Kawasaki Brute Force 450 EPS MY2026: ora è ancora più facile da guidare

Kawasaki Brute Force 450 EPS MY2026: ora è ancora più facile da guidare
Arriva il servosterzo elettronico di serie: più comfort, meno fatica e la stessa anima da vero ATV da lavoro
28 gennaio 2026

Il Kawasaki Brute Force 450 è da tempo apprezzato per la trazione 4WD inseribile a piacere e per il pratico differenziale anteriore a doppia modalità. Per il Model Year 2026, però, Kawasaki decide di fare un passo in più, introducendo una nuova versione equipaggiata di serie con servosterzo elettronico (EPS).

Riprendendo le caratteristiche fondamentali che hanno decretato il successo del Brute Force 450 — dal robusto monocilindrico SOHC a 4 valvole da 443 cc raffreddato a liquido, all’illuminazione full LED, fino alle sospensioni indipendenti — l’arrivo della versione con EPS aumenta ulteriormente le qualità di questo fedele compagno di lavoro, compatto ma potente, offrendo una scelta in più in un segmento sempre più competitivo.

Naviga su Moto.it senza pubblicità
1 euro al mese

La vera novità è proprio il servosterzo elettronico, che migliora in modo sensibile la facilità di utilizzo. Il comfort immediato si traduce in un minore affaticamento durante le sessioni di lavoro più lunghe, con un impatto diretto e positivo sull’efficienza.

Il servosterzo elettronico a due modalità del Brute Force 450 è sensibile alla velocità, garantisce uno sterzo leggero alle basse andature e un’assistenza progressivamente più contenuta all’aumentare della velocità, migliorando controllo e precisione. Le due modalità disponibili permettono inoltre di calibrare il livello di assistenza desiderato: la modalità Standard offre un supporto più marcato, mentre la modalità Low restituisce un feeling più diretto con un’assistenza ridotta.

Nel funzionamento reale, la rotazione del manubrio invia un segnale alla centralina EPS, che regola l’assistenza in base alla velocità del veicolo e alla coppia rilevata dal sensore dedicato. A bassa velocità o da fermi, il sistema eroga il massimo supporto, riducendolo progressivamente con l’aumentare dell’andatura. L’EPS contribuisce anche alla stabilità generale, agendo come un vero e proprio elemento di smorzamento: in assenza di input sul manubrio, la massa inerziale del motore elettrico aiuta infatti a stabilizzare la traiettoria.

In linea con la versione standard, anche il Brute Force 450 EPS mantiene i robusti portapacchi dotati dell’ultima generazione del sistema Kawasaki Quick Release (KQR). Sia quello anteriore sia quello posteriore adottano nuove coperture in plastica, pensate per migliorare la praticità d’uso e aggiornare il look complessivo.
Con l’introduzione del nuovo Brute Force 450 EPS, Kawasaki rafforza ulteriormente la propria presenza nel mercato degli ATV.

Argomenti

Caricamento commenti...