggi Martin. Per questo Ducati sta lavorando come abbiamo mostrato oggi. E come squadra stiamo cercando di migliorare. Ma domenica scorsa il vincitore era su Ducati"
Il 93 poi ha risposto ad altre domande in spagnolo:
In quest’ottica, è stata una giornata utile? Gigi (Dall'Igna, ndr) aveva detto che era quasi più emozionato e in attesa del lunedì che del Gran Premio. È stato così?
"Credo che si siano capite molte cose, in particolare quello che si è visto sull’aerodinamica, ma anche abbiamo lavorato sul telaio della moto e lì tutti i piloti abbiamo avuto più o meno lo stesso commento. Pecco, Alex, soprattutto il mio è stato chiarissimo su dove secondo me si deve andare. Non dico la direzione, ma semplicemente dico la reazione della moto, e credo che abbiamo avuto tutti lo stesso feedback, quindi è positivo. Ora dobbiamo continuare a lavorare e capire quando introdurre questi pezzi, soprattutto l’aerodinamica, perché tra tre settimane abbiamo un altro test a Barcellona"
Non si è mai andati a cercare il tempo o per capire se le cose funzionano bisogna comunque cercare il tempo?
"No, per capire se le cose funzionano ho girato a '37 senza fare niente, e quando ho voluto provarle bene mi sono messo in '36. Ho fatto tutto il giorno in '37 alto, ma quando è stato il momento di provare davvero e decidere le cose, lì bisogna spingere e girare sul '36"
In questo senso sei soddisfatto dell’evoluzione della giornata e dei test?
"Sono contento perché è stata una giornata divertente per il pilota e questo ti rende felice. Quando vedi che hai tante cose da provare e che la fabbrica sta lavorando è il miglior segnale. Non avevo dubbi che Ducati lavori sui piccoli dettagli. L’anno scorso avevamo una base con cui stavamo vincendo tutte le Ducati, quest’anno che siamo più in difficoltà sto vedendo tutto il potenziale che c’è"
C’è qualcosa che può aiutarvi immediatamente?
"No, ci sono cose che possono già aiutarci subito, alcune più grandi, altre più piccole, dipende da come funzionano. A Le Mans sarà un’altra pista, un altro clima, e l’altra cosa è riconfermare, come in tutti i test, che dalle due del pomeriggio in poi tutto cambia con la gomma in pista"
Hai visto qualcosa fuori dal box che ti ha colpito?
"No, non ho visto nulla, non so nemmeno cosa abbiano provato gli altri. Avevo abbastanza da fare con le mie cose"